Un contributo di 100mila euro per la Madonna della Corona

Santuario, la Regionepaga le nuove fognature

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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Ver­rà fat­to l’allacciamento alla rete di Spi­azzi; pre­vis­to anche di sot­ter­rare i cavi elet­tri­ci e del gas ora vis­i­biliDomeni­ca 30 Novem­bre 2008 PROVINCIA, pag­i­na 37 e‑mail print­Il San­tu­ario del­la Madon­na del­la Coro­n­aIl san­tu­ario del­la Madon­na del­la Coro­na di Fer­rara di Monte da qualche tem­po ave­va prob­le­mi per il dis­a­gio provo­ca­to da cer­ti olezzi, cui si era ten­ta­to di ovviare persi­no ponen­do gran­di vasi di fiori che tenevano i pel­le­gri­ni lon­tani dai pun­ti crit­i­ci. A causare il dis­a­gio, prob­le­mi all’impianto fog­nario. Sen­za con­tare che pos­si­bili perdite di reflui rischi­ano di andare a inquinare le falde acquifere. Ora le fog­na­ture saran­no rifat­te, com­ple­tan­do l’allacciamento a quelle di Spi­azzi, gra­zie al con­trib­u­to di 100mila euro asseg­na­to dal­la Regione per inter­es­sa­men­to dell’assessore Mas­si­mo Gior­get­ti. «Quan­to con­ces­so servirà a finanziare un inter­ven­to tra i più urgen­ti, ci aiuterà a risol­vere una situ­azione di grave dis­a­gio», dice il ret­tore, mon­sign­or Pier­gior­gio For­men­ti. «Ogni anno affluis­cono al San­tu­ario migli­a­ia di pel­le­gri­ni, ma disponi­amo purtrop­po di un impianto inadegua­to al gran numero di vis­i­ta­tori. A causa delle esigue risorse disponi­bili e del­la man­can­za di finanzi­a­men­ti di enti, non è mai sta­to pos­si­bile avviare i lavori», pros­egue. Ave­va­mo pre­dis­pos­to un prog­et­to che con­ti­amo di pot­er real­iz­zare gra­zie al sosteg­no eco­nom­i­co stanzi­a­to dal­la Regione. In pas­sato, nel peri­o­do in cui era ret­tore mon­sign­or Gio­van­ni Otta­viani, Gior­get­ti si inter­essò infat­ti in Provin­cia affinché fos­se mes­sa in sicurez­za la roc­cia sovras­tante la basil­i­ca». Il cos­to dell’opera è di 180.343 euro. «Cifra per noi vera­mente onerosa, tan­to più che potrà crescere, poiché quel pre­ven­ti­vo risale a un anno fa», dice For­men­ti. «Spe­ri­amo di poter­cela fare». Com­men­ta Gior­get­ti: «Il Vene­to investe ingen­ti risorse per real­iz­zare gran­di infra­strut­ture nec­es­sarie allo svilup­po eco­nom­i­co del nos­tro ter­ri­to­rio, ma, come dimostra questo con­trib­u­to, non perde di vista l’importanza che rive­stono gli inter­ven­ti che han­no come obi­et­ti­vo il miglio­ra­men­to con­cre­to del­la vita dei cit­ta­di­ni». «Deside­ri­amo risol­vere un prob­le­ma molto sen­ti­to soprat­tut­to dai numerosi fedeli che accor­rono al Santuario».Nello speci­fi­co, l’allacciamento tra la rete fog­nar­ia esistente e il col­let­tore prin­ci­pale di Spi­azzi neces­si­ta di un impianto di soll­e­va­men­to dei reflui con sis­tema di pom­pag­gio, stazioni inter­me­die, vasche e doppio grup­po di pompe in sicurez­za. «Ver­ran­no real­iz­zate due stazioni di pom­pag­gio che con­sen­ti­ran­no ai reflui di essere soll­e­vati fino alla fog­natu­ra di Spi­azzi, col­le­ga­ta a Capri­no», spie­ga il ret­tore. «A lavoro fat­to si sod­dis­fer­an­no i cri­teri in mate­ria di rac­col­ta e trat­ta­men­to delle acque reflue sta­bil­i­ti dalle nor­ma­tive con riduzione del pos­si­bile peri­co­lo d’inquinamento delle acque sot­ter­ra­nee e di super­fi­cie, che la fuo­rius­ci­ta di acque reflue dal sis­tema fog­nario potrebbe provo­care». Si farà anche quan­to sug­ger­i­to dal­la Soprint­en­den­za riguar­do l’interramento (per 800 metri) delle con­dotte del­la for­ni­tu­ra elet­tri­ca, acqua e gas, elim­i­nan­do l’impatto visi­vo dei cavi e delle con­dotte che ora cor­rono lun­go la parete roc­ciosa.

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