Nel piano opere pubbliche la passeggiata che unificherà i due centri storici. Nel bilancio comunale anche il «bonus famiglia»: 500 euro per bebè

Sarà un «maxi-lungolago»

14/12/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Cinque­cen­to euro di «bonus famiglia» per ogni bebè e un grande prog­et­to per una passeg­gia­ta a lago che uni­ficherà Toscolano e Mader­no. Questi sono forse i due prog­et­ti più impor­tan­ti tra quel­li inclusi dal Comune nel suo bilan­cio di previsione.Per le famiglie con bam­bi­ni l’amministrazione comu­nale di Toscolano Mader­no ha deciso di ricon­fer­mare il pre­mio introdot­to un anno fa per le mamme che met­tono al mon­do un bam­bi­no. E’ forse questo lo stanzi­a­men­to più curioso del 2007. Il sin­da­co Pao­lo Ele­na, il vice Rober­to Righet­ti­ni e l’assessore al bilan­cio Fabio Bel­loni han­no illus­tra­to il piano degli inves­ti­men­ti. «In ogni caso — assi­cu­ra­no — l’opera più sig­ni­fica­ti­va che inten­di­amo real­iz­zare è la passeg­gia­ta a lago da Mader­no a Toscolano».Un prog­et­to redat­to dal­l’uf­fi­cio tec­ni­co comu­nale. La passeg­gia­ta ciclo pedonale, in cemen­to, con cor­doli di mar­mo rosa, avrà una larghez­za di tre metri e mez­zo. Par­tirà da vil­la Svarovsky, la cele­bre famiglia che ha cre­ato l’azien­da pro­dut­trice di cristal­li, passerà davan­ti ai campeg­gi e arriverà al Lido degli Ulivi. Cor­rerà lun­go recinzioni di pro­pri­età pri­vate, la bat­ti­gia e le spiagge.Lunghezza com­p­lessi­va: 830 metri. Cos­to totale del­l’in­ter­ven­to: poco più di due mil­ioni di euro. Oltre alla pavi­men­tazione, saran­no creati pun­ti di sos­ta arredati, con pan­chine, ces­ti­ni por­ta rifiu­ti, aiuole. In local­ità Piantone e vici­no ai Cantieri del Gar­da è pre­vista la col­lo­cazione di fontanelle e servizi igien­i­ci automatizzati.La curiosità mag­giore è rap­p­re­sen­ta­ta, a metà del per­cor­so, da un ponte lev­a­toio lun­go 30 metri, che scav­al­ca il tor­rente, sul mod­el­lo di quel­li olandesi.La for­ma, a vela, richi­amerà le barche del lago. Si aprirà auto­mati­ca­mente, uti­liz­zan­do un sem­plice motori­no, o man­ual­mente, con un dis­pos­i­ti­vo a manovel­la. Per con­sen­tire il deflus­so del­l’ac­qua nel­l’even­tu­al­ità di una piena (il caso in cui la diga di Valvesti­no fos­se costret­ta a rilas­cia­re una quan­tità notev­ole), il ponte si sollev­erebbe uti­liz­zan­do la vari­azione del liv­el­lo di afflus­so. Mate­ri­ali uti­liz­za­ti: fer­ro (ver­ni­ci­a­to di bian­co), leg­no e acciaio.Un man­u­fat­to vis­i­bile anche nelle ore not­turne, gra­zie a un adegua­to posizion­a­men­to delle luci. L’o­bi­et­ti­vo è di allargare, in futuro, la foce del fiume, in modo da creare una darse­na per pic­cole imbar­cazioni. Poi altri pro­gram­mi: «Il 1° mag­gio — pros­egue il sin­da­co — inau­gur­ere­mo il cen­tro di eccel­len­za che sti­amo ulti­man­do in , all’interno del vec­chio sta­bil­i­men­to di Maina infe­ri­ore. Diven­terà un polo espos­i­ti­vo di valen­za nazionale, e pre­sen­terà il mon­do del­la car­ta. Con­sen­tirà di vedere il proces­so di pro­duzione. Ospiterà un lab­o­ra­to­rio di restau­ro del libro anti­co e una lega­to­ria, con la pos­si­bil­ità di for­mare nuove pro­fes­sion­al­ità. Ver­rà cre­a­ta anche una ludote­ca, che mostr­erà ai bam­bi­ni, ormai pas­sati al com­put­er, cos’er­a­no il pen­ni­no e l’in­chiostro. Nel­l’ed­i­fi­cio più a monte saran­no col­lo­cate le calan­dre e altre attrez­za­ture. Nel 2007 la famiglia Marchi, che ha com­ple­ta­to la fusione con la Bur­go, e sem­bra inten­zion­a­ta a entrare in Bor­sa, fes­teggerà i cen­to anni del­lo sta­bil­i­men­to in riva al lago».E anco­ra: «Inten­di­amo poi iniziare a costru­ire la scuo­la ele­mentare di Gaino, in modo da aprir­la come sper­i­men­tale nel set­tem­bre 2008, e il parcheg­gio inter­ra­to di piaz­za­le Sal­vo d’Acquisto — aggiunge invece Righet­ti­ni-. E anco­ra: sis­temare i pan­nel­li foto­voltaici sui tet­ti del munici­pio e del­la sede del­la ; poten­ziare l’acquedotto, cre­an­do un ser­ba­toio da uti­liz­zare in caso di neces­sità; real­iz­zare la rota­to­ria sul­la 45 bis all’in­cro­cio con viale Ugo Fos­co­lo; riqual­i­fi­care i cen­tri stori­ci; gettare le basi del­la passeg­gia­ta a lago ver­so Fasano (c’è già un accor­do di mas­si­ma con gar­done Riv­iera); com­pletare l’allargamento del­la stra­da per Gaino e di quel­la per il monte. Altre opere riguardano il sociale».«Da quat­tro anni — con­clude Bel­loni — finanzi­amo gli inves­ti­men­ti ricor­ren­do a leg­gi spe­ciali, come l’Obiettivo 2, o a risorse di bilan­cio, sen­za chiedere presti­ti alle banche».