Intervento urgente per difendere la chiesetta danneggiata dalla grandinata estiva. Provvedimento tampone in attesa di un progetto di restauro

San Nicolò rimette a posto il tetto

14/12/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Lazise

Inter­ven­to urgente di manuten­zione per la chieset­ta di San Nicolò al Por­to. Lavori avviati in questi giorni al man­to di cop­er­tu­ra dell’edificio risul­ta­to dan­neg­gia­to del­la grand­i­na­ta dell’agosto scor­so. Dan­ni che a un pri­mo accer­ta­men­to sem­bra­vano trascur­abili ma che una suc­ces­si­va ispezione accer­ta­va uno sta­to di infil­trazione dal­la cop­er­tu­ra più accen­tu­a­ta di quan­to fos­se sta­to a suo tem­po ver­i­fi­ca­to, con pos­si­bile pregiudizio sia delle strut­ture lignee che soprat­tut­to degli affres­chi esisten­ti lun­go il para­men­to murario inter­no dell’edificio. Da qui l’ordinanza e la delib­era di affi­dare, a segui­to trat­ta­ti­va pri­va­ta urgente, all’impresa Edil Cal­masi­no di l’incarico per la real­iz­zazione degli inter­ven­ti con pre­vista una spe­sa com­p­lessi­va di 18.000,00 euro. Inter­ven­to finanzi­a­to dal Ban­co Popo­lare di Verona e Novara e che, come viene evi­den­zi­a­to nel­la comu­ni­cazione trasmes­sa alla Soprint­en­den­za ai beni Mon­u­men­tali di Verona, è riv­olto soltan­to alla sal­va­guardia del bene da un pos­si­bile deper­i­men­to, in atte­sa di pot­er svilup­pare il reale prog­et­to di restau­ro dell’edificio. Al momen­to quin­di un rimaneg­gia­men­to del man­to di cop­er­tu­ra con sos­ti­tuzione degli ele­men­ti lignei fes­sur­ati e fis­sag­gio di quel­li smossi, nonché ripristi­no e bonifi­ca del­la parte ter­mi­nale incli­na­ta delle mura­ture. Costru­i­ta prob­a­bil­mente ver­so il Mille dal­la cor­po­razione degli Orig­i­nari che ave­va fonda­to il libero Comune. Nel tem­po il man­u­fat­to subì non poche mutazioni e fu ogget­to a usi diver­si tan­to che la chieset­ta, con­ver­ti­ta a usi pro­fani, divenne mag­a­zz­i­no, teatro, allog­gio dei sol­dati, abitazione e cin­e­matografo. Soltan­to nel feb­braio di cinquant’anni or sono il Con­siglio comu­nale né decretò il ritorno al cul­to e dieve avvio a lavori di restau­ro in par­ti­co­lare al cam­panile che minac­cia­va di crollare.