Generosi aiuti dalle banche e volontà dei singoli: ora in cantiere altri interventi

Sanato il mega-debitodei lavori per il teatro

06/03/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Una sor­ta di «mira­co­lo eco­nom­i­co». Pro­tag­o­nisti di quel­la che in un cer­to sen­so è un’«impresa», sono i par­roc­chi­ani del cen­tro lacus­tre che in dod­i­ci anni han­no azzer­a­to un deb­ito di 4 mil­iar­di 400 mil­ioni delle vec­chie lire. Una cifra decisa­mente ingente, deter­mi­na­ta dal­la totale ristrut­turazione del teatro Coral­lo, ter­mi­na­ta a fine 1994 e costa­to cir­ca due mil­iar­di di lire, e dai prece­den­ti lavori come la sis­temazione del­la canon­i­ca, il rifaci­men­to del tet­to del­la chiesa dei san­ti Nicolò e Severo e il suc­ces­si­vo affres­co dei muri interni.Opere nec­es­sarie, così ven­nero ritenute all’epoca, por­tate a ter­mine dall’allora par­ro­co don Ama­dio Cao­bel­li con il con­sen­so del­la Curia. Al suo pos­to però nell’ottobre del 1995 suben­trò l’attuale mon­sign­or Pier­gior­gio For­men­ti che oltre alla cure delle ani­me si tro­vò il fardel­lo di far fronte all’esposizione finanziaria ver­so banche, pri­vati e la stes­sa Curia. Un com­pi­to, quel­lo del risana­men­to, allo­ra ritenu­to da molti qua­si impos­si­bile e che tro­va ora com­pi­men­to gra­zie alla gen­erosità di molti, a par­tire dalle famiglie del paese che nel silen­zio, ma con la costan­za di chi ha fidu­cia nell’operato del pro­prio pas­tore, ha per­me­s­so di estinguere il deb­ito. Cer­to una grossa mano nel cor­so degli anni è arriva­ta dal lasc­i­to del defun­to Fran­co Cal­i­cante, poco più di mez­zo mil­iar­do di lire, e dai 208 mil­ioni per la ven­di­ta al Comune del cam­panile dell’ex chiesa del­la Dis­ci­plina in Bor­go Garibal­di. Ma non solo.La par­roc­chia ha avu­to una mano (la Provvi­den­za, si dice, tal­vol­ta) anche dal gen­eroso inter­ven­to degli isti­tu­ti di cred­i­to a par­tire dal­la Fon­daziona Cariverona, la ban­ca Popo­lare di Verona e l’Ambroveneto. Ebbene tut­ti insieme han­no ora per­me­s­so di azzer­are il deb­ito e di gri­dare al mira­co­lo, se non fos­se che si sta par­lan­do di «vile denaro». Ma anziché fes­teggia­re con un mega brin­disi in piaz­za già si pen­sa ai prossi­mi lavori.Continuando sul­la stra­da del mas­si­mo prag­ma­tismo don For­men­ti dalle colonne di «Par­roc­chia Viva», bimes­trale dis­tribuito a tutte le famiglie del capolu­o­go, guar­da avan­ti e pone nuove obi­et­tivi. «Pagati i deb­iti è ora pos­si­bile avviare alcu­ni lavori stra­or­di­nari nec­es­sari per il buon fun­zion­a­men­to del­la par­roc­chia: dall’impianto di riscal­da­men­to del­la chiesa che neces­sità di essere mes­so a nor­ma, all’impianto d’illuminazione e amplificazione.A questi lavori si aggiunge la neces­sità di restau­rare la fac­cia­ta del­la par­roc­chiale, risanare alcune par­ti del tet­to e adeguare a nuove nor­ma­tive il teatro Coral­lo», scrive il par­ro­co il quale, di con­cer­to con il con­siglio pas­torale e il grup­po per gli affari eco­nomi­ci ha deciso di pro­rog­a­re «sine die» la rac­col­ta men­sile di fon­di, nell’ultima domeni­ca del mese, per le opere par­roc­chiali.