L'Istituto Gonzaga lamenta ritardi. La Provincia rassicura: l'idraulico è già sul posto Massoni: abbiamo segnalato il guasto la scorsa settimana

Scuola senz’acqua, il preside la chiude

Di Luca Delpozzo
Marilena Russo

Il Pre­side del­l’is­ti­tu­to Gon­za­ga ha dis­pos­to per oggi la chiusura d’e­mer­gen­za del­la scuo­la. A moti­vare la deci­sione, l’im­pos­si­bil­ità di erog­a­re acqua, con con­seguen­ti gravi dis­a­gi per gli stu­den­ti e il per­son­ale sco­las­ti­co. Il pro­fes­sor Mas­soni, già pre­oc­cu­pa­to per i ritar­di nel­la real­iz­zazione del­la strut­tura satel­litare che dovrebbe risol­vere l’an­nosa ques­tione del­la caren­za di spazi del­l’is­ti­tu­to, è amareg­gia­to per la man­can­za di una rispos­ta tem­pes­ti­va da parte degli uffi­ci com­pe­ten­ti al prob­le­ma che è all’o­rig­ine del provved­i­men­to preso.«Già ven­erdì del­la scor­sa set­ti­mana — esor­disce Mas­soni — abbi­amo seg­nala­to per iscrit­to alla Provin­cia una ril­e­vante perdi­ta d’ac­qua nei locali al pianter­reno del­la scuo­la. Non aven­do ottenu­to rispos­ta, saba­to abbi­amo tele­fona­to, ma al cen­trali­no ci han­no rispos­to che non c’era nes­suno. Alla richi­es­ta se ci fos­se una squadra d’e­mer­gen­za per gli inter­ven­ti negli edi­fi­ci di com­pe­ten­za del­la Provin­cia, il cen­tralin­ista ci ha rispos­to che non esiste nul­la del genere. Ho quin­di inter­pel­la­to l’asses­sore comu­nale, che ha manda­to subito un operaio, che non ha potu­to far altro che costatare la grav­ità del dan­no. Lunedì ho nuo­va­mente con­tat­ta­to la Provin­cia e qualche giorno fa sono venu­ti dei tec­ni­ci per fare il sopral­lu­o­go». Nel frat­tem­po, nel ten­ta­ti­vo di ridurre l’in­fil­trazione, la sera veni­va sospe­sa man­ual­mente l’erogazione del­l’ac­qua, che era poi ripristi­na­ta pri­ma del­l’inizio delle lezioni. «Ieri mat­ti­na — con­tin­ua Mas­soni — sono arrivati i mura­tori del­la Provin­cia, che dopo uno sca­vo con­sis­tente per indi­vid­uare la perdi­ta, han­no ril­e­va­to la neces­sità di un inter­ven­to più rad­i­cale, per il quale era però nec­es­saria l’au­tor­iz­zazione degli uffi­ci com­pe­ten­ti. A quel pun­to pen­sa­vo si potesse andare avan­ti chi­u­den­do l’ac­qua la sera e riapren­dola il mat­ti­no, ma i mura­tori han­no affer­ma­to che non era pos­si­bile. Lo sca­vo ave­va elim­i­na­to quel­la sor­ta di tam­pone di ter­ra sul tubo rot­to, per cui, apren­do l’ac­qua, si sarebbe alla­ga­to imme­di­ata­mente tut­to». Il pre­side spera che la Provin­cia riesca a con­clud­ere i lavori entro saba­to e domeni­ca, come spec­i­fi­ca­to nel­la comu­ni­cazione invi­a­ta anche ai gen­i­tori, nel­la quale pre­cisa, però, di non pot­er garan­tire il rego­lare svol­gi­men­to delle lezioni per lunedì, nel caso i lavori non siano ulti­mati. «Lunedì c’è una Giun­ta Esec­u­ti­va già con­vo­ca­ta per altri motivi alle 11. In quel­la sede, se il prob­le­ma dovesse per­sis­tere, pren­der­e­mo le deci­sioni del caso».L’assessore provin­ciale Negri­ni, inter­pel­la­to a riguar­do, ras­si­cu­ra sul­la situ­azione: «L’idrauli­co è sul pos­to già dal pomerig­gio di ieri. Il guas­to è già sta­to indi­vid­u­a­to, e ques­ta è la cosa più impor­tante. Si pro­ced­erà quin­di all’aper­tu­ra del muro per pot­er sos­ti­tuire il tubo lesion­a­to. Cre­do che già nel­la gior­na­ta di oggi i lavori pos­sano concludersi».