Una mozione in Consiglio comunale. Preannunciata anche una raccolta di firme a sostegno

«Serve un cimitero anche a cani e gatti»

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Di Luca Delpozzo
m. to.

Un «caro estin­to» a quat­tro zampe. Non è il caso del sogget­to di un film di alieni soli­ta­mente pro­gram­mati nelle sale durante le feste di Natale, ma di una pro­pos­ta che è fra l’al­tro con­tenu­ta in una dis­po­sizione di legge. Poco più di un mese infat­ti fa la ha vara­to un rego­la­men­to con il quale viene data la pos­si­bil­ità ai pri­vati ed ai Comu­ni di pot­er costru­ire dei cimi­teri per ani­mali d’af­fezione, cioè cani e gat­ti. C’è da stare sicuri che l’inizia­ti­va alla quale sta lavo­ran­do da qualche giorno a Desen­zano il con­sigliere comu­nale del­la Lega Nord, Rino Pol­loni, noto anche come con­vin­to ani­mal­ista, tro­verà parec­chi sosten­i­tori. Già, per­ché l’e­spo­nente del Car­roc­cio, che nelle domeniche viene spes­so vis­to andare al canile di San Pietro per portare a passeg­gio gli sfor­tu­nati «Fido», ha pre­sen­ta­to ieri mat­ti­na al pres­i­dente del con­siglio comu­nale, Mau­ro Cor­ti, una mozione con la quale si chiede di «invitare il sin­da­co e la giun­ta ad atti­var­si affinchè ven­ga indi­vid­u­a­ta un’ap­posi­ta area idonea da adibire a cimitero di ani­mali d’af­fezione e, quin­di, ad effet­tuare uno stu­dio di fat­tibil­ità per la real­iz­zazione di una sim­i­le strut­tura anche con l’even­tuale col­lab­o­razione pubblico/privato». «Se ce ne sarà bisog­no — pre­an­nun­cia Pol­loni — orga­nizzer­e­mo anche una rac­col­ta di firme per sen­si­bi­liz­zare i cit­ta­di­ni su questo tema e per appog­gia­re la mozione», con la con­vinzione di strap­pare migli­a­ia di firme dei numerosi pos­ses­sori di cani e gat­ti che risiedono a Desen­zano. Giorni fa, dice anco­ra il seg­re­tario leghista, un anziano è rimas­to solo: il suo gat­to era pas­sato a miglior vita. E per lui questo ani­male era tut­to. Quan­do gli han­no det­to che «la car­cas­sa l’avrebbe potu­ta gettare in un cas­sonet­to», l’uo­mo ha reag­i­to sdeg­na­to e nep­pure con­vin­to. Già per­ché abban­donare le car­casse di anmali nei con­teni­tori è rig­orosa­mente vieta­to. Il rego­la­men­to del­la Lom­bar­dia, che segue quel­lo del­la Regione Piemonte, pri­ma in Italia a varare una legge ed una dis­ci­plina del­la mate­ria, prevede che «siano i Comu­ni ad autor­iz­zare, sul­la base delle pre­scritte ver­i­fiche di Asl ed Arpa (l’a­gen­zia regionale per la pro­tezione del­l’am­bi­ente), la costruzione e l’u­so di aree e spazi per la sepoltura di spoglie di ani­mali d’af­fezione». Ven­gono anche le carat­ter­is­tiche delle fos­se inter­rate, dei vialet­ti, eccetera. Con la dotazione di un appos­i­to reg­istro. E se a Desen­zano passerà la pro­pos­ta, anche i «migliori ami­ci dell’uomo» avran­no un pos­to dove pot­er riposare in pace.

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