Strategico «okay» del Comune: i privati realizzeranno un parcheggio interrato in via Monte Oro, a ridosso della strada. Via libera per il progetto a Bertoldi, Gazzini, Brighenti e Gentilini

Seicento posti auto nel cuore della città

19/11/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Assai più lesto del­l’ente pub­bli­co (da ven­t’an­ni impeg­na­to nel­l’­op­er­azione di via Pilati: anche se final­mente c’è la sper­an­za che si vada all’ap­pal­to in tem­pi bre­vi), un pool di pri­vati scodel­la in quat­tro e quat­tr’ot­to un ambizio­sis­si­mo prog­et­to di grande parcheg­gio inter­ra­to a due pas­si dal cen­tro storico.Proprio così: quei lavori di dis­bosca­men­to che qualche atten­to rivano avrà sicu­ra­mente nota­to sul fronte ovest di via Monte Oro (siamo in cir­con­va­l­lazione, prati­ca­mente di fronte al «Canari­no»), non sono il seg­nale di un allarga­men­to del pic­co­lo parcheg­gio a gradoni che già esiste sot­to l’aper­to cielo, ma sono le prime mosse di un colos­sale inves­ti­men­to che porterà — con il placet del Comune e del­la Provin­cia — alla costruzione di un mega-inter­ra­to in roc­cia: tre-quat­tro piani sot­to il liv­el­lo attuale del­la mon­tagna, capaci di ospitare non meno di 600 posti auto.Sono anni che i parcheg­gi con­tro la Roc­chet­ta (e quin­di a ridos­so del cen­tro stori­co) sono un po’ il sog­no degli oper­a­tori eco­nomi­ci rivani. E non c’è piano pub­bli­co che non li abbia in qualche modo pre­visti. Ma è l’ul­ti­mo prg — quel­lo fati­cosa­mente licen­zi­a­to da poche set­ti­mane — che di fat­to ha spi­ana­to la stra­da ai tre pri­vati (l’im­pre­sario Rena­to Bertol­di, l’im­pren­di­tore Ivo Brighen­ti, l’as­si­cu­ra­tore Gian­ni Gazz­i­ni) che in soci­età sono pro­pri­etari di un vas­to trat­to di bosco a monte del­la cir­con­va­l­lazione. Il nuo­vo prg, infat­ti, non solo rende fat­tibile l’inizia­ti­va del­l’in­ter­ra­to in roc­cia, ma pre­scriven­do come indis­pens­abile un col­lega­men­to pedonale tra lo stes­so parcheg­gio e il prospiciente cen­tro stori­co (con sot­topas­so del­la stra­da), obbli­ga di fat­to gli autori del­l’in­ves­ti­men­to a rap­por­tar­si sia con la Provin­cia (pro­pri­etaria del­la cir­con­va­l­lazione), sia con il Comune (pro­pri­etario di un sot­topas­so già esistente dai tem­pi del­l’ul­ti­mo con­flit­to mon­di­ale). Si trat­ta del rifu­gio anti­aereo che col­le­ga i due lati del­la cir­con­va­l­lazione, con ingres­so da vico­lo Usig­no­lo, affit­ta­to da tem­pi immem­o­ra­bili alla come mag­a­zz­i­no prati­ca­mente inutilizzato.Con tut­ti questi inter­es­si intrec­ciati, i tre pri­vati appe­na accen­nati (a cui pare si siano aggiun­ti anche gli alber­ga­tori Gen­tili­ni), non appe­na il prg è diven­ta­to oper­a­ti­vo, si sono imme­di­ata­mente mes­si in con­tat­to con il Comune. C’è sta­to un incon­tro con Mal­ossi­ni, con il suo vice Pietro Mat­teot­ti e con l’asses­sore all’ur­ban­is­ti­ca Mosan­er. Un incon­tro decisa­mente costrut­ti­vo. Nei 600 posti che si con­ta di ricavare in tre piani di inter­ra­to, i posti auto dovreb­bero essere più o meno ripar­ti­ti un questo modo: un ter­zo agli alber­ga­tori del cen­tro (che li uti­lizzereb­bero per la clien­tela), un ter­zo in ven­di­ta ai cit­ta­di­ni, un ter­zo cir­ca al Comune. Quest’ul­ti­mo li des­tinerebbe in parte ai suoi dipen­den­ti (cir­ca 50), giran­do i rima­nen­ti all’Apm per «soste a paga­men­to», incre­men­tan­do quin­di di altre piaz­zole ambite, il pat­ri­mo­nio del­la soci­età para­pub­bli­ca dei parcheg­gi, già impeg­na­ta, come è noto, nel­la costruzione, del­l’eter­na scommes­sa «via Pilati».Dicevamo del dis­bosca­men­to come seg­nale di parten­za del prog­et­to. In effet­ti il taglio del­la «jungla» (sono rimasti in pie­di solo dei vec­chi olivi), serve ai prog­et­tisti dei pri­vati per stu­di­are i liv­el­li e fare i rilievi stru­men­tali. Nel giro di qualche set­ti­mana sarà pron­to il prog­et­to esec­u­ti­vo. Se tut­ti i per­me­s­si e i nul­laos­ta saran­no pron­ti entro l’es­tate, a set­tem­bre aprirà il cantiere.

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