Atene 2004. In ritiro a Sirmione i campioni azzurri

Scherma, gli olimpionici si preparano alle terme

30/06/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Se Alfre­do Rota, cam­pi­one olimpi­co di spa­da, ricon­quis­terà il pres­ti­gioso tito­lo alle ormai immi­nen­ti Olimpia­di di Atene, parte del mer­i­to potrebbe essere anche delle : la soci­età, infat­ti, è da quest’anno spon­sor del­la fed­er­azione ital­iana scher­ma e sta ospi­tan­do gli atleti pri­ma del­la loro parten­za per Atene. Moti­vo del­la per­ma­nen­za, l’effettuazione di un pro­to­col­lo ter­male stu­di­a­to per la scher­ma e mes­so a pun­to dal­la col­lab­o­razione tra lo staff medico delle terme di Sirmione e quel­lo del­la Fis. Dal 15 aprile e fino al prossi­mo 10 agos­to, cioè pochi giorni pri­ma dell’inizio dell’avventura olimpi­ca, gli atleti han­no effet­tua­to a Sirmione, nel cen­tro Aquar­ia recen­te­mente inau­gu­ra­to, sei raduni del­la dura­ta cias­cuno tra i sei e i 10 giorni. «Il pro­to­col­lo stu­di­a­to», spie­ga Alessan­dro Pagli­ac­ca, medico sporti­vo del­la Fed­er­azione scher­ma, «abbina alla preparazione tradizionale degli atleti alcune sedute di trat­ta­men­ti a base di acqua sul­furea sal­so­bro­moiod­i­ca e di fan­go ter­male. Lo scopo è quel­lo di sal­va­guardare gli appa­rati car­dio­cir­co­la­to­rio, res­pi­ra­to­rio, mus­co­lare e schelet­ri­co in modo da ottenere le migliori per­for­mances sportive». «È la pri­ma vol­ta in Italia che un trat­ta­men­to ter­male entra a far parte del­la preparazione pre-olimpi­ca; per questo i pro­to­col­li sono sta­ti fat­ti con mol­ta cautela. Ma cre­do», ha sot­to­lin­eato il medico, «che ques­ta espe­rien­za aggiun­ga qual­cosa al nos­tro lavoro, piut­tosto che rischiare di toglier­la». «Pos­so dire che aver attua­to questo pro­gram­ma ha com­por­ta­to van­tag­gi men­tali imme­diati: la pos­si­bil­ità di rilas­sar­si e di un trat­ta­men­to come questo già pri­ma di una gara è molto impor­tante, per­ché», ha com­men­ta­to Alfre­do Rota, «la scher­ma stres­sa molto la mente; i van­tag­gi fisi­ci li val­uter­e­mo a breve, durante e dopo l’Olimpiade». «Rota ma anche le azzurre Vez­za­li e Trilli­ni han­no scop­er­to con entu­si­as­mo ques­ta strut­tura pro­prio in fun­zione del nos­tro pro­gram­ma di allena­men­to; ci auguri­amo», ha det­to Gior­gio Scar­so, vice pres­i­dente Fis, «che le prossime Olimpia­di diano alle terme le sod­dis­fazioni che ci attendiamo».

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