Cò de fer

Gargnano
Via Carpione 5

Rica­va­to in una vec­chia casci­na del ‘500, con volti in pietra, il ris­torante Cò de fer (tes­ta di fer­ro) ti aspet­ta per accoglier­ti in una atmos­fera forse uni­ca nel suo genere sulle sponde del lago di Garda.Storia e cuci­na che si inter­se­cano nel­la ricer­ca del sub­lime e del piacere del­lo stare a tavola che Mar­co Sper­anzi­ni, Chef del “Co’ de Fer”, attua ogni giorno per pro­porre alla pro­pria clien­tela piat­ti diver­si con abbina­men­ti inno­v­a­tivi che vedono l’in­con­tro tra la tradizione lacus­tre e l’insolito.Ecco quin­di che sedu­ti attorno ad una tavola apparec­chi­a­ta con raf­fi­natez­za, a lume di can­dela, e accom­pa­g­na­to da un servizio impec­ca­bile, si pos­sono gustare ricer­cati e insoli­ti antipasti.Un susseguir­si di carpac­ci, d’oca, di cer­vo, man­zo salmona­to, ana­tra e tacchi­no, abbina­to a cros­ti­ni cal­di con caramel­la­ta di rose, miele di tiglio, paté con cic­ci­oli d’oca affu­mi­cati e lardo.Seguono pri­mi piat­ti in cui la pas­ta fres­ca, rig­orosa­mente fat­ta in casa, diven­ta ele­men­to predominate.Per i sec­on­di si pro­pone carne rig­orosa­mente nazionale tra i quali spic­ca un delizioso filet­to all’aceto dio mele e parmi­giano, una tagli­a­ta su let­to di ruco­la e funghi porci­ni, sen­za dimen­ti­care il delizioso coniglio su ricetta esclu­si­va del­la “Zia elsa”.Non man­cano inoltre piat­ti di pesce lacus­tre e non.Infine, per coronare il piacere del pala­to, raf­fi­nati dessert tra cui una cial­da di bis­cot­to con cre­ma al mas­car­pone e frut­ti di bosco flam­bé, e il nos­tro crèm cot­to. Per i vini nes­sun prob­le­ma ad ogni piat­to vi è la pos­si­bil­ità di un abbina­men­to “di fer­ro”, con vini del Gar­da o del­la tradizione italiana.E per l’es­tate, un accogliente por­ti­co con travi di leg­no ed un grande camino che si affac­cia su un gia­rdi­no all’aper­to sapi­en­te­mente illu­mi­na­to, diven­ter­an­no il luo­go in cui con­sumare il piacere del­la tavola e del­la “buona” com­pag­nia.

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