Una scuola sicura è il sogno di ogni bambino felice

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Di Francesca Gardenato

Ha por­ta­to una grande fes­ta a Peschiera del Gar­da la ria­per­tu­ra dell’asilo delle pres­ti­giose e cat­toliche Scuole Apor­tiane. I can­ti dei bam­bi­ni, una poe­sia, una preghiera, le parole del Vesco­vo e la gioia di tut­ti per cel­e­brare un tra­guar­do stra­or­di­nario: il restau­ro del­la scuo­la dell’infanzia di via Mainetti.

A pochi mesi dall’incendio che lo ha reso imprat­i­ca­bile, pro­prio l’ultimo giorno del­lo scor­so anno sco­las­ti­co, la sede aril­i­cense delle Scuole Apor­tiane è tor­na­ta a ospitare i pic­coli alun­ni negli spazi rin­no­vati. Era­no rimaste solo le mura esterne dopo l’incidente; inter­na­mente, tut­to è sta­to ricostru­ito, reso più mod­er­no e in totale sicurezza.

Pre­sente alla cer­i­mo­nia inau­gu­rale del 3 aprile, accan­to al sin­da­co , mons. Giuseppe Zen­ti. «In ques­ta scuo­la – ha det­to mons. Zen­ti par­lan­do ai pic­coli ma soprat­tut­to ai gran­di – i gen­i­tori devono col­lab­o­rare con le suore e le inseg­nan­ti per­ché sono loro il pri­mo pun­to di rifer­i­men­to per i loro figli. E questi bam­bi­ni, creati a immag­ine e somiglian­za di Dio, maschi e fem­mine, han­no dirit­to di crescere come uomi­ni e donne sani e for­ti. Qui den­tro – ha rimar­ca­to il Vesco­vo – la Teo­ria del gen­der non deve entrare».

I bam­bi­ni più gran­di han­no con­seg­na­to al pas­tore di San Zeno un fiore, dopo aver recita­to la poe­sia impara­ta per l’occasione. «Una scuo­la sicu­ra è il sog­no di ogni bam­bi­no, un pra­to verde dove cor­rere e gio­care, un pas­to cal­do con l’amico vici­no. Ora che i nos­tri sog­ni si sono real­iz­za­ti, a te, o Gesù, offri­amo questi fiori pro­fu­mati».

Inseg­nan­ti e suore han­no accolto e mostra­to ai gen­i­tori la nuo­va sede, frut­to dell’impegno con­giun­to tra pub­bli­co e pri­va­to. «Abbi­amo ritrova­to la nos­tra scuo­la e per noi è come tornare a casa – ha det­to la coor­di­na­trice sco­las­ti­ca Sab­ri­na Pallavici­ni –. Per questo dob­bi­amo dire gra­zie all’amministrazione comu­nale di Peschiera che da subito si è impeg­na­ta per non far perdere nep­pure un giorno di scuo­la ai nos­tri bam­bi­ni. La scor­sa estate, il Comune ha dato un’impennata ai lavori nel­la nuo­va scuo­la di San Benedet­to, dove da set­tem­bre a mar­zo di quest’anno siamo sta­ti ospi­ti; una sede adegua­ta in cui abbi­amo lavo­ra­to fino a lunedì 31 mar­zo, quan­do siamo potu­ti rien­trare nel­la nos­tra cara scuo­la, con l’aiuto di inseg­nan­ti e gen­i­tori che ringrazi­amo di cuore».

Quel­la delle Scuole Apor­tiane è una tradizione educa­ti­va con­sol­i­da­ta nel tem­po, nata a Verona nel 1836 con il con­trib­u­to di don Giu­liari, conosc­i­tore del meto­do Apor­ti, ideato dal ped­a­gogista cre­monese Fer­rante Apor­ti; in tem­po di col­era si vol­e­va creare un “fres­co vivaio di bon­tà, bellez­za e gen­erosità” per l’infanzia abban­do­na­ta e orfana. La terza sede, a Peschiera, data in comoda­to all’Ente Scuole Apor­tiane delle Pic­cole Suore del­la Sacra Famiglia di Castel­let­to di Bren­zone, iniz­iò il suo cam­mi­no il 7 set­tem­bre 1979. Quan­do la scor­sa estate qual­cuno gridò “la scuo­la va a fuo­co”, anni di sac­ri­fi­ci e di espe­rien­za sem­bra­vano andati let­teral­mente “in fumo”. Ma, come ha com­men­ta­to il pres­i­dente don Anto­nio Finar­di, «per super­are le dif­fi­coltà è nec­es­sario credere che lassù Qual­cuno ci ama e se la preghiera squar­cia i cieli è pos­si­bile avere un sup­ple­men­to dei doni delle Spir­i­to San­to, questo sig­nifi­ca credere nel­la Provvi­den­za. E il “den­so fumo” di cui parla­va l’amico Beppe (l’amministratore del­la scuo­la Giuseppe Bellavite, ndr) si è trasfor­ma­to per noi in “stel­la del mattino”».

Così la scuo­la è rina­ta e le parole di Gesù “Las­ci­ate che i bam­bi­ni vengano a me” (Mt. 19,13–15) sono diven­tate la frase sim­bo­lo del­la nuo­va vita, dip­inte sul­la parete del salone d’ingresso con il mod­er­no logo che ripro­duce l’abbraccio di Cristo. L’augurio del sin­da­co Umber­to Chin­car­i­ni ha ricorda­to che «anche nelle avver­sità è impor­tante sen­tir­si comu­nità» e «lavo­rare insieme, in nome dei val­ori impor­tan­ti e con­di­visi, come quel­li tes­ti­mo­niati dal­la pre­sen­za e dall’apprezzamento di oggi». Nel ristrut­turare l’asilo delle Scuole Apor­tiane, lo Stu­dio Arkitek di Verona ha adegua­to l’opera miglio­ran­do il con­fort degli spazi e met­ten­do in sicurez­za l’intero plesso.

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