Grazie all’opera di alpini e di volontari sono stati realizzati quattro bagni attrezzati. Per mancanza di fondi resta invece ancora da terminare il teatro

Servizi consegnati alla parrocchia

29/09/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Dopo un’intera estate di lavoro gli del grup­po di Lazise han­no con­seg­na­to domeni­ca scor­sa al par­ro­co don Achille Boc­ci i nuovi servizi igien­i­ci attigui alla canon­i­ca ed alla chiesa par­roc­chiale. Si trat­ta di quat­tro nuo­vis­si­mi servizi igien­i­ci rego­lari, di cui uno attrez­za­to apposi­ta­mente per i por­ta­tori di hand­i­cap. I nuovi servizi sono sta­ti rica­vati da uno spazio disponi­bile nel­la zona del vec­chio teatro par­roc­chiale, la costruzione che divide la casa canon­i­ca dal­la chiesa par­roc­chiale e dal bat­tis­tero. Il teatro, invece, è l’opera incom­pi­u­ta che da alcu­ni anni è fer­ma al palo per­chè la par­roc­chia non ha a dis­po­sizione suf­f­i­cen­ti fon­di per pot­er pros­eguire nell’opera di restau­ro e riammor­da­men­to inizia­ta assieme ai lavori di restau­ro del­la chiesa par­roc­chiale. Nell’attesa di un’eventuale ripresa dell’opera di restau­ro del cin­e­ma-teatro si è quin­di dato cor­so alla real­iz­zazione dei servizi igien­i­ci, servizi indis­pens­abili alla comu­nità, la cui esi­gen­za era sta­ta più volte evi­den­zi­a­ta pro­prio dai fedeli che fre­quen­tano gli edi­fi­ci par­roc­chiali. L’iniziativa ha impe­gan­to, fra alpi­ni e volon­tari, cir­ca una quindic­i­na di per­sone. Mate­ri­ali edili, idrauli­ci, ser­ra­mente­ria, acces­sori dei bag­ni, sono sta­ti tut­ti offer­ti da bene­fat­tori. «È vera­mente una grande sod­dis­fazione vedere con­clu­so il nos­tro prog­et­to», spie­ga il capogrup­po delle Penne Nere Car­lo Paroli­ni, «per­chè vi abbi­amo lavo­ra­to sodo e con impeg­no, gra­tuita­mente, pro­prio per­chè vol­e­va­mo che fos­se un dono tut­to nos­tro alla par­roc­chia. A noi si sono acco­dati altri volon­tari che ci han­no aiu­ta­to nel lavoro costrut­ti­vo e nel dono di mate­ri­ali ed acces­sori. Non sarà una grande opera», com­men­ta Paroli­ni, «ma si trat­ta sicu­ra­mente di un buon servizio alla par­roc­chia che ai par­roc­chi­ani che uti­liz­zano i locali mes­si a dis­po­sizione dal­la chiesa per le loro numerose iniziative».

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