Una serie di innovative proposte rivolte a dipendenti e collaboratori dello storico Pastificio. Oltre allo spaccio aziendale, i lavoratori possono contare su assistenza pediatrica, fiscale, legale e su lezioni di lingue

Sconti, consulenze, corsi Rana lancia il «Dialogo»

12/07/2009 in Economia
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Di Luca Delpozzo
Renzo Gastaldo

Per loro si apre infat­ti uno spac­cio di ali­men­ta­ri a prez­zo di favore, fun­zion­erà un’assistenza pedi­atri­ca e una con­sulen­za legale, fis­cale e finanziaria e si avvier­an­no cor­si di lingue. Qualche spie­gazione sul prog­et­to che coin­volge oltre 500 col­lab­o­ra­tori res­i­den­ti a San Gio­van­ni Lupa­to­to fra i cir­ca mille dipen­den­ti del grup­po (fra Italia e Bel­gio) la for­nisce Antonel­la Pater­nò Rana, moglie di Gian­lu­ca Rana, ammin­is­tra­tore del­e­ga­to del­la soci­età, che è incar­i­ca­ta di seguire l’iniziativa.«Il Pas­ti­fi­cio Rana con le per­sone che lavo­ra­no nelle sue realtà pro­dut­tive ci ha sem­pre par­la­to ma negli ulti­mi anni la famiglia si è parec­chio allarga­ta», dice Antonel­la Rana. «Il rap­por­to per­son­ale, che una vol­ta carat­ter­iz­za­va la relazione con i dipen­den­ti, è ormai imprat­i­ca­bile. Poi ci siamo resi con­to che non serve soltan­to par­lare, ma serve soprat­tut­to ascoltare i dipen­den­ti e i loro sug­ger­i­men­ti. Così abbi­amo dato il via al prog­et­to Dial­o­go, atti­va­to dei grup­pi e rac­colto i vari sti­moli emersi».Continua Antonel­la Rana: «Una delle cose che è venu­ta alla luce, con nos­tro piacere, è che i col­lab­o­ra­tori con­sid­er­a­no il pas­ti­fi­cio qua­si la loro casa. Per incre­mentare ulte­ri­or­mente il legame fra azien­da e per­son­ale sono nate così le idee del­lo spac­cio, dell’assistenza med­ica per i figli dei dipen­den­ti, del­la con­sulen­za legale e fis­cale e dei cor­si di lingue».Lo spac­cio del Pas­ti­fi­cio è sit­u­a­to in via Monte Comun (dove c’è lo spac­cio azien­dale Rana aper­to a tut­ti) e, gra­zie a una tessera, i dipen­den­ti e i loro famil­iari pos­sono fare acquisti a prezzi estrema­mente convenienti.«Si acquis­tano carne, for­mag­gi e altri prodot­ti prati­ca­mente ai prezzi all’ingrosso che paga l’azienda ai suoi for­n­i­tori», spie­ga la sig­no­ra Antonel­la. «La con­ve­nien­za e il risparmio, per chi spende, sono significativi».Per quan­to riguar­da l’assistenza pedi­atri­ca, la rel­a­ti­va con­ven­zione è in cor­so di mes­sa a pun­to con l’area pedi­a­tria dell’ospedale di Negrar.«Abbiamo riscon­tra­to un notev­ole inter­esse dei dipen­den­ti ver­so ques­ta inizia­ti­va, per l’ovvia atten­zione che i gen­i­tori han­no ver­so la salute dei loro figli», dice la man­ag­er Rana. Il servizio gra­tu­ito di con­sulen­za riguar­da invece le materie legali, fis­cali e finanziarie. «I dipen­den­ti pos­sono avere qui un con­siglio qual­i­fi­ca­to sulle loro ques­tioni e prob­lem­atiche eco­nomiche», assi­cu­ra. I cor­si di lingue sono di due tipi. Quel­li di ital­iano ris­er­vati ai dipen­den­ti stranieri (a fab­bri­care i tortelli­ni ci sono anche decine di extra­co­mu­ni­tari) e quel­li di lin­gua inglese ris­er­vati ai dipen­den­ti che devono comu­ni­care con gli altri sta­bil­i­men­ti sit­uati all’estero. A breve par­tirà però anche un cor­so di lin­gua dei seg­ni per le per­sone con for­ti prob­le­mi di udito.Antonella Rana ritiene che tut­ti queste inizia­tive pos­sano rin­sal­dare anco­ra di più il legame con i col­lab­o­ra­tori e con il ter­ri­to­rio. , il pres­i­dente e fonda­tore del Pas­ti­fi­cio, ques­ta stra­da l’ha sem­pre per­cor­sa. Qua­si tutte le sue assun­zioni di per­son­ale anco­ra oggi avven­gono prel­e­van­do dal baci­no lupa­toti­no. Spes­so sono figli di dipen­den­ti o di ex dipen­den­ti. Il patron ha sem­pre riconosci­u­to pub­bli­ca­mente che la for­tu­na dell’azienda è in larga parte dovu­ta alla labo­riosità e disponi­bil­ità dei lavo­ra­tori lupa­to­ti­ni. Oggi pre­miati anche con il «Dial­o­go».

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