Progetto europeo. Il Carnacina vola ad Instanbul

Scambi di studenti

14/11/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
(b.b.)

L’istituto alberghiero di istruzione supe­ri­ore Car­naci­na va in del­egazione in Turchia per parte­ci­pare al sem­i­nario di rete del prog­et­to «Cater­ing mobil­i­ty tiroci­ni a lun­go ter­mine nel set­tore dell’ospitalità», che l’anno prossi­mo si ter­rà pro­prio in paese, nel­la sede del Carnci­na. Oggi la diri­gente sco­las­ti­ca Anna Maria Silin­gar­di insieme all’insegnate di inglese Tiziana Bertel­li, respon­s­abile dei prog­et­ti dell’Unione euro­pea, vol­erà ad Istan­bul dove resterà per tre giorni, ospite di una scuo­la alberghiera, per parte­ci­pare all’incontro con i rap­p­re­sen­tan­ti delle altre scuole in rete, una quindic­i­na d’istituti a nome dei Pae­si part­ner: cioè Italia, Norve­g­ia, Fin­lan­dia, Svezia, Bel­gio, Fran­cia, Gran Bre­tagna, Irlan­da, Islan­da, Ger­ma­nia, Spagna, Unghe­ria, Bul­gar­ia e Turchia. Il meet­ing rien­tra nell’ambito del prog­et­to Leonar­do Da Vin­ci, un pro­gram­ma d’azione dell’Unione euro­pea che sostiene il miglio­ra­men­to e lo svilup­po del­la for­mazione pro­fes­sion­ale in Europa pro­moven­do la coop­er­azione tra il mon­do delle imp­rese e quel­lo del­la for­mazione. Il Leonar­do da Vin­ci pro­muove, in par­ti­co­lare, un pro­gram­ma di mobil­ità e scam­bio e, per l’anno in cor­so, avval­en­dosi del­la col­lab­o­razione di comu­ni del ter­ri­to­rio, asso­ci­azioni di cat­e­go­ria garde­sane e verone­si — prevede varie inizia­tive. Tra queste si col­lo­cano l’invio di stu­den­ti e l’accoglienza, da set­tem­bre a giug­no, di ragazzi in arri­vo da diver­si isti­tu­ti sco­las­ti­ci delle 15 nazioni in rete. Dopo un peri­o­do prepara­to­rio ven­gono col­lo­cati in stage e segui­ti da inseg­nan­ti dell’istituto. Fan­no vis­ite cul­tur­ali e pro­fes­sion­ali e fre­quen­tano lezioni pratiche e cor­si di lin­gua e civiltà ital­iana. Lo stes­so vale per gli stu­den­ti del car­naci­na, par­ti­ti a metà set­tem­bre dalle sedi di e di Valeg­gio. «La Turchia non è anco­ra entra­ta nell’Unione euro­pea», ricor­da la pro­fes­sores­sa Bertel­li, «ma è una nazione can­di­da­ta ad entrarvi ed è per questo che ha già acces­so ai pro­gram­mi Ue. In ques­ta occa­sione decider­e­mo le linee oper­a­tive per la pros­e­cuzione del pro­gram­ma nell’anno sco­las­ti­co 2007–2008, i con­tenu­ti del prog­et­to, le date dei flus­si e i numeri degli stu­den­ti che ne potran­no beneficiare».