Via libera in Consiglio comunale. In difficoltà l’Istituto d’Arte. Per i Trasporti andrà circa un terzo dei finanziamenti

Scuole, sì al Piano spesa

21/12/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Il Comune di Gargnano spenderà nel 2006/2007 qua­si 200.000 euro per il dirit­to allo stu­dio. Il Piano è sta­to approva­to all’unanimità dal Con­siglio Comu­nale dopo la pre­sen­tazione di Fer­nan­da Bertel­la, vicesin­da­co con del­e­ga all’Istruzione: «80.000 euro andran­no alle scuole per l’in­fanzia (26.000 a quel­la del Monte e 54.000 a Gargnano. Altri 70.000 li spender­e­mo per i trasporti: 50.000 alla dit­ta Cal­dana, 21.000 alla dit­ta Bertel­la. Poco più di 5.000 euro per i trasporti effet­tuati dal­la Sia tra Monte e Gargnano e tra Mus­lone e Gargnano». Parte del­la spe­sa, come per le mense, sarà inte­gra­ta dal con­trib­u­to delle famiglie.Altre voci di spe­sa: 35.000 euro per la men­sa sco­las­ti­ca, un servizio che per le ele­men­tari e le medie di Gargnano è affida­to alla dit­ta Cir (cos­to com­p­lessi­vo 3,52 euro a pas­to) men­tre le ele­men­tari del Monte fan­no rifer­i­men­to alla vic­i­na scuo­la mater­na (a 3,60 euro). Per i bam­bi­ni di Cos­ta, che fre­quen­tano sul Monte, il pas­to è for­ni­to gra­tuita­mente. Il totale dei pasti servi­ti nel cor­so del­l’an­no sco­las­ti­co è di cir­ca 10.000.Quanto ai lib­ri di testo, il Comune mette a dis­po­sizione 2.900 euro men­tre, per i con­tribu­ti diret­ti, che ven­gono ver­sa­ti alle scuole per attiv­ità didat­ti­co-educa­ti­va, è sta­ta stanzi­a­ta la cifra di 6.200 euro, metà alle Medie e metà alle Elementari.Bertella ha pros­e­gui­to: «La scuo­la mater­na di Gargnano è fre­quen­ta­ta da 52 bam­bi­ni e quel­la del Monte da 15. L’ele­mentare di Gargnano ha 88 sco­lari e quel­la del Monte 19, men­tre alle medie sono iscrit­ti in 51. Quan­to ai con­tribu­ti alle due scuole del­l’in­fanzia, la scuo­la di Gargnano ha due sezioni e reg­is­tra un cos­to di 247 euro men­sili ogni bam­bi­no, 101 dei quali cop­er­ti dal­l’Am­min­is­trazione comu­nale. Il cos­to del­la sezione del Monte è di 310 euro a tes­ta, 169 dei quali mes­si dal Comune». Per cui, in un caso e nel­l’al­tro, il cos­to a cari­co delle famiglie ammon­ta a poco più di 140 euro men­sili. L’asses­sore ha sot­to­lin­eato «l’at­ten­zione del­l’Am­min­is­trazione alla cop­er­tu­ra di spese che per­me­t­tono alle scuole di con­cretiz­zare inizia­tive sig­ni­fica­tive, spes­so final­iz­zate alla riscop­er­ta ed alla val­oriz­zazione del­la cul­tura locale. Cam­miner­e­mo lun­go un sen­tiero ben defini­to, incen­ti­van­do prog­et­ti e pro­poste che ci ven­gono sot­to­posti e che ci vedran­no parte atti­va». Le mino­ranze han­no richiesto dati sull’ evoluzione futu­ra del­la popo­lazione sco­las­ti­ca e mes­so l’ac­cen­to sulle prospet­tive del­l’Is­ti­tu­to Statale d’Arte, chieden­do chiari­men­ti. «La situ­azione è inter­locu­to­ria — ha rispos­to il sin­da­co Fran­co Scar­pet­ta — e per quel­la scuo­la il peri­o­do è pre­oc­cu­pante. Ma, sia la Provin­cia che Giuseppe Colo­sio, capo del­l’Uf­fi­cio sco­las­ti­co provin­ciale (ex Provved­i­tora­to) han­no espres­so la volon­tà di non chi­ud­er­la. Si stan­no stu­dian­do accor­pa­men­ti con altre scuole e si è par­la­to del­l’avvio di cor­si di restau­ro. Si sta lavo­ran­do per allargare l’oriz­zonte delle uten­ze. Al momen­to ci sono sta­ti tre incon­tri per vedere di chiarire la situ­azione e soprat­tut­to le prospet­tive».