Il sindaco di Salò Gianpietro Cipani interviene sul tema e promette battaglia

Sanità nell’alto lago«Sarà autunno caldo»

05/08/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Attilio Mazza

L’annunciata chiusura del­la strut­tura ospedaliera del San­ta Coro­na di Fasano di Gar­done con­tin­ua ad essere al cen­tro dell’attenzione pub­bli­ca. Sulle prospet­tive del­la strut­tura ospedaliera gar­donese, spe­cial­iz­za­ta nelle car­diopatie inter­viene il sin­da­co di Salò, Gian­piero Cipani, il più impeg­na­to fra gli ammin­is­tra­tori del­la Riv­iera in tema di sanità.«Il dot­tor Lucio Mas­tro­mat­teo, diret­tore gen­erale dell’Ospedale civile di Bres­cia — affer­ma l’avvocato Cipani — è irre­movi­bile sul fat­to che l’ospedale San­ta Coro­na di Fasano deb­ba essere ven­du­to e i posti let­to trasfer­i­ti in Fran­ci­a­cor­ta. Ho rib­a­di­to che è impens­abile ven­ga per­sa una qual­si­asi pos­si­bil­ità di san­ità pub­bli­ca dal nos­tro ter­ri­to­rio. C’erano due strut­ture san­i­tarie, quel­la di Fasano e quel­la di Salò, e la prospet­ti­va è che non ne riman­ga atti­va nem­meno una. Mi è sta­to repli­ca­to che le pref­eren­ze sono per ricov­eri in altri ospedali. E ciò riten­go assur­do. È evi­dente che medici e pazi­en­ti preferiscano ospedali effi­ci­en­ti a quel­li in dis­ar­mo, come appun­to i nos­tri. Ma la respon­s­abil­ità è di chi li ha las­ciati decadere».Il prob­le­ma è sta­to dibat­tuto al tavo­lo di con­fron­to con i sin­daci …«Evi­den­te­mente sen­za risul­ta­to alcuno. Abbi­amo trova­to un muro impen­e­tra­bile. Alla con­feren­za dei sin­daci, con­vo­ca­ta a Bres­cia dall’Azienda ospedaliera di Desen­zano, non si sono nem­meno pre­sen­tati quan­ti devono decidere in mate­ria. Il dot­tor Mas­tro­mat­teo ha un potere asso­lu­to sul tema e nem­meno sente il dovere di con­sultare gli ammin­is­tra­tori comu­nali: al mio uffi­cio per­ven­gono costan­te­mente lagnanze sulle caren­ze san­i­tarie. E il sin­da­co che cosa può fare?»Forse pro­prio per questo siete pron­ti a mobil­i­tarvi per l’autunno.«Esatto. È però nec­es­sario, se vogliamo ottenere qualche cosa, che siano mes­si da parte i cam­panil­is­mi. È nec­es­sario che tut­ti si sen­tano impeg­nati: dai nos­tri par­la­men­tari, ai rap­p­re­sen­tan­ti in Regione e Provin­cia, ai Pres­i­den­ti del­la Comu­nità mon­tana e del Gar­da. Il prob­le­ma riguar­da in pri­mo luo­go i res­i­den­ti, ma anche il tur­is­mo e va quin­di ben oltre l’ambito locale».Il tema va quin­di allarga­to alle due realtà ospedaliere in via di sman­tel­la­men­to: quel­la di Salò e quel­la di Fasano…«Il Civile di Bres­cia pun­ta sul­la ven­di­ta dell’ospedale San­ta Coro­na per incas­sare quat­tri­ni (e sono tan­ti) da inve­stire sull’ospedale di Bres­cia. Desen­zano, dal can­to suo, pun­ta sul­la ven­di­ta del­la strut­tura di Salò. E’ quin­di nec­es­sario che Bres­cia e Desen­zano si accordi­no. Per quan­to mi riguar­da, non toglierò mai il vin­co­lo ospedaliero sull’immobile di Salò. Si pos­sono però trovare degli accor­di fra gli enti, delle pos­si­bil­ità d’incontro per favorire le neces­sità eco­nomiche di Desen­zano e quelle dell’ nel nos­tro territorio»E per il San­ta Corona?«Vale lo stes­so dis­cor­so. Mi risul­ta che l’Amministrazione comu­nale di Gar­done Riv­iera abbia pos­to il vin­co­lo ospedaliero sull’immobile. E tale vin­co­lo non deve essere tolto».

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