Due antichi candelabri donati alla pieve

San Nicolò al porto ora è più luminosa

22/10/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

San Nicolò al por­to, l’antica chieset­ta del­la Comu­ni­tatis Lacisien­sis tan­to cara sia agli orig­i­nari che ai tur­isti, si arric­chisce di nuo­vo pat­ri­mo­nio artis­ti­co. E anco­ra una vol­ta gra­zie alla gen­erosità dei pro­pri fedeli e dei pro­pri cit­ta­di­ni. Sono due can­de­labri di fine sec­o­lo XVII, di altez­za diver­sa, che con ogni prob­a­bil­ità face­vano parte di un più ric­co arredo sacro (in genere, per la for­ni­tu­ra com­ple­ta di un altare prin­ci­pale, il numero era di quat­tro can­de­labri pic­coli e quat­tro alti). Furono regalati alla chiesa dal defun­to Lucio Lonar­di, sti­ma­to asses­sore comu­nale del­la Giun­ta Sebas­tiano, pre­mat­u­ra­mente scom­par­so alcu­ni anni fa. I due pezzi risul­ta­vano par­ti­co­lar­mente com­pro­mes­si. In par­ti­co­lare man­ca­vano del­la parte infe­ri­ore, cioè degli artigli dei pie­di­ni. Si è quin­di reso un inter­ven­to di restau­ro molto del­i­ca­to e pro­fes­sion­ale. Trat­tan­dosi di can­de­labri in leg­no è sta­to inoltre ese­gui­to il trat­ta­men­to antiparas­si­tario e il fis­sag­gio di tutte le scaglie di col­ore soll­e­vate. La stuc­catu­ra delle lacune e la livel­latu­ra han­no per­me­s­so di ricu­cire i piani dei volu­mi. È sta­ta appli­ca­ta la foglia d’argento seguen­do la tec­ni­ca orig­i­nale. L’opera è sta­ta svol­ta dal­lo stu­dio di Daniela Cam­pag­no­la non nuo­va a questi inter­ven­ti di restau­ro pro­prio e soprat­tut­to nel­la chieset­ta di San Nicolò. Ora fan­no bel­la mostra di sé pro­prio sull’altare absi­dale del­la chiesa. «La sod­dis­fazione per questo nuo­vo omag­gio a San Nicolò è grande», spie­ga una delle sig­nore che abit­ual­mente oper­a­no alla cus­to­dia del tem­pio, «per­ché va a riportare all’antico splen­dore il nos­tro “tesoro sul por­to”. E San Nicolò è per tut­ti noi il luo­go più inti­mo. Dob­bi­amo ringraziare pub­bli­ca­mente chi ha pre­so cuore la nos­tra voglia di riportare San Nicolò nel cuore del­la gente: Ser­gio Mar­coni. Non pos­si­amo dimenticarcelo».