Partirà domenica il gruppo di cinquanta ragazzi che, lungo il Mincio e il Po, arriverà alla foce del più grande fiume d’Italia, pagaiando per 130 chilometri

Scout in canoa dal lago all’Adriatico

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Di Luca Delpozzo
G.B.

«Dal al mare paga­ian­do il Po»: è il nome dell’originale avven­tu­ra che il 10 agos­to vedrà una cinquan­ti­na tra ragazzi (tra i 17 e i 21 anni) dei grup­pi Valpo­li­cel­la 1, Verona 20, Bus­solen­go 1 e Mozze­cane 1 e ani­ma­tori del Cen­tro nau­ti­co Bena­co Ora par­tire da Peschiera per rag­giun­gere, il 17 agos­to, la foce del Po di Goro sull’Adriatico.«E’ la pri­ma disce­sa orga­niz­za­ta con questo per­cor­so», spie­ga Gior­gio Bres­ciani, del Bena­co Ora. «Il ritro­vo per i parte­ci­pan­ti è alle 7 di domeni­ca 10 nel piaz­za­le anti­s­tante la chiesa di San Mar­ti­no. Met­ter­e­mo le canoe in acqua nel Canale di mezzo».La tabel­la di mar­cia prevede per il pri­mo giorno il per­cor­so da Peschiera attra­ver­so il Min­cio sino a Rival­ta, quin­di i laghi di Man­to­va e di lì a Gov­er­nolo, dove sarà aper­ta la chiusa per il tras­bor­do del grup­po che, dopo 4 chilometri, arriverà nelle acque del Po. A Revere, sem­pre in provin­cia di Man­to­va, la pri­ma sos­ta ospi­ti del­la Can­ot­tieri. Il sec­on­do giorno è pre­vis­to l’arrivo e sos­ta a Stel­la­ta; quin­di Rho Fer­rarese e Ser­ravalle: ques­ta local­ità è l’ultima pri­ma di imboc­care il Po di Goro e qui il grup­po sosterà due giorni per la pre­vista visi­ta all’Oasi del Delta. Ulti­mo giorno con l’arrivo alla foce del grande fiume in Adri­ati­co e al Faro del Bacucco.«In tut­to sono cir­ca 130 chilometri via acqua su un per­cor­so che tut­to som­ma­to si pre­sen­ta anco­ra molto più nat­u­rale di altri», dice Bres­ciani. «Questo anche gra­zie all’impegno delle Regioni attra­ver­sate dal Po e che stan­no lavo­ran­do molto, negli ulti­mi anni, per la tutela e la val­oriz­zazione del suo ambito. E noi spe­ri­amo che ques­ta disce­sa pos­sa essere ripro­pos­ta peri­odica­mente, per far conoscere e apprez­zare un ambi­ente molto bel­lo e anco­ra poco conosci­u­to».

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