L’Unione dei comuni della Valtenesi, ovvero Moniga e Manerba, stanzia fondi. Pollini: «E’ il primo esperimento sul diritto allo studio»

Scuola, c’è un piano per due

02/10/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

L’Unione dei Comu­ni del­la Valte­n­e­si, for­ma­ta da Moni­ga e Maner­ba, ha tenu­to un impor­tante con­siglio. Tra gli argo­men­ti trat­tati, oltre alla ver­i­fi­ca degli equi­lib­ri dei bilan­ci, da seg­nalare l’approvazione del Piano di dirit­to allo stu­dio dell’anno sco­las­ti­co 2003/2004. Il pres­i­dente, il sin­da­co di Moni­ga Mas­si­mo Polli­ni, ha dichiara­to che «per la pri­ma vol­ta i due comu­ni asso­ciati pre­sen­tano un uni­co piano di dirit­to allo stu­dio per il ter­ri­to­rio dei due comu­ni» pre­cisan­do che «grad­ual­mente si arriverà ad unifi­care gli inter­ven­ti e le con­tribuzioni degli uten­ti dei servizi». Gli inter­ven­ti pre­visti nel piano sono i seguen­ti con i rel­a­tivi stanzi­a­men­ti per un totale com­p­lessi­vo di 422.660 euro così sud­di­visi: servizio Moni­ga scuo­la bus euro 45.100, Maner­ba 50.000; non­no vig­ile per Moni­ga 4.000, Maner­ba 4.000, asi­lo nido per Moni­ga 10.000; scuo­la mater­na 28.990 per Moni­ga, 40.000 per Maner­ba; assis­ten­za hand­i­cap 22.000 per Moni­ga, 26.334 per Maner­ba; scuo­la ele­mentare per Moni­ga 7.300 e per Maner­ba 33.150, men­sa sco­las­ti­ca 22.000 per Moni­ga, 91.000 per Maner­ba; scuo­la media 7.332 per Moni­ga e per Maner­ba 25.000; scuo­la supe­ri­ore 3.650 per Moni­ga e 5.000 per Maner­ba. I con­tribu­ti richi­esti agli uten­ti dei servizi sono appli­cati in base alle capac­ità eco­nomiche delle famiglie. Polli­ni, dopo l’approvazione del piano, si è det­to sod­dis­fat­to e ha rimar­ca­to l’impegno notev­ole dei comu­ni in favore del­la scuo­la, inte­sa come momen­to di grande impor­tan­za nel­la cresci­ta civile dei futuri cit­ta­di­ni. Rel­a­ti­va­mente all’approvazione del­la ges­tione del­e­ga­ta dei servizi educa­tivi e di tutela dei minori inter­es­sati da provved­i­men­ti del­la mag­i­s­tratu­ra, Polli­ni ha fat­to pre­sente che si trat­ta di un servizio essen­ziale per la tutela dei minori mag­gior­mente bisog­nosi di aiu­to. La del­e­ga è sta­ta asseg­na­ta alla Comu­nità mon­tana dell’Alto Gar­da Bres­ciano, allo scopo di ricer­care tutte le pos­si­bili sin­ergie pro­fes­sion­ali ed eco­nomiche. Rel­a­ti­va­mente al servizio assis­ten­ziale dell’adozione nazionale e inter­nazionale, Polli­ni ha ril­e­va­to asso­lu­ta urgen­za e neces­sità di inter­ven­to pub­bli­co in un cam­po che vede oggi las­ci­ate sole le famiglie che inten­dono adottare un bam­bi­no. Bam­bi­no che a sua vol­ta viene las­ci­a­to in uno sta­to di abban­dono e spes­so di mis­e­ria: «Il nos­tro impeg­no è quel­lo di favorire l’incontro tra le famiglie e questi bam­bi­ni sfor­tu­nati per ren­dere migliori la vita di entrambi».

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