Sempre più vicino il gemellaggio con Beilngries, scambio di visite tra amministratori

Saranno tedeschi i futuri «sposi» Nella dote anche un parco ciclabile

10/02/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti Angelo Peretti

Adesso è fidan­za­men­to uffi­ciale. Fra qualche tem­po si potrebbe pas­sare a cel­e­brare le nozze. E’ in cor­so un vero e pro­prio flirt fra Gar­da e Beil­ngries, cit­tad­i­na tedesca sit­u­a­ta nel dell’Almuthal, tra Norim­ber­ga e Ingol­stadt. Ormai sia sul Gar­da che in Ger­ma­nia si par­la di fra le due local­ità. Di recente il sin­da­co di Beil­ngries, Franz Xaver Uhl, e il suo vice, Anton Grad, sono sta­ti a Gar­da per incon­trare il sin­da­co Gior­gio Comenci­ni, la Giun­ta e i respon­s­abili delle mag­giori asso­ci­azioni di cat­e­go­ria del comune riv­ieras­co. Si è dis­cus­so ovvi­a­mente dell’ipotesi di gemel­lag­gio: una part­ner­ship che dovrebbe essere fon­da­ta soprat­tut­to sull’interscambio tur­is­ti­co, vis­to che anche Beil­ngries sem­bra avere parec­chio da offrire in ter­mi­ni di attrat­tive storiche e ambi­en­tali. Durante il loro sog­giorno a Gar­da, cui la stam­pa ger­man­i­ca ha dato buona riso­nan­za, i rap­p­re­sen­tan­ti di Beil­ngries han­no vis­i­ta­to gli angoli più sug­ges­tivi del ter­ri­to­rio garde­sano: il cen­tro stori­co, pun­ta San Vig­ilio, la Roc­ca. Si sono poi offer­ti di parte­ci­pare alla prossi­ma edi­zione del tra gli olivi, por­tan­do sul­la riv­iera Gluh­wein und Schmarkeln, ossia vin brulé e assag­gi di piat­ti locali. «Il col­le­ga tedesco», dice il pri­mo cit­tadi­no di Gar­da, Comenci­ni, «è entu­si­as­ta del­la nos­tra man­i­fes­tazione. Ha potu­to apprez­zare le poten­zial­ità del tur­is­mo inver­nale, e dunque non solo esti­vo, sul lago». Il vicesin­da­co di Beil­ngries ha anche lan­ci­a­to l’idea di un incon­tro di cal­cio fra rap­p­re­sen­tanze delle due zone. «E questo», spie­ga Comenci­ni «anche per­chè, oltre alle rec­i­proche offerte tur­is­tiche, ci si pro­pone, in vista di un futuro gemel­lag­gio, di avere scam­bi cul­tur­ali e sportivi fra le rec­i­proche asso­ci­azioni, inter­es­san­do in par­ti­co­lare i gio­vani, per avvic­i­narli a nuove espe­rien­ze comu­ni­tarie». Beil­ngries con­ta ottomi­la­se­i­cen­to abi­tan­ti, sud­di­visi fra il capolu­o­go e ben dician­nove frazioni. Siamo nel pun­to di con­fluen­za fra il canale del Meno e il Danu­bio. La zona è di notev­ole fas­ci­no sot­to il pro­fi­lo ambi­en­tale, tan­to da essere tute­la­ta con un grande par­co nat­u­rale. E all’interno del par­co si arti­co­la una fit­ta tra­ma di per­cor­si cicla­bili. La sto­ria del­la cit­tad­i­na tedesca inizia di fat­to subito dopo il Mille, e numerose sono le tes­ti­mo­ni­anze architet­toniche del peri­o­do medievale, a par­tire dal­la cin­ta muraria con le sue nove tor­ri. Molto bel­la la chiesa, la Frauenkirche. Cen­tro di attrazione è poi il del­la bir­ra, ospi­ta­to nelle can­tine dell’antica bir­re­ria vescov­ile. Tutte attrat­tive che dovreb­bero presto essere viste diret­ta­mente dai rap­p­re­sen­tan­ti di Gar­da, dato che nel recente incon­tro sul lago si è par­la­to di un incon­tro in ter­ra tedesca per per­fezionare l’ipotesi di gemellaggio.

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