Sei + tre defibrillatori semiautomatici per una “Città Cardioprotetta”

23/01/2015 in Attualità
Di Sergio Bazerla

Sono sei i defib­ril­la­tori semi­au­to­mati­ci che sono sta­ti instal­lati sul ter­ri­to­rio comu­nale. Altri tre a breve. Sei sono sta­ti acquis­ta­ti dal­l’am­min­is­trazione comu­nale, due dal­l’As­so­ci­azione di Lazise ed uno dal­l’As­so­ci­azione Gente e Ter­ri­tori. I defib­ril­la­tori offer­ti dalle penne nere saran­no con ogni prob­a­bil­ità col­lo­cati al Cen­tro Gio­vanile Par­roc­chiale ed in una strut­tura sporti­va.

E’ una rispos­ta alla sicurez­za ed alla salute dei cit­ta­di­ni — sot­to­lin­ea il sin­da­co Luca Sebas­tiano — e spe­ri­amo davvero non deb­bano essere mai usati. Lo dico pri­ma di tut­to da medico e poi da sin­da­co”.

I sei acquis­ta­ti dal comune sono sta­ti già col­lo­cati: tre a Lazise, uno a Colà e due a Pacen­go. A Lazise uno in piaz­za Vit­to­rio Emanuele, pre­cisa­mente sot­to il por­ti­ca­to vici­no alla bir­re­ria Al Dra­go, un altro nel­la palestra di local­ità La Pez­za ed il ter­zo in local­ità Greghe pres­so gli impianti sportivi comu­nali.

A Colà in piaz­za Don Van­ti­ni, esat­ta­mente nel por­ti­ca­to del dis­pen­sario far­ma­ceu­ti­co.

A Pecen­go uno sta­to col­lo­ca­to pres­so la sala civi­ca ed il sec­on­do sot­to il por­ti­co del­la pizze­ria Le Ris­sete, in piaz­za Sen­a­tore Alber­ti.

In una recente assem­blea, pres­so la , il piano di col­lo­cazione dei defib­ril­la­tori è sta­to ben det­taglia­to alla pre­sen­za del Dot­tore Giulio Molon car­di­ol­o­go del­l’ospedale di Negrar, da Ser­gio Mar­coni  rap­p­re­sen­tante degli alpi­ni lacisien­si, e di Cris­t­ian Girelli e Loren­zo Antoni­ni di Gente e Ter­ri­tori.  “L’op­er­azione fa parte del prog­et­to “Cit­tà Car­dio­pro­tet­ta” — con­tin­ua il sin­da­co — e con ogni prob­a­bil­ità a breve sarà mes­sa  a pun­to una map­patu­ra di tut­ti i defib­ril­la­tori dis­lo­cati sul ter­ri­to­rio per avere una chiara seg­nalazione in caso di emer­gen­za.”

E’ chiaro che alcu­ni cit­ta­di­ni e volon­tari nonché i respon­s­abili delle strut­ture in cui sono posizionati gli stru­men­ti san­i­tari dovran­no far­si di parte­ci­pare ad alcu­ni cor­si gui­dati — spie­ga l’asses­sore ai Gior­gio Benoni — per­ché pos­sano essere agevol­mente usati, spe­ri­amo mai, in caso di neces­sità. E’ un invi­to pre­ciso che riv­ol­giamo alla popo­lazione ed ai volon­tari che si occu­pano di soc­cor­so e sosteg­no alla comu­nità.”

Ser­gio Baz­er­la