Problemi soprattutto a Peschiera e Caprino Ags controlla la rete di 12 paesi

Serbatoi senz’acqua

Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Emer­gen­za idri­ca dal Gar­da al Monte . Sep­pur per ragioni diverse, l’altissima richi­es­ta di acqua pota­bile sta met­ten­do in crisi gli acque­dot­ti di interi Comu­ni. Il pri­mo allarme arri­va da Capri­no: a Spi­azzi, in local­ità Masi, ieri mat­ti­na non arriva­va un filo d’acqua, ma anche a Fer­rara di Monte Bal­do sono agli sgoc­ci­oli e a Peschiera, sem­pre ieri mat­ti­na, il ser­ba­toio prin­ci­pale era vuo­to. L’ (Ags), che gestisce le risorse idriche anche di Valeg­gio, Castel­n­uo­vo, Lazise, , Gar­da, Bren­zone, Mal­ce­sine e San Zeno di Mon­tagna, fa sapere che ovunque le ris­erve sono al lim­ite e che se la tem­per­atu­ra non diminuirà la crisi potrebbe durare anco­ra una set­ti­mana. Pro­prio per pre­venire gli incon­ve­ni­en­ti tut­ti gli impianti stan­no lavo­ran­do a pieno rit­mo per approvvi­gionare i serbatoi.Tuttavia anche i cit­ta­di­ni sono invi­tati a con­tribuire mostran­dosi par­si­mo­niosi nell’utilizzo dell’acqua pota­bile. A Capri­no il sin­da­co Ste­fano San­dri rac­co­man­da di rispettare l’ordinanza che pre­scrive di usare l’acqua pota­bile esclu­si­va­mente per usi domes­ti­ci e non per innaf­fi­are piante e gia­r­di­ni. Il prob­le­ma è serio e anche la polizia munic­i­pale effettuerà con­trol­li affinché si ottem­peri al regolamento.«Ieri mat­ti­na la situ­azione peg­giore è sta­ta ril­e­va­ta a Spi­azzi», fa sapere Alber­to Ardieli, diret­tore dell’Ags, entra­ta a gestire la rete capri­nese il 4 luglio. Pros­egue: «L’amministrazione ci ha chiesto di portare acqua con un’autobotte. Ver­so le 17 però il ser­ba­toio si sta­va riem­pi­en­do, per cui abbi­amo pen­sato di vedere l’evolversi del­la situ­azione ed even­tual­mente provved­er­e­mo ques­ta mattina».Poi il diret­tore dell’Ags pas­sa a Peschiera: «Alle 10 il ser­ba­toio prin­ci­pale era vuo­to, cioè tut­ta l’acqua mes­sa in rete era sta­ta assor­bi­ta dall’utenza. Alle 17,30 siamo arrivati a portare a 20 cen­timetri il liv­el­lo del poz­zo. L’acqua sta aumen­tan­do, spe­ri­amo che la riduzione dei con­su­mi not­turni per­me­t­ta di cari­care il ser­ba­toio, telecontrollato».Questa situ­azione di grave caren­za sarebbe dovu­ta, sec­on­do il diret­tore dell’Ags, alle alte tem­per­a­ture, al mag­giore innaf­fi­a­men­to dei gia­r­di­ni e, soprat­tut­to sul Gar­da, alla mas­s­ic­cia di pre­sen­za di tur­isti. «Ma dob­bi­amo arrivare a una capac­ità di immis­sione suf­fi­ciente», dice Ardieli, «per questo cre­di­amo che anche gli acque­dot­ti e le tubazioni vadano ristrut­turati. Soprat­tut­to nel bas­so lago va tenu­to con­to del notev­ole incre­men­to dell’edilizia». Adesso la situ­azione va però gesti­ta per quel­lo che è: «Abbi­amo atti­va­to tutte le pompe pos­si­bili, il 90 per cen­to dell’acqua è mes­sa in rete prel­e­van­do dai pozzi, poi si pesca dal lago e dalle sor­gen­ti che però, come sta acca­den­do a Capri­no, han­no la carat­ter­is­ti­ca di andare in crisi ed esaurir­si». Lassù è infat­ti la sor­gente Val dei Coali a garan­tire l’approvvigionamento ai pozzi, che però fat­i­cano a recu­per­are. La situ­azione, paro­la di Ardieli, «è al lim­ite». Dipen­derà molto dalle evoluzioni meteo, ma per almeno una set­ti­mana la situ­azione va tenu­ta sot­to controllo.