Comune, Pro loco e Polada in prima fila per la valorizzazione del territorio. Terza edizione per il tour tra gli edifici storici

Scoprire Lonato cala il tris

18/01/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Marzia Sandri

Sem­pre nel­l’ot­ti­ca di inserire la in un con­testo non solo enogas­tro­nom­i­co e com­mer­ciale, ma anche cul­tur­ale e di conoscen­za e val­oriz­zazione del ter­ri­to­rio, il Comune e la Pro loco, in col­lab­o­razione con l’as­so­ci­azione stori­co-arche­o­log­i­ca “La Pola­da”, han­no orga­niz­za­to un itin­er­ario di ai prin­ci­pali mon­u­men­ti del paese che toc­ca la Basil­i­ca di San Gio­van­ni Bat­tista, la Chiesa di San­t’An­to­nio Abate, la Torre Civi­ca e la Sala del Celesti del Palaz­zo Munic­i­pale. Nel­l’am­bito del­l’inizia­ti­va “Sco­prire Lona­to”, giun­ta quest’an­no alla terza edi­zione, sono pre­visti due cicli di vis­ite (uno al mat­ti­no dalle 10 alle 12 e uno al pomerig­gio dalle 14.30 alle 17) che si ter­ran­no anche oggi, per poi tornare a ripeter­si il fine set­ti­mana prossi­mo (saba­to 24 e domeni­ca 25 gen­naio), a fiera con­clusa . Per parte­ci­pare è nec­es­sario preno­tare tele­fo­nan­do all’uf­fi­cio del­la Pro loco (dalle ore 9.30 alle 12.30 al numero 030–9130043). La chiesa ded­i­ca­ta al san­to patrono del­la fiera, fu costru­i­ta fra il 1590 e il 1601 sulle fon­da­men­ta quat­tro­cen­tesche di un edi­fi­cio prece­dente di cui res­ta solo il cam­panile il quale, fino al 1718, era sor­mon­ta­to da una cupo­la. Nel 1675 fu con­ces­sa in uso alla Con­fra­ter­ni­ta del Suf­fra­gio, che la arric­chì sia dal pun­to di vista architet­ton­i­co sia dei con­tenu­ti artis­ti­ci. Deg­no di par­ti­co­lare nota è il pic­co­lo affres­co del­la Madon­na del Giglio, affres­co del 1400 (recen­te­mente restau­ra­to e al quale, agli inizi del 1700, si attribuirono even­ti mira­colosi). La chiesa, nel 1924, venne con­seg­na­ta al Sen­a­tore Ugo da Como che si assunse l’onere del restau­ro. E’ pro­prio dal­la scali­na­ta di questo mon­u­men­to reli­gioso che ogni anno, il 17 gen­naio, giorno com­mem­o­ra­ti­vo di San­t’An­to­nio Abate, si svolge la benedi­zione degli ani­mali. Splen­di­di da ammi­rare sono, però, anche la Basil­i­ca di San Gio­van­ni Bat­tista e le altre costruzioni di carat­tere civile inserite nel per­cor­so di visi­ta. In par­ti­co­lare la Basil­i­ca, costru­i­ta nel XVIII sec­o­lo su prog­et­to del­l’ar­chitet­to lonatese Pao­lo Soran­ti­ni, rap­p­re­sen­ta una delle opere set­te­cen­tesche più impor­tan­ti del ter­ri­to­rio bres­ciano. Con la sua maestosa cupo­la, infat­ti, uni­ta­mente alla Torre Maes­tra, cos­ti­tu­isce l’in­con­fondibile sim­bo­lo del­la cit­tà. Costru­i­ta nel­lo stes­so luo­go di altre due prece­den­ti chiese par­roc­chiali è sta­ta innalza­ta al tito­lo di Basil­i­ca Minore con Bol­la papale il 1° set­tem­bre 1980, in occa­sione del bicen­te­nario del­la sua con­sacrazione. Sono, invece, rispet­ti­va­mente, del 1600, l’at­tuale sede del Comune di Lona­to e del 1588 la Torre Civi­ca che dom­i­na con il suo orolo­gio (questo, invece, costru­ito da Domeni­co Crespi nel 1793) l’abi­ta­to di Lonato.