L’inaugurazione della sala polifunzionale nella stazione a valle occasione per fare il punto su strategie e investimenti. Riapre la Panorama, seggiovia nuova a Prà Alpesina e innevamento artificiale

Sci, la funivia potenzia gli impianti

02/03/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Paro­la d’ordine: fare sis­tema. Un’affermazione sposa­ta all’unisono domeni­ca mat­ti­na nel cor­so dell’inaugurazione dei nuovi uffi­ci azien­dali e del­la con­fortev­ole sala polifun­zionale del­la stazione a valle del­la funi­via Mal­ce­sine Monte . Un taglio del nas­tro che ha richiam­a­to nel cen­tro dell’alto lago rap­p­re­sen­tan­ti del Gov­er­no, soci del Con­sorzio funi­co­lare, isti­tuzioni locali e tren­tine oltre alle forze dell’ordine. Un appa­ra­to d’autorità tutte strette attorno a Giuseppe Ven­turi­ni, pres­i­dente dell’Azienda trasporti funi­co­lari cos­ti­tui­ta con quote diverse dal­la Provin­cia (45 per cen­to), Comune di Mal­ce­sine (30) e Cam­era di com­mer­cio (25). L’occasione per enun­cia­re le strate­gie dell’ente pub­bli­co che, nell’anno appe­na trascor­so, ha trasporta­to sul Monte Bal­do qua­si 320 mila per­sone. Prog­et­ti impor­tan­ti per un Con­sorzio che non ha nes­suna inten­zione di dormire sug­li allori e sui pri­mati ottenu­ti con il com­ple­to rifaci­men­to, cir­ca tre anni fa, dell’impianto di risali­ta, il pri­mo al mon­do con cab­ine rotan­ti su se stesse. L’opera è sta­ta real­iz­za­ta in soli 10 mesi lavo­ra­tivi, giorni fes­tivi com­pre­si, per una funi­via che soli­ta­mente richiede almeno 24 mesi per essere costru­i­ta. Un suc­ces­so, se si con­sid­era che del­la vec­chia funi­via, inau­gu­ra­ta nel 1962 dal pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Anto­nio Seg­ni, è rimas­to soltan­to il trac­cia­to (due tronchi per una lunghez­za di 4.325 metri e un dis­liv­el­lo di 1.650 metri) men­tre i volu­mi fuori ter­ra sono trip­li­cati. «A fine mar­zo par­tirà l’appalto dei lavori per la costruzione dei locali d’accoglienza nel­la stazione a monte di Trat­to Spino», ha det­to Giuseppe Ven­turi­ni. Sarà una strut­tura dota­ta di attiv­ità com­mer­ciali, stanze di ris­torante, una sala mul­ti­fun­zionale per mostre e con­gres­si, locali per pron­to soc­cor­so, scuole sci e para­pen­dio. La stazione in gra­do di ospitare, in caso d’improvviso mal­tem­po, 600 per­sone. Ma non solo. «Par­tire­mo con il pri­mo stral­cio per un impianto d’innevamento arti­fi­ciale, il rin­no­vo e il poten­zi­a­men­to del­la seg­giovia Prà Alpesina, il com­ple­ta­men­to del­la seg­nalet­i­ca nei sen­tieri con pun­ti attrez­za­ti panoram­i­ci». Un’operazione da 12 mil­ioni, attin­ti in buona parte da risorse azien­dali (7 mil­ioni e mez­zo) e per il rima­nente con la stip­u­la di un nuo­vo mutuo. Nei piani del con­siglio d’amministrazione, ricon­fer­ma­to in bloc­co nell’aprile scor­so, anche i lavori per le stazioni di accoglien­za a monte e a valle del­la seg­giovia Prà Alpesina, i suc­ces­sivi stral­ci dell’innevamento arti­fi­ciale, la pota­bi­liz­zazione delle acque per le attiv­ità ricettive di Trat­to Spino, la ria­per­tu­ra del­la pista Panora­ma e la creazione di un kinder park per le famiglie. In atte­sa di vedere con­cretiz­zate tutte queste inizia­tive, le autorità accorse domeni­ca a Mal­ce­sine han­no potu­to ammi­rare lo stile, abbina­to alla fun­zion­al­ità, dei nuovi spazi ded­i­cati all’accoglienza, rica­vati nel­la stazione a valle del­la funi­via. Nel­la sala d’aspetto, accan­to alla bigli­et­te­ria, potran­no trovare spazio mostre varie. Al sec­on­do piano l’ampia stan­za inau­gu­ra­ta ver­rà uti­liz­za­ta per accogliere le sco­laresche e con­veg­ni col­le­gati alla pro­mozione del Monte Bal­do. Lun­go il per­cor­so di acces­so ai piani d’imbarco saran­no invece instal­lati scher­mi gigan­ti per fornire ai passeg­geri, in atte­sa di salire ai 1760 metri del Gia­rdi­no d’Europa, infor­mazioni e con­sigli utili. Par­ti­co­lar­mente sod­dis­fat­to per l’apertura degli uffi­ci ammin­is­tra­tivi del Con­sorzio, in quel di Mal­ce­sine si è dimostra­to il sin­da­co Giuseppe Lom­bar­di. Gli asses­sori provin­ciali Alber­to Martel­let­to e Davide Bendinel­li han­no a loro vol­ta rimar­ca­to le capac­ità del con­siglio d’amministrazione funi­co­lare nel real­iz­zare la nuo­va funi­via e nel met­tere in cantiere opere che val­oriz­zano la mon­tagna, spes­so dimen­ti­ca­ta. Al coro d’elogi si sono uni­ti il sot­toseg­re­tario Aldo Branch­er — sua la pro­pos­ta di lan­cia­re già da quest’anno la pri­ma grande fes­ta del Monte Bal­do — il pres­i­dente del­la Con­f­com­mer­cio Verona e rap­p­re­sen­tante dell’ente cam­erale Fer­nan­do Moran­do, Anto­nio Pasot­ti, pres­i­dente del Con­sorzio è… , e Fran­co Tode­sco, pres­i­dente del­la Fisi Verona.

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