Gli amministratori rimandano ogni decisione sul nuovo ospedale. I sindaci: «Importante è investire nelle strutture»

Sanità, appello al realismo

09/09/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Si è con­clusa con una fuma­ta bian­ca e con una nuo­va con­vo­cazione la con­feren­za dei sin­daci tenu­ta ieri pomerig­gio nel­la sede del­la Comu­nità Mon­tana Par­co a Vil­la di Gargnano. In dis­cus­sione c’er­a­no la san­ità garde­sana e le prospet­tive future, argo­men­ti attorno ai quali si è molto dibat­tuto nei giorni scor­si, a par­tire dal prog­et­to del nuo­vo ospedale di Roè Vol­ciano, finanzi­a­to dal­la con 29 mil­ioni di Euro, che pare esser­si già incep­pa­to. Numerosi i pre­sen­ti alla riu­nione indet­ta dal pres­i­dente del­la Comu­nità, Bruno Faus­ti­ni. Attorno al tavo­lo, oltre ad alcu­ni asses­sori del­la Comu­nità mon­tana (Bat­tista Berar­dinel­li, Alessan­dro Andreat­ta, Pieremidio Bal­das­sar­ri, Ser­gio Fava) qua­si tut­ti i sin­daci del­l’al­to Gar­da bres­ciano: (Comune di Salò), Alessan­dro Baz­zani (Gar­done Riv­iera), Pao­lo Ele­na (Toscolano Mader­no), Mar­cel­lo Fes­ta (Gargnano), Ermes Ven­turi­ni (Mag­a­sa), Man­lio Bon­in­con­tri (Tig­nale), Bat­tista Mar­tinel­li (Limone). Han­no, invece, invi­a­to un loro rap­p­re­sen­tante i due sin­daci assen­ti: Diego Ardigò, di Tremo­sine, e Ange­lo Andreoli, di Valvesti­no. Tra i capi­grup­po nel­l’Assem­blea del­la Comu­nità Par­co c’er­a­no Fran­co Morsel­li e Giuseppe Code­not­ti. Nul­la di fat­to, si dice­va, con un arrived­er­ci alla prossi­ma set­ti­mana quan­do, mart­edì 16 set­tem­bre alle 20,30 si tornerà ad affrontare l’ar­go­men­to. Uni­ca novità emer­sa ieri: sul finire del­la riu­nione, il pres­i­dente Bruno Faus­ti­ni ha pre­sen­ta­to una mozione che, però, è sta­ta solo let­ta ma non vota­ta. Trop­po spin­oso e fon­da­men­tale il prob­le­ma-san­ità per decidere sui due pie­di. I sin­daci si sono, per­ciò, ris­er­vati di illus­trare il doc­u­men­to all’in­ter­no delle rispet­tive giunte in modo da appro­fondir­lo, pri­ma di pren­dere una posizione e met­tere la loro fir­ma. Tut­ti a casa, quin­di, in atte­sa del nuo­vo appun­ta­men­to. Nel cor­so del­l’in­con­tro sono tor­nati sul tavo­lo i prob­le­mi e le posizioni note, che pos­sono essere sin­te­tiz­za­ti con una «non con­tra­ri­età» dei sin­daci altog­a­rde­sani ad un nuo­vo ospedale. «Ci mancherebbe che fos­si­mo con­tro gli ospedali» ha com­men­ta­to uno dei pre­sen­ti. Però, è sta­to anche rimar­ca­to che la realtà non pone come pri­or­i­tario l’in­ter­rog­a­ti­vo se ser­va un ospedale nuo­vo (a Roè Vol­ciano, Vil­la o Cunet­tone di Salò) o ne vada poten­zi­a­to uno già oper­a­ti­vo (Gavar­do), ma in quale maniera pos­sono essere affrontati conc­re­ta­mente e con celer­ità i prob­le­mi del­la san­ità altog­a­rde­sana e, per quan­to di com­pe­ten­za di altri ammin­is­tra­tori, di quel­la valsab­bina. Sul tap­peto è tor­na­ta la pro­pos­ta già emer­sa nei giorni scor­si dalle dichiarazioni del Diret­tore gen­erale del­l’Azien­da ospedaliera di Desen­zano, Mau­ro Borel­li. La pro­pos­ta di Borel­li era, per­al­tro, cir­co­la­ta set­ti­mane addi­etro e con­tenu­ta in un pro­to­col­lo che prevede­va il poten­zi­a­men­to dei Poliambu­la­tori di Gargnano, Noz­za e Vestone, con l’ag­giun­ta di un inter­ven­to sul­l’ospedale di Gavar­do. Ma, indipen­den­te­mente dal­la costruzione o meno di un nuo­vo ospedale, ha sostenu­to qual­cuno, van­no anz­i­tut­to asso­lu­ta­mente attrez­za­ti i pun­ti di pri­mo soc­cor­so. Per il Gar­da, Gargnano. E, alla base de lle posizioni emerse ieri, un inter­rog­a­ti­vo è sta­to rib­a­di­to a più riprese: se i fon­di a dis­po­sizione ammon­tano a 29 mil­ioni di Euro, dove si può arrivare con ques­ta cifra mes­sa sul tavo­lo dal­la Regione Lom­bar­dia? Ad essere rib­a­di­ta è sta­ta, dunque, la neces­sità di certezze a breve. E, con­sid­er­a­to che la cir­costan­za lo con­sen­ti­va, nel­la con­feren­za dei sin­daci di ieri sono sta­ti ripor­tati a gal­la i soli­ti e ben conosciu­ti prob­le­mi del­la san­ità altog­a­rde­sana, legati anche alla tran­sitabil­ità del­la stra­da nei peri­o­di di forte traf­fi­co: è sta­ta sot­to­lin­ea­ta, in propos­i­to, la neces­sità di poten­ziare il servizio di elisoc­cor­so e, di con­seguen­za, la real­iz­zazione delle appo­site piaz­zole. Si è trat­ta­to di una riu­nione inter­locu­to­ria, in defin­i­ti­va, all’in­ter­no del­la quale non sono emerse preclu­sioni sec­che, anche se è sta­to ricorda­to che i sol­di dei cit­ta­di­ni van­no spe­si bene, qualunque pos­sa essere la scelta: ospedale nuo­vo o inter­ven­ti sul­l’e­sistente. In modo, è sta­to det­to, che non si ripeta quan­to già accadu­to non molti anni fa a Salò, dove c’è sta­to un inter­ven­to finanziari­a­mente oneroso sul Pron­to Soc­cor­so, che poco tem­po dopo è sta­to chiuso.

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