La richiesta dei comuni per collegare Arco, Riva e Torbole

Serve un autobus ogni quarto d’ora

24/12/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
cad.

In estate una lin­ea di auto­bus che ogni 15 minu­ti col­le­ga Arco, Riva e Tor­bole; rapi­di col­lega­men­ti tra le frazioni del­la Busa ed i due mag­giori cen­tri, soprat­tut­to, per affol­lati appun­ta­men­ti come i peri­od­i­ci mer­cati. Sono due delle diverse pro­poste del piano di trasporto pub­bli­co del Bas­so Sar­ca che i comu­ni inter­es­sati han­no pre­sen­ta­to per l’ok all’asses­sore provin­ciale Grisenti.Da Tren­to, per ora, tut­to tace. Dopo le fes­tiv­ità l’asses­sore Fab­rizio Miori andrà in Provin­cia per ver­i­fi­care se vi saran­no risposte con­crete alla let­tera che ha sped­i­to un mese fa anche a nome delle munic­i­pal­ità di Riva, Tor­bole e Dro. «La legge dei pat­ti ter­ri­to­ri­ali con­sente di oper­are per zone omo­ge­nee come la Busa, dimen­ti­can­do final­mente i con­fi­ni comu­nali — ha pun­tu­al­iz­za­to l’am­min­is­tra­tore arcense — in un ter­ri­to­rio dove la è nor­mal­mente caot­i­ca ed in cer­ti peri­o­di par­al­iz­za­ta. Ci è sem­bra­to doveroso dare la pri­or­ità ad un effi­ciente trasporto pub­bli­co. All’in­seg­na «las­cia a casa l’au­to e vai in auto­bus», con i col­leghi rivano, tor­bolano e droa­to ho pre­dis­pos­to una boz­za di prog­et­to che dovrebbe far diventare una realtà questo slo­gan. L’o­bi­et­ti­vo si rag­giungerà con l’ef­fi­cien­za e la rapid­ità dei col­lega­men­ti. In tale con­testo è sta­ta ipo­tiz­za­ta una lin­ea «met­ro­pol­i­tana» che ogni quar­to d’o­ra con­sen­tirà in estate di par­tire o arrivare ad Arco, Riva e Tor­bole. Un servizio effi­ciente serve anche per i cen­tri minori e per l’im­mi­nente monobloc­co ospedaliero, anche se si dovran­no ver­i­fi­care le fre­quen­ze delle corse. Nelle frazioni i mezzi di trasporto dovran­no arrivare all’in­ter­no del cen­tro stori­co, altri­men­ti, se si fa cam­minare la gente, gli auto­bus rimar­ran­no des­o­lata­mente vuoti come sta acca­den­do ora. Noi abbi­amo le idee chiare, atten­di­amo che vengano recepite dal­l’asses­sore Grisenti».Il noc­ci­o­lo del prob­le­ma è a chi affi­dare la ges­tione: all’Atesina, come oggi, o creare una «com­bine» tra i mezzi di lin­ea e quel­li pri­vati, ad esem­pio, i taxi?