L'amministrazione ha deciso di usare il pugno di ferro contro chi lorda la città: l'opera di controllo spetterà ai vigili urbani. Chi va a spasso col cane deve avere il «necessaire» per i bisognini

Senza sacchetto per la popò fiocca la multa

25/04/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

«Favorisca doc­u­men­ti e il sac­chet­to per la popò del suo cane». Tra qualche set­ti­mana sarà ques­ta la doman­da che ci si sen­tirà riv­ol­gere, dai vig­ili urbani di Arco, durante le rilas­san­ti passeg­giate per le vie del­la cit­tà in com­pag­nia del pro­prio ami­co a quat­tro zampe.L’amministrazione comu­nale ha deciso di usare il pug­no di fer­ro per fron­teggia­re il prob­le­ma delle cac­ce di cane sparse ed abban­do­nate in giro per la cit­tà durante le uscite quo­tid­i­ane. L’or­di­nan­za munic­i­pale con cui i padroni dei cani sono obbli­gati a rac­cogliere e pulire i “ricor­di­ni” dei loro ani­mali non è prati­ca­mente mai sta­ta appli­ca­ta. Trop­po dif­fi­cile, per la polizia munic­i­pale, stanare gli even­tu­ali trasgres­sori o risalire agli even­tu­ali “imbrat­ta­tori”. La situ­azione, per­tan­to, si è fat­ta sem­pre più insosteni­bile come dimostra­no le vibran­ti proteste soll­e­vate, nel­l’ul­ti­mo peri­o­do, da moltissi­mi cit­ta­di­ni. Per met­tere fine all’in­cresciosa situ­azione l’asses­sore all’am­bi­ente Fab­rizio Miori ha deciso di ricor­rere a sis­te­mi un po’ più effi­caci. «Innanz­i­tut­to abbi­amo cam­bi­a­to le varie cas­set­tine por­ta sac­chet­ti — spie­ga l’asses­sore — ne sono state instal­late di più gran­di, quin­di più vis­i­bili, e in quan­tità mag­giore rispet­to a pri­ma, ven­ti in tut­to dis­lo­cate in giro per il ter­ri­to­rio, dal par­co arcid­u­cale al viale delle Palme, da via Segan­ti­ni a via Prati, da via Nas a via Dona­tori di Sangue ma anche a Bolog­nano, Vigne e S.Giorgio. Anche i sac­chet­ti sono sta­ti cam­biati: ora sono più facili da usare, impos­si­bile sporcar­si le mani, e soprat­tut­to gratis. Tut­to questo per met­tere i cit­ta­di­ni nelle migliori con­dizioni pos­si­bili per esercitare a dovere il loro sen­so civi­co. Esauri­ta tale fase, a cui sarà col­le­ga­ta una dovu­ta pub­bli­ciz­zazione del­l’inizia­ti­va, si passerà alle vie di fat­to». E qui sta la vera novità del prog­et­to di Miori. Ai vig­ili urbani sarà con­sen­ti­to effet­tuare una sor­ta di indagine pre­ven­ti­va. In buona sostan­za gli uomi­ni di Travaglia avran­no facoltà di fer­mare tut­ti quel­li a spas­so con il cane per ver­i­fi­care se porti­no appres­so il sac­chet­to per le deiezioni canine. «Per i pri­mi tem­pi il con­trol­lo sarà più che altro pre­ven­ti­vo ed infor­ma­ti­vo — com­men­ta Miori — poi passer­e­mo ai mezzi coerci­tivi. Ver­rà emana­ta un’or­di­nan­za che con­sen­tirà ai vig­ili urbani d’emet­tere multe nel caso i padroni dei cani siano sprovvisti, durante le passeg­giate con le loro besti­ole al guin­za­glio, degli apposi­ti sac­chet­ti. Anche se la con­tro­misura più effi­cace rimane sem­pre l’in­tel­li­gen­za del­la gente».