Esercizi aperti sulla riviera ma le prenotazioni sono limitate: secondo gli operatori, tutto dipenderà dalle condizioni del tempo

Sarà una Pasqua «last minute»

Di Luca Delpozzo
Paolo Mozzo

Il tur­is­mo parte lento. Non per scelta: Pasqua «bas­sa», prospet­tive meteo sul depri­mente. Anto­nio Pasot­ti, pres­i­dente dell’Unione garde­sana alber­ga­tori verone­si (Ugav), 398 eser­cizi asso­ciati, non si scom­pone: «Siamo in lin­ea col cal­en­dario. Debuttare a mar­zo o ad aprile fa una grossa dif­feren­za. Ovvio che non siano molte le preno­tazioni». È tran­quil­lo, e spie­ga: «Vedi­amo già un’ottima media sta­gione e un’ottima estate». Si sbi­lan­cia: «Forse è la vol­ta buona per sfon­dare la “soglia psi­co­log­i­ca” dei dieci mil­ioni di pre­sen­ze, sfio­ra­ta di poco nel 2007».Un po’ meno entu­si­as­ta Gio­van­ni Berni­ni, pres­i­dente di Assog­a­r­da­camp­ing. È anco­ra tem­po più per la mon­tagna che per il «plein air» sul lago, fa notare. «E i tur­isti, ormai, seguono l’evoluzione meteo sul web, deci­dono all’ultimo min­u­to. E per di più c’è quest’aria di crisi gen­erale, poca voglia e pos­si­bil­ità di spendere, che rende tut­ti più atten­ti. In ogni caso, per Pasqua, con­ti­amo più sui con­nazion­ali che sug­li stranieri». Quan­to a ocu­latez­za nel piani­fi­care le ferie i ger­mani­ci, con­fer­ma anche Pasot­ti, sono maestri: «Da noi ora arrivano soprat­tut­to i bavare­si o gli aus­triaci, a tre-quat­tro ore di viag­gio in auto. Chiaro che atten­dano il più pos­si­bile per decidere se par­tire o rin­viare. Ma già per i “pon­ti” del­la Pen­te­coste e dell’Ascensione i seg­nali sono positivi».La ten­den­za è sol­i­da: si preno­ta spes­so online, cir­ca 15 giorni pri­ma; meno giorni (mas­si­mo 15) ma frazionati nell’arco dell’anno. Fini­ti i tem­pi del­la «caparra» in anticipo di mesi. Anche se la pro­mozione, da Varsavia (Pasot­ti: «Polo­nia nuo­vo mer­ca­to da con­quistare») alla Gran Bre­tagna («In pro­porzione è loro il mag­giore aumen­to, preno­tano presto, per canon­i­ci sette giorni») e ai tradizion­ali mer­cati ger­mani­ci, gira a pieno regime.La paro­la d’ordine per gli oper­a­tori ormai è «fideliz­zare». «Qui il tur­ista non si annoia», sin­te­tiz­za in uno slo­gan Pasot­ti. Il quale plaude anche all’offerta ampia e diver­si­fi­ca­ta dei Comu­ni del lago: «Vedo una pro­gres­sione, per l’accoglienza, l’informazione e le pro­poste». Berni­ni, sul ver­sante dei camp­ing, aus­pi­ca comunque «un bel tavo­lo, intorno a cui seder­ci, oper­a­tori e ammin­is­tra­tori insieme, per miglio­rare l’offerta: fat­ta anche di negozi, di servizi e di strut­ture». Oltre che di prezzi: «Inutile negar­lo», dice, «la con­giun­tu­ra si sente. Anche se per luglio e agos­to le preno­tazioni già fioc­cano. Ma sarebbe folle ragionare come quan­do si dice­va “tan­to ven­gono lo stesso…”».Hotel tut­ti o qua­si in attiv­ità, dicono all’Ugav; campeg­gi pure. Per le strut­ture alberghiere, spes­so riqual­ifi­cate (la stel­la soli­taria ormai è rara) si con­fer­ma la ten­den­za alla qual­ità: dalle due o tre in su. La fas­cia «lus­so», comunque, ha una clien­tela pro­pria, ben con­sol­i­da­ta. Restano i prezzi: aumen­ti, dicono i pres­i­den­ti del set­tore ospi­tal­ità, «con­tenu­ti». «Stop alla cor­sa in alto», taglia cor­to Pasot­ti. E Berni­ni: «Mas­si­mo 3- 5 per cen­to, ma cer­to più per l’alta e altissi­ma sta­gione». Parten­za lenta, per ora. In atte­sa del ret­ti­li­neo esti­vo, per pigia­re sull’acceleratore[FIRMA]

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