A Cavaion questa mattina tradizionale messa nella chiesetta di villa Cordevigo. E a Peschiera il centro viene invaso dai profumi e dai sapori tipici della stagione

San Martino custodisce oltre tremila reliquie

11/11/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Delibori

A Cavaion , in occa­sione del­la fes­ta di San Mar­ti­no, oggi sec­on­do una con­sue­tu­dine che si tra­man­da almeno dal XVII sec­o­lo, nel­la chieset­ta di San Mar­ti­no annes­sa a Vil­la Corde­vi­go ver­rà cel­e­bra­ta alle 10.30 dal par­ro­co di Cavaion, don Fran­co For­men­ti, una mes­sa e si potrà quin­di vis­itare il sug­ges­ti­vo luo­go incor­ni­ci­a­to da cipres­si e olivi sito nel­la cam­pagna cavaionese. Si trat­ta di una chieset­ta quat­tro­cen­tesca sor­ta a Corde­vi­go nelle pro­pri­età dei con­ti Lom­bar­do, a servizio del­la comu­nità agri­co­la locale ed anche dei nobili (doc­u­men­ti ne attes­tano infat­ti l’esistenza nel 1442). Ai pri­mi del XVI sec­o­lo era in sta­to di degra­do e sen­za tet­to (come tes­ti­mo­nia la visi­ta pas­torale del 1532) e quin­di fu ricostru­i­ta ed ampli­a­ta nelle forme attuali nel 1543, dive­nen­do nel XVII sec­o­lo cap­pel­la gen­tilizia, inglo­ba­ta nel­la vil­la dei Lom­bar­do sul lato delle can­tine. Dal cor­tile del­la vil­la, ove è pre­sente un pic­co­lo gia­rdi­no all’italiana, una scala sale alla chieset­ta, rag­giun­gi­bile anche per un cor­ri­doio inter­no, un tem­po ris­er­va­to ai “siori”, men­tre una pic­co­la sacres­tia sul fian­co ori­en­tale comu­ni­ca diret­ta­mente con la stra­da ester­na. In fian­co vi è un cam­panile a sezione quadra­ta che pre­sen­ta una pic­co­la cupo­la pog­giante su di una base ottag­o­nale. L’interno è a pianta ret­tan­go­lare con un uni­co altare recante alle spalle un quadro raf­fig­u­rante San Mar­ti­no, men­tre alle pareti vi sono undi­ci edi­cole ret­tan­go­lari ed una quadra­ta, con­te­nen­ti ben 3.300 reliquie appartenute alla Vergine, a Cristo ed a numerosi san­ti, rac­colte nel 1779 da Mar­co Anto­nio Lom­bar­do, vesco­vo di Cre­ma e sig­nore del luo­go. Tra di esse vi è anche il cor­po di San­ta Gau­den­ziana, di cui rimane solo il cranio, vis­i­bile attra­ver­so un cristal­lo in una nic­chia al cen­tro del­la parete di sin­is­tra e goc­ce di lat­te del­la Madon­na. Sin­go­lari sono i fori e le grate posti nelle pareti lat­er­ali e sul fon­do del­la cap­pel­la, sot­to le edi­cole, che con­sen­ti­vano di assis­tere alla mes­sa alla servitù e ai con­ta­di­ni del pos­to, in quan­to la cap­pel­la era des­ti­na­ta ai nobili, fun­zione che con­servò fino al 1880. Vil­la Corde­vi­go è oggi azien­da agri­co­la e vini­co­la. Al ter­mine del­la cer­i­mo­nia reli­giosa sarà offer­to ai pre­sen­ti un assag­gio di . Peschiera tor­na a cel­e­brare il pro­prio patrono, San Mar­ti­no, con una gior­na­ta di fes­ta, ma anche di rac­cogli­men­to, ded­i­ca­ta a gran­di e pic­ci­ni: ad aprire le man­i­fes­tazioni sarà, infat­ti, oggi alle 10, la mes­sa solenne con­cel­e­bra­ta, nel­la chiesa ded­i­ca­ta al patrono, dai tre par­ro­ci di Peschiera. A par­tire dalle 14.30 pren­derà il via l’intenso pro­gram­ma allesti­to dall’amministrazione comu­nale in col­lab­o­razione con Sir­ius Agency e le asso­ci­azioni: Arma aero­nau­ti­ca, Ana, Grup­po , Cri, La Nos­tra Casa, Grup­po par­roc­chia Beato Andrea, oper­a­tori eco­nomi­ci. Le vie del paese saran­no invase da pro­fu­mi e sapori tipi­ci dei questo scor­cio d’autunno: cal­dar­roste, vin brulé e cioc­co­la­ta cal­da saran­no dis­tribuiti gra­tuita­mente; banchi di dol­ci­u­mi, zuc­chero fila­to, caramelle, tor­rone e torte preparate dalle mamme degli alun­ni delle scuole del paese; il tut­to com­ple­ta­to dall’esposizione di quadri a cura dell’associazione pit­tori aril­i­cen­si e dal­la para­ta del­la ban­da cit­tad­i­na. Dalle 17 ver­rà aper­to l’androne di Por­ta Bres­cia, dove la Com­pag­nia del Mor­bo offrirà non solo dol­ci e bevande ma anche piat­ti più con­sis­ten­ti per quan­ti vor­ran­no pro­l­un­gare la gita di San Mar­ti­no sino a sera inoltra­ta. Per facil­itare l’affluenza di cit­ta­di­ni e ospi­ti, tut­ti i parcheg­gi del paese saran­no gra­tu­iti. L’amministrazione ha cura­to la stam­pa di un volan­ti­no des­ti­na­to a tut­ti i vis­i­ta­tori e che ricor­da la sto­ria del patrono.

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