Sostegni alle famiglie: il servizio si allarga all’esterno della scuola

Sei le giornate disponibili nel nuovo «sportello di ascolto»

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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Le politiche di sosteg­no alla famiglia e per la pre­ven­zione del dis­a­gio gio­vanile han­no trova­to una sig­ni­fica­ti­va appli­cazione anche a Padenghe. Avval­en­dosi infat­ti dei finanzi­a­men­ti gov­er­na­tivi pre­visti dal­la legge 285 del ’97, una nor­ma­ti­va pen­sa­ta per pro­muo­vere i dirit­ti e le oppor­tu­nità per l’infanzia e l’adolescenza, già da qualche anno l’aministrazione comu­nale, insieme agli altri comu­ni del­la Valte­n­e­si e a quel­li che rien­tra­no nel Dis­tret­to 11, ha atti­va­to numerosi inter­ven­ti for­ma­tivi e di assis­ten­za per «dare una mani» alla fun­zione educa­ti­va delle famiglie, operan­do sui due «ver­san­ti» rap­p­re­sen­tati dai gen­i­tori e dai figli. Il servizio, anzi, i servizi, ha com­por­ta­to il coin­vol­gi­men­to di esper­ti che han­no mat­u­ra­to espe­rien­za pro­fes­sion­ale in cam­po ped­a­gogi­co e psi­co­logi­co; tec­ni­ci che per esem­pio inter­ven­gono in orario sco­las­ti­co nell’ambito del­la scuo­la media infe­ri­ore, scelta come «isti­tuzione priv­i­le­gia­ta» per il suo ruo­lo nel­la for­mazione dei pread­o­les­cen­ti. Per i ragazz­i­ni è atti­va­to così uno «sportel­lo di ascolto» al quale i minori pos­sono accedere per dialog­a­re e con­frontar­si con un esper­to sui pro­pri prob­le­mi (dis­a­gi, aspet­ta­tive e prog­et­ti per il futuro), e per trovare una gui­da nel­lo svilup­po del­la capac­ità di autoanal­isi, nel raf­forza­men­to dell’autostima e nel dial­o­go con i famil­iari e gli inseg­nan­ti. Oltre all’attività del­lo sportel­lo sono pre­visti anche inter­ven­ti for­ma­tivi riv­olti alle intere clas­si, per «miglio­rare il cli­ma del grup­po», sti­mo­lare una mag­gior parte­ci­pazione all’attività for­ma­ti­va e agevolare la social­iz­zazione. E per i gen­i­tori? E’ sta­to atti­va­to un anal­o­go sportel­lo di ascolto al quale può accedere il sin­go­lo gen­i­tore o la cop­pia, con o sen­za figli pre­sen­ti, sem­pre per rice­vere l’assistenza di un oper­a­tore a fronte di dif­fi­coltà, per rice­vere sug­ger­i­men­ti nell’attività educa­ti­va e per miglio­rare il rap­por­to di cop­pia. Anche agli inseg­nan­ti è sta­to ris­er­va­to uno spazio di con­sulen­za; sem­pre a con­tat­to con un tec­ni­co che si mette a dis­po­sizione per anal­iz­zare situ­azioni par­ti­co­lari, e per pre­venire o gestire subito even­tu­ali prob­le­mi di relazione con i sin­goli com­po­nen­ti di una classe o con l’intero grup­po. Non è fini­ta: oltre ai servizi appe­na citati che sono interni alla scuo­la, nei prossi­mi giorni avver­rà un raf­forza­men­to del­lo sportel­lo ascolto per le famiglie, che fun­zion­erà anche anche al di fuori del­la strut­tura sco­las­ti­ca. A Padenghe è sta­ta asseg­na­ta una disponi­bil­ità di sei gior­nate nei mesi di aprile, mag­gio e giug­no, per cir­ca 24 col­lo­qui com­p­lessivi con la psi­cope­d­a­gogista Maria Vit­to­ria Bom­bardieri. Per saperne di più ci si deve riv­ol­gere all’assessorato dei .

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