Cancellati fino al 28 febbraio i parcheggi sulla parte ovest di piazzale Pilati: non si paga ad est

Scavo a caccia di reperti archeologici

13/02/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Sgomber­ate le ban­car­elle del mer­ca­to men­sile (poco fre­quen­ta­to, data l’assen­za di tur­isti e la mat­ti­na­ta fred­da e gri­gia) la porzione ovest del parcheg­gio Pilati è sta­ta chiusa ieri nel tar­do pomerig­gio dagli uomi­ni del comune alle auto­mo­bili che, appe­na pos­si­bile, cer­cano di ricon­quistare le loro aree di sos­ta. Si trat­ta, in cer­to sen­so, del pri­mo pas­so ver­so la real­iz­zazione del­l’in­ter­ra­to. Sot­to il piaz­za­le, per indizi diver­si e reper­ti recu­perati quar­an­t’an­ni fa quan­do venne costru­ito il con­do­minio Piemonte, potreb­bero esser­ci muri e forse ogget­ti d’in­ter­esse arche­o­logi­co. L’indagine ese­gui­ta col geo­radar ha con­fer­ma­to, almeno in parte, il sospet­to. Così provin­cia e comune han­no deciso di avviare una cam­pagna di scavi al fine di recu­per­are quel che ci fos­se d’in­ter­es­sante, evi­tan­do inter­ruzioni quan­do, fra qualche mese, si lavor­erà al parcheg­gio. Lo sca­vo è sta­to affida­to all’im­pre­sa Mario Degasperi di Campi, che com­in­cerà oggi par­tendo dal lato sud del piaz­za­le. Il divi­eto di sos­ta per la parte ovest del piaz­za­le vale fino al 28 feb­braio e comunque fino al ter­mine dei lavori. Durante questo peri­o­do è sospe­so il paga­men­to del tick­et sul­la zona est del parcheg­gio, che dunque rimane nel­la lib­era e totale disponi­bil­ità degli auto­mo­bilisti. Copia del­l’or­di­nan­za fir­ma­ta dal vicesin­da­co Mat­teot­ti è sta­ta trasmes­sa all’Al­to Gar­da parcheg­gi e mobil­ità.