Anche la viabilità in centro è destinata ad una «rivisitazione globale», con l'obiettivo di tenere lontani i motori

Sensi unici e minirotonde per le auto, piste per le bici

29/03/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Arco

Se via S.Caterina è des­ti­na­ta ad una pro­fon­da “riv­is­i­tazione”, anche le restanti arterie comu­nali subi­ran­no non pochi cam­bi­a­men­ti. Soprat­tut­to il sis­tema viario del cen­tro stori­co, nei piani del­l’am­min­is­trazione arcense, dovrà mutare rad­i­cal­mente il pro­prio aspet­to. Sin­da­co e asses­sori, e in par­ti­co­lar modo quel­lo all’ur­ban­is­ti­ca Del­lan­na, stan­no ipo­tiz­zan­do, pro­prio in questi giorni, come sarà Arco tra 5–10 anni, il tem­po nec­es­sario per met­tere in prat­i­ca le idee con­tenute nel piano urbano del traf­fi­co in cor­so di redazione. E nonos­tante tale lavoro sia anco­ra lon­tano dal­l’essere ulti­ma­to alcune indi­cazioni di mas­si­ma sono comunque emerse. Una in modo piut­tosto chiaro: la del cen­tro cit­tadi­no sarà con­trad­dis­tin­ta da una sor­ta di cir­cuito, con tan­to di sen­si uni­ci, che le auto saran­no costrette a per­cor­rere. Nel­la prat­i­ca poco o nul­la cam­bierà per chi entr­erà in Arco prove­nen­do da nord (dal ponte, tan­to per capir­si) men­tre alquan­to diver­sa sarà la situ­azione per quel­li che arrivan­do da Riva, via S.Caterina, pun­ter­an­no ver­so Dro: giun­ti all’al­tez­za di via Baden Pow­el saran­no obbli­gati a deviare ver­so la stazione, pros­eguire a sen­so uni­co per via 24 Mag­gio e via Pome­rio e quin­di ver­so Tren­to. L’u­ni­co trat­to a doppia per­cor­ren­za sarà quel­lo prospiciente al Foro Boario, fin al ponte. Il traf­fi­co sarà poi rego­la­men­ta­to da una serie di miniro­ta­to­rie men­tre è anco­ra da sta­bilire il des­ti­no di via Man­to­va e di via delle Monache. Ma i cam­bi­a­men­ti non riguarder­an­no soltan­to le auto­mo­bili. Anche gli aman­ti delle due ruote a ped­ali dis­porran­no di uno spazio adegua­to in cui pot­er “scor­raz­zare” lib­era­mente e sen­za trop­pi rischi. «Nel­l’Oltre­sar­ca siamo già pas­sati alle vie di fat­to — com­men­ta l’asses­sore all’am­bi­ente Miori — e pros­eguire­mo sia con la sec­on­da passerel­la sul Sar­ca, a Can­eve, che met­ten­do in sicurez­za l’at­tra­ver­sa­men­to di via San­toni. Sul fronte ovest, invece, diver­rà strate­gi­ca la via Capitel­li il cui des­ti­no è a “sen­so uni­co”. Infine è nos­tra inten­zione col­le­gar­ci, attra­ver­so via Narzelle e via Pas­sirone, alla futu­ra pista rivana così da pot­er com­pletare il “quadro” del­la Busa».

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