Il Comune ha deciso di non aumentare le «rette» di mensa e trasporto. Oltre 5600 studenti da gestire: maggiori aiuti a disabili e famiglie indigenti

Scuola, più servizi con le stesse tariffe

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Al ritorno dalle vacanze le famiglie res­i­den­ti a Desen­zano non tro­ver­an­no «amare» sor­p­rese sul fronte delle rette sco­las­tiche. Le «tar­iffe» sono rimaste invari­ate rispet­to a quelle del­lo scor­so anno. Tra poche set­ti­mane si aprirà l’anno sco­las­ti­co che dal pun­to di vista trib­u­tario dividerà le famiglie in cinque gran­di fasce def­i­nite dal­l’indi­ca­tore del­la situ­azione eco­nom­i­ca, più noto come Isee, una sor­ta di red­dit­o­metro che sta­bilisce la «ric­chez­za» dei nuclei. Chi non accetta di far­si «mis­urare» il red­di­to sarà auto­mati­ca­mente inser­i­to nel seg­men­to più alto, quel­lo che dà dirit­to a minori agevolazioni. Per capire come fun­ziona lo stru­men­to è pos­si­bile pren­dere in esame qualche esem­pio con­cre­to. Il trasporto anda­ta e ritorno men­sile per le scuole del­l’ob­bli­go cos­ta, a sec­on­da dell’inquadramento Isee da 13 a 28 euro per il pri­mo figlio, da 9,10 a 19,60 per il sec­on­do. Per le scuole supe­ri­ori si prevede, invece, un cos­to uguale per tutte e cinque le fasce di 28 euro per il pri­mo­gen­i­to, 19,60 euro per il sec­on­do e 16,80 euro per il ter­zo. Per quan­to riguar­da le fasce, la pri­ma, ovvero quel­la che prevede le tar­iffe min­ime, si fer­ma a 7.500 euro di red­di­to. La sec­on­da a 11.500 euro, la terza a 15.500, la quar­ta di 20 mila men­tre chi pre­sen­ta un red­di­to supe­ri­ore viene inser­i­to nel­la quin­ta. «I rap­por­ti di col­lab­o­razione fra scuole e Comune — osser­va l’asses­sore alla Pub­bli­ca istruzione, Maria Vit­to­ria Papa -, garan­tis­cono una qual­i­fi­ca­ta rispos­ta for­ma­ti­va ma anche che ven­ga sod­dis­fat­to il dirit­to allo stu­dio. Abbi­amo pre­vis­to degli inter­ven­ti volti a super­are situ­azioni svan­tag­giate e a sostenere l’in­ser­i­men­to dei dis­abili». Si va, quin­di, dal­l’as­sis­tente ad per­son­am al con­trib­u­to per l’ac­quis­to di mate­ri­ale appos­i­to, dal cos­to sostenu­to dal Comune per il trasporto e la men­sa gra­tu­iti. «Solo lo scor­so anno — ha con­clu­so l’asses­sore — il cos­to a cari­co del­l’am­min­is­trazione è sta­to di oltre 117 mila euro». E l’am­min­is­trazione inve­stirà in totale per la scuo­la 1 mil­ione e 750 mila euro. La realtà sco­las­ti­ca desen­zanese è com­p­lessa con un «eserci­to» di alun­ni e immo­bili. Il I° Cir­co­lo con­ta 981 alun­ni, il II° 583 e la scuo­la media 630. A questi si devono aggiun­gere le due mater­ne par­i­tarie: 90 bam­bi­ni la «S. Gio­van­ni» ed 84 l’«Angela Meri­ci». Inoltre, 115 la scuo­la ele­mentare par­i­taria «Angela Meri­ci» e 78 quel­la dei padri Rogazion­isti. Quin­di, 2560 alun­ni nel­la fas­cia mater­na-ele­mentare-media, ai quali van­no aggiun­ti i 2172 stu­den­ti delle supe­ri­ori. Poi, con­tin­uerà la pre­sen­za dei «non­ni-vig­ili» ed il servizio pre-scuo­la, anche questo sen­za aumen­ti per le famiglie. La men­sa, inoltre, coin­volge cir­ca 1400 alun­ni, men­tre a par­tire dal 2005 dovrebbe avviar­si la ril­e­vazione elet­tron­i­ca delle pre­sen­ze in men­sa che per­me­t­terebbe un mag­gior con­trol­lo ed un risparmio orga­niz­za­ti­vo. Infine, l’asses­so­ra­to ha avvi­a­to con suc­ces­so il prog­et­to dei lab­o­ra­tori des­ti­nati agli stu­den­ti delle scuole superiori.