Approvato anche il Piano sul diritto allo studio. Storico sorpasso del liceo «Fermi» sull’istituto tecnico «Battisti»

Scuola, superato il tetto dei tremila studenti

21/12/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Salò ha sfonda­to il tet­to dei 3.000 stu­den­ti, come risul­ta dai dati emer­si durante la dis­cus­sione sul piano per il dirit­to allo stu­dio. Negli ulti­mi anni il numero ha con­tin­u­a­to ad aumentare: dai 2.602 del 2002-03, di cui 1.024 res­i­den­ti in loco e 1.578 nei pae­si vici­ni, si è sal­i­ti a 2.722 del 2003-04 (1.067 + 1.651) ai 2.836 del 2004-05 (1.092 + 1.744) fino agli attuali 3.020, di cui 1.161 res­i­den­ti a Salò e 1.859 esterni. Le fem­mine sono 1.618, i maschi 1.302. Il numero delle clas­si è cresci­u­to da 106 a 131. L’al­tra novità è rap­p­re­sen­ta­ta dal­lo stori­co sor­pas­so oper­a­to dal «Fer­mi» rispet­to al «Bat­tisti»: il lun­go insegui­men­to si è con­cretiz­za­to pro­prio in occa­sione del trasfer­i­men­to dal­la vec­chia sede di via Fan­toni, di fronte al lun­go­la­go, nel­la nuo­va di Cam­pov­erde. Gli iscrit­ti del Liceo «Enri­co Fer­mi« (sci­en­tifi­co, clas­si­co, lin­guis­ti­co, scien­ze sociali, diri­gente Lil­iana Aimo Peri­no) sono schiz­za­ti da 731 a 780 agli attuali 866. L’Is­ti­tu­to tec­ni­co «Cesare Bat­tisti» (ragione­r­ia, geometri, pro­gram­ma­tori, per­i­ti azien­dali, tur­is­ti­co, serale Sirio, pre­side Cosi­mo Calò) è pas­sato da 815 a 847 a 851, super­a­to quin­di di un sof­fio. Come numero di allievi ven­gono poi le Ele­men­tari «Tere­sio Oliv­el­li» (368), le Medie «Gabriele D’An­nun­zio» (280) e la mater­na (176). Al tirar delle somme la scuo­la del­l’in­fanzia ha per­so una deci­na di iscrit­ti. La pri­maria è cresci­u­ta di 40, le medie di 80, le supe­ri­ori di 70. C’è poi da reg­is­trare il notev­ole incre­men­to dei ragazzi che si fer­mano in men­sa: dai 608 del­l’an­no scor­so agli 890 di adesso. I pasti. Dai 61.787 del 2002-03 si è pas­sati ai 69.034 del­l’an­no seguente ai 66.647 del 2004-05, riduzione dovu­ta al fat­to che per un mese il servizio è sta­to inter­rot­to, a causa del ter­re­mo­to. Spe­sa com­p­lessi­va: 291.500 euro, inclusi i costi gen­er­ali. Preparazione e con­fezion­a­men­to da parte delle cuoche del­la casa di riposo. I menù sono sta­ti scelti da gen­i­tori e inseg­nan­ti. I con­trol­li effet­tuati dal­l’Asl han­no sem­pre dato risul­tati con­for­t­an­ti dal pun­to di vista igien­i­co-san­i­tario. I numeri 2005-06 sono ovvi­a­mente des­ti­nati a crescere. La novità mag­giore è rap­p­re­sen­ta­ta dal fat­to che la cifra di un buono pas­to, rimas­ta inal­ter­ata per quat­tro anni, è aumen­ta­ta da 3,17 euro a 3,80: + 20 %. Per quan­to riguar­da il trasporto dei ragazzi, l’in­car­i­co è affida­to dal ’96 alla dit­ta Pao­lo Pel­le­gri­ni, e si con­figu­ra come servizio pub­bli­co urbano. Nove­cen­to i bigli­et­ti ven­du­ti ogni mese, a 0,77 euro cias­cuno (con­tro 0,88 sta­bil­i­to dal­la Regione), più 50 abbona­men­ti, a 21 euro, rispet­to ai 24,27 indi­cati dal Pirellone. Il cos­to del trasporto è 85.190 euro, cui bisogna aggiungerne 20mila per un paio di accom­pa­g­na­tori, for­ni­ti dal­la coop­er­a­ti­va «La Cor­da­ta» di Roè Vol­ciano, e 8.860 per gli extra (ragazzi del­la frazione di Serni­ga, gite, vis­ite di istruzione). Il munici­pio con­tribuisce per 25 mila euro. L’as­sis­ten­za ad per­son­am (14 i dis­abili segui­ti) è svol­ta dal­la coop­er­a­ti­va sociale «Ipote­si» di Bres­cia: dai 98.628 euro del­l’an­no scor­so, quan­do i ragazzi era­no una deci­na, si dovrebbe salire a 11 mila ore e a una spe­sa di 175 mila euro. I lib­ri sono for­ni­ti gra­tuita­mente ai bam­bi­ni delle ele­men­tari (onere a cari­co del munici­pio 20.333 mila euro); per le medie e supe­ri­ori con­cor­dati scon­ti di varia entità. Una ban­ca con­cede cred­i­to al con­su­mi a tas­so agevola­to, da rim­bor­sare in otto mesi. Ero­gati con­tribu­ti per sostenere le famiglie bisog­nose. A sosteg­no del­la pro­gram­mazione educa­ti­va e didat­ti­ca, ver­ran­no ero­gate risorse per com­p­lessivi 82.108 euro. Il piano per il dirit­to allo stu­dio è sta­to illus­tra­to dal vicesin­da­co Gualtiero Comi­ni, asses­sore alla pub­bli­ca istruzione. Lo stanzi­a­men­to com­p­lessi­vo è di 697mila euro, buona parte dei quali rien­tra­no sot­to for­ma di rette pagate dalle famiglie. Le mino­ranze han­no vota­to con­tro. Cinzia Gof­fi, Ds, ha chiesto di met­tere a pun­to un mod­el­lo pre­ciso per l’erogazione dei con­tribu­ti alle scuole, orga­niz­zare inizia­tive di for­mazione didat­ti­ca (per il recu­pero e l’ap­pro­fondi­men­to, far seguire gli stu­den­ti delle medie e dei pri­mi anni delle supe­ri­ori da inseg­nan­ti), ren­dere gra­tui­ta l’as­sis­ten­za prescolastica.