Decolla il piano comunale: sono serviti decenni. Due delle tre rivendite del centro andranno a Valle e alle Rive

Servizi da decentrare: le farmacie traslocano

15/11/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

A Salò ci sono tre far­ma­cie; ma si trovano tutte lun­go la via cen­trale, e nes­suna opera in per­ife­ria o nelle frazioni. Così, l’altra sera il con­siglio comu­nale ha approva­to una revi­sione dell’assetto attuale: Clara Pir­lo ha accetta­to di traslo­care entro il 30 giug­no 2009 da piaz­za Zanardel­li alla local­ità Valle. La far­ma­cia degli ere­di Bignetti, sit­u­a­ta sot­to la torre dell’orologio, andrà invece dalle par­ti delle Rive entro il 31 dicem­bre 2012. Di con­seguen­za rimar­rà in via But­turi­ni solo la snc De Paoli. Una dis­tribuzione migliore, che andrà a van­tag­gio dei res­i­den­ti, non più costret­ti a gravare soltan­to sul cen­tro, coi preved­i­bili prob­le­mi di parcheg­gio. «Si trat­ta di un argo­men­to impor­tante, che avrà riper­cus­sioni ril­e­van­ti — ha sostenu­to il sin­da­co , di Forza Italia -. È sta­ta una trat­ta­ti­va lun­ga e sof­fer­ta, dura­ta molti anni, e devo ringraziare il seg­re­tario comu­nale, Giuseppe Iovene, per la grande pazien­za avu­ta. Ma anch’io ho con­tribuito a dipanare la matas­sa. Non era facile met­tere tut­ti d’accordo. Pir­lo uscirà dal­la zona pedonale in tem­pi rel­a­ti­va­mente bre­vi; poi toc­cherà gli ere­di Bignetti». «L’attuale dis­tribuzione — ha aggiun­to — risale al 1969, quan­do Salò ave­va 9.853 abi­tan­ti. E con­tiene errori ril­e­van­ti, dato che le tre far­ma­cie, rac­chiuse in 200 metri, non assi­cu­ra­no un servizio cap­il­lare». Sia la mag­gio­ran­za con­sil­iare (si riconosce nelle posizioni del­la Casa delle lib­ertà) sia le mino­ranze (cen­trosin­is­tra e lista Mus­soli­ni) han­no apprez­za­to la novità, atte­sa da tem­po. «Sem­bra di essere final­mente alla meta — ha com­men­ta­to Car­lo Cani­pari dei Ver­di -. La sper­an­za è che non vengano pre­sen­tati ricor­si al Tar. Rimane aper­to il prob­le­ma di Vil­la e Cunet­tone che, con i nuovi inse­di­a­men­ti res­i­den­ziali, han­no rag­giun­to i 1.800 abi­tan­ti: han­no i super­me­r­cati ma non i servizi, e spes­so i res­i­den­ti van­no ad acquistare i med­i­c­i­nali nei pae­si vici­ni, come Raf­fa di Pueg­na­go, più como­di da rag­giun­gere». Gian­lui­gi Pez­za­li, tito­lare del Caf­fè Nero: «È da 20 anni che ne par­liamo. D’accordo, pote­va essere stu­di­a­ta una col­lo­cazione dif­fer­ente. In ogni caso riten­go che questo sia un buon pas­so avan­ti. Per trovare una soluzione accetta­bile, l’amministrazione comu­nale ha coin­volto anche il pres­i­dente provin­ciale Rena­to Gren­dene». Cinzia Gof­fi, dei Ds: «Bisognerebbe ripren­dere il dis­cor­so di Vil­la e Cunet­tone, ver­i­f­i­can­do inoltre, in base al decre­to Bersani, se qual­cuno non ha tito­lo». La pri­ma a spostar­si sarà dunque Clara Pir­lo, figlia del 91enne dot­tor Vit­to­rio, sin­da­co in anni ruggen­ti, ex pres­i­dente del­la Can­ot­tieri, dell’Azienda di sog­giorno e tur­is­mo, dell’Ateneo e del Panathlon; nonchè giu­dice di gara alle Olimpia­di di Roma. I Bignetti han­no chiesto di avere più tem­po, non aven­do anco­ra indi­vid­u­a­to con esat­tez­za il nuo­vo edi­fi­cio da occu­pare. «Ora invier­e­mo la pro­pos­ta a — ha spie­ga­to Iovene -. Sarà infat­ti la Regione a dover approvare la delib­era definitiva.

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