Un’iniziativa per i ragazzi degli istituti di Desenzano, Sirmione, Salò, Toscolano, Capriano e Guardavalle. Un corso per spiegare la vita sana a duemila alunni delle elementari

Scuola-sport: gioco e poesia

20/01/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Sono 2.250 i bam­bi­ni delle ele­men­tari che parte­ci­pano alla 5ª edi­zione del cor­so di avvi­a­men­to all’attività moto­ria «Gio­co, diver­ti­men­to, per una vita migliore». Apparten­gono alle scuole di Desen­zano (pri­mo e sec­on­do cir­co­lo, S.Angela Meri­ci), Sirmione, Salò, Toscolano Mader­no, Capri­ano del Colle e Guar­davalle (Cosen­za). L’altra sera, all’Istituto alberghiero «Cate­ri­na de’ Medici» di Desen­zano, è sta­to fat­to il pun­to dell’iniziativa, che ha già pre­so il via. Gli onori di casa li ha fat­ti il pre­side, Clau­dio Maz­za­cani, che, gra­zie a una trup­pa di ragazzi-cuochi e camerieri di eccel­sa qual­ità, è rius­ci­to a ral­le­grare i palati. Pre­sen­ti un centi­naio di per­sone, tra autorità (il sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za, quel­lo di Gargnano Fran­co Scar­pet­ta, il vice di Salò Gualtiero Comi­ni, vari asses­sori), inseg­nan­ti, diret­tori didat­ti­ci e uomi­ni di sport, come Alber­to Cova, 48 anni, comas­co di Inveri­go, vinci­tore dell’oro sui 10mila agli Europei di Atene (’82), ai Mon­di­ali di Helsin­ki (’83) e alle Olimpia­di Los Ange­les (’84).«Dopo i buoni risul­tati ottenu­ti negli anni scor­si — spie­ga Domeni­co Gerac­i­tano, dell’Atletica Desen­zano — abbi­amo ripro­pos­to un piano di lavoro final­iz­za­to a obi­et­tivi educa­tivi che, par­tendo dal­la conoscen­za del bam­bi­no, ten­ga con­to delle neces­sità e delle fasi dell’evoluzione. Al fine di ridurre i fat­tori di ris­chio, si vuole dif­fondere uno stile di vita sano, basato su un’alimentazione equi­li­bra­ta e una cor­ret­ta attiv­ità motoria».Gli istrut­tori han­no com­in­ci­a­to a entrare nelle scuole, tenen­do lezioni sia agli allievi (20 ore per ogni classe) che ai maestri e ai gen­i­tori. Sono quat­tro gli ambiti di inter­ven­to. La nutrizione, innanz­i­tut­to. Lo scopo è di pre­venire l’obesità infan­tile e le malat­tie car­dio-vas­co­lari, illus­tran­do le carat­ter­is­tiche dei cibi e l’importanza di una cor­ret­ta ripar­tizione delle calo­rie. Poi la val­u­tazione moto­ria. Un’equipe med­ica effet­tua test (fles­sioni sulle brac­cia, addom­i­nali, ecc.), e dis­tribuisce ques­tionari per conoscere le abi­tu­di­ni quo­tid­i­ane. Quin­di l’attività moto­ria, coin­vol­gen­do tut­ti i bam­bi­ni con eser­cizi e giochi. Da ulti­mo la poe­sia. Sarà pos­si­bile scri­vere con­sid­er­azioni sul­lo sport come fase di cresci­ta, aggregazione sociale, dif­fu­sione del­la legal­ità, ecc.Il cor­so si intrec­cerà a una serie di inizia­tive, come il memo­r­i­al ded­i­ca­to a Maria Chiara, la cam­mi­na­ta del 18 mar­zo a Salò (nel­lo stes­so giorno si cor­rerà la «Cinque miglia» fem­minile, che servirà a rac­cogliere fon­di da des­tinare alla costruzione di una scuo­la in Kenia, inizia­ti­va por­ta­ta avan­ti con caparbi­età da Tegla Lor­oupe, cam­pi­ones­sa mon­di­ale di mara­tona), o la Mul­ti­stars di decathlon del 5–6 mag­gio a Desen­zano, alla quale parteciper­an­no cam­pi­oni da ogni parte del mon­do che, nei giorni anteceden­ti le gare, entr­eran­no in aula per col­lo­qui­are in inglese. «E noi, in Ques­tu­ra — dice Fed­er­i­ca Deled­da — accoglier­e­mo i bam­bi­ni, per mostrare come si svolge il nos­tro lavoro».«Chiuderemo orga­niz­zan­do una bel­la gior­na­ta di sport ‑pros­egue Gerac­i­tano-. Spero di portare sul Gar­da anche i 220 ragazzi di Guar­davalle. E’ il mio paese, in provin­cia di Cosen­za. L’anno scor­so il con­siglio comu­nale è sta­to sci­olto, per con­niven­za con la n’drangheta, e la palestra data alle fiamme. Adesso l’hanno ricostru­i­ta, gra­zie alla tele­vi­sione, che sta giran­do una fic­tion su Bernar­do Provenzano».Il sin­da­co Pien­az­za sot­to­lin­ea come Gerac­i­tano e l’Atletica Desen­zano abbiano saputo «unire gli sforzi di diverse Ammin­is­trazioni locali per la scuo­la». Alber­to Cova ricor­da infine che «un euro investi­to nel­lo sport fa calare la spe­sa nec­es­saria per la san­ità».

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