Le ultime novità per l’ospedale. Rinforzi per la Diabetologia grazie a una borsa di studio

Screening sui tumori Adesso tocca al colon

04/01/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

All’ospedale di Mon­tichiari si inten­si­fi­ca la lot­ta al dia­bete e ai tumori. le novità sono una nuo­va bor­sa di stu­dio per avere più per­son­ale in Dia­betolo­gia e lo screen­ing sul­la popo­lazione per i tumori del­la mam­mel­la e del colon. Alcu­ni recen­ti inter­ven­ti dell’amministrazione comu­nale di Mon­tichiari nel proces­so di cresci­ta del dis­tret­to ospedaliero mon­te­clarense, apparte­nente al Civile di Bres­cia, stan­no dan­do frut­ti di rilie­vo. Un pri­mo risul­ta­to è la bor­sa di stu­dio di Dia­betolo­gia che è sta­ta pro­mossa dal dot­tor Ottavio di Ste­fano, e che il Comune con un delib­era di giun­ta recente ha volu­to patrocinare con un con­trib­u­to di 15.000 euro. L’assistenza che la strut­tura san­i­taria mon­te­clarense offre ai malati di dia­bete è di otti­mo liv­el­lo e ques­ta bor­sa di stu­dio darà l’opportunità a gio­vani medici di ottenere ulte­ri­ori pro­gres­si. «Ci teni­amo par­ti­co­lar­mente alla nos­tra strut­tura ospedaliera — con­fer­ma il sin­da­co Gianan­to­nio Rosa, pres­i­dente del con­siglio dei sin­daci del Dis­tret­to numero 10 -. Vogliamo dare risposte con­crete alla nos­tra gente e per questo occorre la sin­to­nia, che abbi­amo fino­ra trova­to, tra tutte le ammin­is­trazioni comu­nali, la strut­tura ospedaliera nos­tra e di Bres­cia e la direzione dell’Asl. Con ques­ta bor­sa di stu­dio vogliamo pre­mi­are chi si impeg­na. Ma la nos­tra attiv­ità si riv­olge a diver­si set­tori san­i­tari». I comu­ni apparte­nen­ti al dis­tret­to 10 sono Acquafred­da, Cal­ci­na­to, Calvisano, Carpenedo­lo, Mon­tichiari, Remedel­lo e Visano con un totale di 57.820 res­i­den­ti al 31 dicem­bre 2004. «Dob­bi­amo ringraziare molte per­sone, ma in par­ti­co­lare il dot­tor Augus­to Olivet­ti, diret­tore dei Dis­tret­ti 8–9 e 10, e i pri­mari tra cui Di Ste­fano e Vit­to­ria, per il grande lavoro che stan­no por­tan­do avan­ti». Altri prog­et­ti inter­es­san­ti in via di ese­cuzione riguardano lo screen­ing per il tumore al colon che sta per essere pro­pos­to a tut­ti gli uomi­ni e le donne di età com­pre­sa tra i 50 ed i 69 anni. Gli inter­es­sati ver­ran­no presto invi­tati con una let­tera spedi­ta al pro­prio domi­cilio a recar­si nelle far­ma­cie del comune di res­i­den­za per riti­rare e ricon­seg­nare il mate­ri­ale nec­es­sario all’esecuzione del test. Una vol­ta ricon­seg­na­to il kit in far­ma­cia sarà com­pi­to del lab­o­ra­to­rio di San­ità pub­bli­ca dell’Asl di Bres­cia provvedere all’analisi di tut­ti i cam­pi­oni. Un test che per­me­tte di sve­lare la pre­sen­za di sangue occul­to nelle feci e aiu­ta a sco­prire in tem­po un tumore dell’intestino con­sen­ten­do mag­giori pos­si­bil­ità di cura e trat­ta­men­ti più effi­caci. «Abbi­amo trova­to i finanzi­a­men­ti per questo prog­et­to gra­zie anche all’interessamento del­la Bcc del Gar­da — aggiunge il sin­da­co — che già ave­va aiu­ta­to il nos­tro dis­tret­to per acquistare la nuo­va Tac». Per quan­to riguar­da invece il tumore al seno, nel mese di novem­bre ha avu­to inizio il prog­et­to di screen­ing mam­mo­grafi­co nel­la stes­sa area. Un prog­et­to che è costa­to 40 mila euro intera­mente finanzi­a­to dai comu­ni del dis­tret­to e dal­la Bcc del Gar­da, e che con­sente di fornire le prestazioni di mam­mo­grafie ed even­tu­ali altri esa­mi di appro­fondi­men­to che si ren­dessero nec­es­sari sen­za paga­men­to del tiket per le donne tra i 50 ed i 69 anni. Di recente isti­tuzione anche un servizio di ter­apia elet­tro­con­vul­si­vante (Tec) pres­so l’unità oper­a­ti­va di Psichi­a­tria, oltre ad aver con­sol­i­date nuove tec­niche chirur­giche ed aver imple­men­ta­to nuovi per­cor­si diag­nos­ti­ci al fine di ridurre i ricov­eri in day-hos­pi­tal. Come si è già det­to sono miglio­rati i servizi nell’ambulatorio dia­beto­logi­co con la definizione di un’equipe infer­mieris­ti­ca e med­ica ded­i­cate. La bor­sa di stu­dio a favore dell’attività di Dia­betolo­gia darà all’intero set­tore un ulte­ri­ore pos­si­bil­ità di sviluppo.