Sbarca a Sirmione la Cantina Valpolicella Negrar coniatrice, nel secolo scorso, del nome “Amarone”

26/01/2019 in Attualità
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Di Redazione

Portare un po’ di paesaggio della Valpolicella con i suoi terrazzamenti vitati a Sirmione, località turistica bresciana tra le più belle del basso Garda: questa l’intenzione di  Cantina Valpolicella Negrar che oggi, sabato 26 gennaio 2019, alla presenza delle autorità, ha festeggiato l’inaugurazione dell’innovativo Domìni Veneti wine shop, in via Todeschino 100, il primo per la cantina fuori dalla provincia di Verona, dopo le enoteche presenti a Negrar e a Cavaion (Vr).

Un’immersione simbolica tra i vigneti e i profumi della Valpolicella. Il wine shop Domìni Veneti di Sirmione, è stato ideato con l’idea di avvicinare il pubblico ai vini e al tipico paesaggio terrazzato delle colline in Valpolicella attraverso una precisa scelta di materiali, colori e design dei mobili e la suddivisione sinuosa degli spazi interni che richiamano il contesto paesaggistico degli oltre 700 ettari di vigneto di proprietà dei 230 soci della cantina, dislocati nella maggior parte nelle colline della Valpolicella classica. Il locale, comprende anche un’area dedicata agli eventi che saranno proposti periodicamente e che non mancheranno di coinvolgere i pubblici più diversi (ulteriori info www.dominiveneti.it).

A Sirmione i vini rossi della Valpolicella sono molto apprezzati. “Sirmione è una bellissima cittadina termale visitata da molti turisti attratti dalla sua bellezza naturale e dalle sue memorie storiche ed è abitata da persone che amano i vini rossi della Valpolicella, per questo abbiamo deciso di aprire qui il nostro primo punto vendita fuori dalla provincia di Verona, che rappresenta l’inizio di un progetto di espansione per arrivare direttamente ai consumatori. Quello della filiera corta, infatti, è un sistema di vendita in cui crediamo fortemente”, spiega Daniele Accordini, dg ed enologo di Cantina Valpolicella Negrar.

Alle origini del nome Amarone. All’interno del Domìni Veneti wine shop di Sirmione, i visitatori potranno conoscere anche la storia della cantina, che ha appena festeggiato i suoi 85 anni di storia e tra i cui primati annovera il battesimo del nome Amarone, avvenuto negli anni ‘30 del secolo scorso nella bottaia di Villa Mosconi ad Arbizzano, frazione di Negrar, sede in quegli anni di Cantina Sociale Valpolicella. A quel tempo, avvenne infatti che il cantiniere Adelino Lucchese si accorgesse di aver lasciato fermentare troppo a lungo una botte di Recioto, il vino rosso passito allora più importante della Valpolicella. Il direttore del tempo, Gaetano Dall’Ora, non lo rimproverò perché si rese conto di avere nel bicchiere, invece che un “Recioto andato in amaro” un grande “Amarone”. Avvenne così, anche per la felice intuizione di un bravo enologo come Dall’Ora, di come stavano cambiando i vini della Valpolicella e il gusto dei loro estimatori, la nascita del nome Amarone, imbottigliato per la prima volta dalla cantina nel 1939 con l’etichetta Amarone Extra della Valpolicella (la bottiglia è visibile nel tour ideato per i visitatori, su prenotazione) dicitura che, per circa trent’anni, fu usata solo da Cantina Valpolicella Negrar.

 

 

 

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