Nell'altro ammissioni con graduatoria Castiglione, chi parla di mode e chi addita l'affidabilità degli istituti come determinante nelle scelte

Scuola, squilibri nelle iscrizioni Trend in calo per il comprensivo 1

Di Luca Delpozzo
Castiglione delle Stiviere

I dati sulle iscrizioni con­fer­mano il trend in calo per il Com­pren­si­vo 1, men­tre per il Com­pren­si­vo 2 la cresci­ta pone già prob­le­mi di capac­ità ricetti­va: per la scuo­la mater­na di S. Pietro, si pro­ced­erà alle ammis­sioni attra­ver­so grad­u­a­to­ria. Entra­ta in vig­ore il 1º set­tem­bre del 2000, con due isti­tu­ti com­pren­sivi aggre­gati in ver­ti­cale (cias­cuno con scuo­la del­l’in­fanzia, ele­mentare e media), l’au­tono­mia sco­las­ti­ca dà i pri­mi seg­ni di dis­a­gio. Lo squilib­rio nel numero degli iscrit­ti pone prob­le­mi innanz­i­tut­to a liv­el­lo di strut­ture. Su quest’aspet­to si sof­fer­ma Lena Baro­nio, diri­gente dell’1.Il diri­gente del Com­pren­si­vo 1: «Già un anno fa ave­vo scrit­to a tutte le autorità per­ché fos­sero sta­bilite le capac­ità ricettive delle strut­ture e si arrivasse ad accor­di per man­tenere l’e­qui­lib­rio nel loro uso. Ci vuole la disponi­bil­ità a met­ter­si intorno a un tavo­lo ed evitare che le mode o il caso porti­no ad ampli­a­men­ti o a rin­unce di spazi, quali i lab­o­ra­tori, per accogliere una doman­da che mag­a­ri fra qualche anno sarà riv­ol­ta a un’al­tra scuo­la. Oggi è la Don Milani ad avere più iscrit­ti, anni fa era la Beschi.“Se la diri­gente par­la di caso o di mode, per il pres­i­dente del Con­siglio d’Is­ti­tu­to del Com­pren­si­vo 1, Alber­to Padovan, le moti­vazioni sono altre: «Per­sonal­mente riten­go che alla base di questo squilib­rio ci sia un’im­mag­ine di non affid­abil­ità del­l’is­ti­tu­to, che spinge gli uten­ti a iscriver­si altrove. Il trend del­la Beschi era già in atto pri­ma del­l’en­tra­ta in vig­ore del­l’au­tono­mia, ora si è accen­tu­a­to. Per l’ex-Bersaglio, cre­do che fra i motivi che han­no por­ta­to alla con­cen­trazione degli stranieri, oltre alla vic­i­nan­za al domi­cilio, ci sia il fat­to che fino­ra è sta­ta l’u­ni­ca mater­na ad offrire il pro­l­unga­men­to d’orario».C’è poi un prob­le­ma di incom­pren­sione fra Con­siglio d’Is­ti­tu­to e diri­gen­za sco­las­ti­ca — con­clude Padovan — che mi auguro pos­sa appi­a­nar­si. Molto spes­so il con­siglio non è nelle con­dizioni di oper­are al meglio, per­ché non cor­ret­ta­mente infor­ma­to sulle attiv­ità del­la scuola».Marocchi, diri­gente del Com­pren­si­vo 2, ravvisa non tan­to nel­l’of­fer­ta for­ma­ti­va del suo isti­tu­to, ma nel­la percezione che l’uten­za ha del­la scuo­la il moti­vo del­la cresci­ta delle iscrizioni: «La scuo­la è per­cepi­ta come affid­abile, fa le cose che promette, in un cli­ma sereno e con rap­por­ti di col­lab­o­razione fra le varie com­po­nen­ti». La pres­i­dente del Con­siglio d’Is­ti­tu­to del Com­pren­si­vo 2, Pao­la Gen­i­tri­ni, pur se sod­dis­fat­ta del con­sen­so del­l’uten­za, è pre­oc­cu­pa­ta: «Mi auguro che il trend si fer­mi e che sia mes­sa in atto dal Com­pren­si­vo 1 una polit­i­ca in gra­do di recu­per­are l’at­ten­zione dell’utenza».

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