Eliminata l’idea del tunnel, avanza l’idea di due sensi unici

Sciogliere il nodo sottopasso

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Di Luca Delpozzo
mor.

La cit­tà definisce la col­le­ga­ta alla tan­gen­ziale ed in par­ti­co­lare scioglie il nodo rel­a­ti­vo al col­lega­men­to tra lo svin­co­lo di Riv­oltel­la e via Pratomag­giore. Fra la tan­gen­ziale e l’abitato di Riv­oltel­la c’è, infat­ti, la bar­ri­era cos­ti­tui­ta dal­la lin­ea fer­roviaria -Venezia. Per super­ar­la gli auto­mo­bilisti dispon­gono solo di due pic­coli tun­nel, di larghez­za cioè insuf­fi­ciente a garan­tire il tran­si­to con­tem­po­ra­neo di autove­icoli nei due sen­si di mar­cia. Per questo moti­vo la cir­co­lazione nel­la zona del sot­topas­so fer­roviario è rego­la­ta da impianto semafori­co che per­me­tte di per­cor­rerlo alter­na­ti­va­mente. A poche centi­na­ia di metri di dis­tan­za, tut­tavia, c’è un altro sot­topas­so fer­roviario iden­ti­co. Due sono le pos­si­bili soluzioni: ampli­are il sot­topas­so che col­le­ga a via Pratomag­giore o real­iz­zarne un sec­on­do a pochi metri di dis­tan­za, allargan­do con­tem­po­ranea­mente la sede del­la stra­da di col­lega­men­to. In alter­na­ti­va si può real­iz­zare una sor­ta di anel­lo stradale, con­sen­ten­do di per­cor­rere la stra­da che por­ta al pri­mo sot­topas­so in un sen­so di mar­cia e l’altra che col­le­ga al sec­on­do in sen­so inver­so. Ques­ta è la soluzione preferi­ta, anche se un appos­i­to incar­i­co per l’adeguamento e la sis­temazione dell’uscita del­la tan­gen­ziale in via Pratomag­giore è sta­to con­fer­i­to nell’ultima riu­nione di Giun­ta all’ing. Diego Gueri­ni. Dunque anziché real­iz­zare un nuo­vo tun­nel che com­porterebbe prob­le­mi anche al traf­fi­co fer­roviario con ral­len­ta­men­ti, l’orientamento sarebbe quel­lo di real­iz­zare una sor­ta di «ring» che col­leghi i due tun­nel da uti­liz­zare uno per chi viag­gia in una direzione e l’altro per la direzione di mar­cia oppos­ta. Ma la novità più impor­tante lega­ta al prog­et­to di miglio­ra­men­to del­la via­bil­ità è quel­lo riguardante la pos­si­bil­ità di local­iz­zare in ques­ta zona una nuo­va area des­ti­na­ta agli inse­di­a­men­ti pro­dut­tivi arti­gianali. L’idea non è nuo­va, ma è sem­pre sta­ta conc­re­ta­mente fre­na­ta pro­prio dal prob­le­ma degli acces­si stradali. Non è infat­ti pens­abile la local­iz­zazione di nuove attiv­ità impren­di­to­ri­ali in un’area che non risul­ti servi­ta da un’adeguata via­bil­ità, fig­uri­amo­ci se la pre­sen­za di tun­nel fre­na il traf­fi­co nor­male e limi­ta addirit­tura il tran­si­to ad autotreni di una cer­ta dimen­sione. Insom­ma, il via lib­era alla sis­temazione delle strade d’accesso potrebbe essere accom­pa­g­na­to da una pro­pos­ta di vari­ante al Piano rego­la­tore e dall’individuazione di una nuo­va zona di inse­di­a­men­ti col­lo­ca­ta sta­vol­ta a Riv­oltel­la. L’iniziativa con­tribuirebbe sicu­ra­mente a dare slan­cio allo svilup­po del­la local­ità, da tem­po sol­lecita­to a gran voce dai res­i­den­ti e dai grup­pi locali che pun­tano anche alla val­oriz­zazione dell’area a lago a fini tur­is­ti­ci. Si muove anche in quest’ultima direzione l’Amministrazione che ha deciso di indire un ban­do di gara europeo per prog­ettare e real­iz­zare la passeg­gia­ta a lago di Riv­oltel­la. Val­oriz­zazione tur­is­ti­ca e svilup­po delle pic­cole imp­rese arti­gianali nell’entroterra, oltre la fer­rovia, cioè lon­tano dal lago, non sem­bra­no prog­et­ti incom­pat­i­bili e dovreb­bero portare ben­efi­ci all’economia di ques­ta parte del­la cit­tà. Ovvi­a­mente le deci­sioni sul Prg sono affi­date dal Con­siglio comu­nale che dovrebbe varare una variante.

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