Corte Francesco

Montichiari
Viale Europa 76
030 9981585

Degustare i nos­tri piat­ti abbinan­doli a vini impor­tan­ti pro­posti al prez­zo di acquistoUn’iniziativa ques­ta che sicu­ra­mente sus­citerà l’interesse di molti attori del­lo sce­nario enogas­tro­nom­i­co ital­iano, ma in modo par­ti­co­lare quel­lo degli aman­ti del­la buona cuci­na e del buon vino che avran­no il piacere di trovar­si a pran­zo o a cena al ris­torante Corte Francesco. Qui, sarà infat­ti pos­si­bile abbina­re alle pietanze scelte à la carte vini di grande pres­ti­gio e qual­ità, ma al prez­zo di cos­to e con l’unica aggiun­ta per il servizio, fis­sa per qual­si­asi tipo di vino, di cinque euro.Non si trat­ta di una for­ma pro­mozionale, quel­la del­la famiglia Pic­cinel­li, riferi­ta solo ad un deter­mi­na­to peri­o­do di tem­po, ben­sì di un modo nuo­vo di pro­por­si al cliente, in sin­to­nia con quel­lo che è sem­pre sta­to il suo mot­to, “rispet­to e trasparen­za ver­so l’ospite”.Un’opportunità fan­tas­ti­ca, che potrà per­me­t­ter­ci di degustare, al ris­torante, dei vini fino­ra ritenu­ti, dai più, con prezzi “proibitivi” ad un prez­zo “abbor­d­abile”, sceglien­do tra le oltre 450 etichette, prove­ni­en­ti dalle migliori can­tine nazion­ali e internazionali.Alcuni esem­pi? Eccoli: un Sas­si­ca­ia 1994/96, Tenu­ta San Gui­do a € 105.00 ai quali van­no aggiun­ti € 5.00 per il servizio; un Tig­nanel­lo, Anti­nori, 91/96/97 a € 42.00 (+ € 5.00); un Mau­r­izio Zanel­la (rosso), Cà del Bosco, 1999 a € 40.00 (+ € 5.00); un Lugana Vigna Cà Maiol, Proven­za 2004 a € 6.00 (+ € 5.00); un Satèn, Cà del Bosco, 1997, € 27.00 (+ € 5.00); un Ornel­la­ia del 1992 a € 88.00 (+ € 5.00).Tuttavia l’impegno di Corte Francesco di garan­tire ai pro­pri cli­en­ti il meglio e al miglior prez­zo non si esaurisce con ques­ta inizia­ti­va. Il prossi­mo pas­so sarà quel­lo di com­piere una selezione anche tra i vini delle can­tine meno bla­sonate, ma che mostra­no ugual­mente di essere prodot­ti di ele­va­ta qual­ità e a prezzi adeguati.A dis­po­sizione dell’ospite, il respon­s­abile di sala Rober­to Pic­cinel­li, men­tre in cuci­na Ste­fano Accorsi­ni, gio­vane chef emer­gente, ed una “briga­ta” di cuochi. Ste­fano, approda­to a Corte Francesco dopo la for­mazione all’Istituto Alberghiero “Cate­ri­na de’ Medici“ di Bres­cia ed un’intensa gavet­ta pres­so alcu­ni dei più rino­mati ris­toran­ti bres­ciani e inter­nazion­ali, tra i quali l’Hyde Park di Lon­dra, pro­pone una cuci­na clas­si­ca, sta­gionale e cre­ati­va. Atten­zione par­ti­co­lare viene presta­ta da sem­pre anche alle materie prime uti­liz­zate in cuci­na. Per questo, tra i prossi­mi obi­et­tivi ci sarà pure la pro­duzione di fari­na di mais inte­grale maci­na­ta a pietra, olio d’oliva, ver­du­ra e erbe aro­matiche. Vale la pena infine ricor­dare che in questo ris­torante non è mai sta­to inser­i­to nel con­to il cos­to del cop­er­to, aper­i­ti­vo, appe­tiz­er, prédessert e petit four. Corte Francesco è una strut­tura che ricor­da le vec­chie case coloniche, imm­er­sa in un mer­av­iglioso par­co pri­va­to di 10 ettari, ric­co di veg­e­tazione autoc­tona, laghet­ti e fontane.

Altre informazioni