«Gli istituti bancari si facciano carico delle iniziative culturali del nostro comune».

Servono sodli? Chiediamoli alle banche

Di Luca Delpozzo
g.b.

«Gli isti­tu­ti ban­cari si fac­ciano cari­co delle inizia­tive cul­tur­ali del nos­tro comune». Ques­ta esor­tazione è sta­ta riv­ol­ta nei giorni scor­si dal sin­da­co Arturo Sig­urtà ai diret­tori delle agen­zie ban­car­ie pre­sen­ti nel comune. Va det­to che quel­la delle banche a Cas­tiglione è cer­ta­mente una pre­sen­za molto impor­tante: nel comune che ha avu­to negli scor­si anni il mag­giore get­ti­to Irap di tut­ta la provin­cia, sono rap­p­re­sen­tati da pro­prie agen­zie ban­car­ie e da sportel­li per la rac­col­ta del denaro dei cit­ta­di­ni e delle aziende ben 15 isti­tu­ti ban­cari. Il sin­da­co Sig­urtà, da tem­po, sostiene che, a fronte del­la ric­chez­za delle realtà eco­nomiche pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio, il comune di Cas­tiglione, come isti­tuzione, è molto povero: «Siamo in una situ­azione dove abbi­amo a che fare con un bilan­cio del comune che fa mol­ta fat­i­ca a sostenere le inizia­tive che vor­rebbe finanziare. Inoltre, spes­so, siamo costret­ti ad annullarne alcune per­ché non siamo in gra­do di reperire i finanzi­a­men­ti che servireb­bero per attuar­le. Questo a fronte di una serie di realtà eco­nomiche che, con i dati alla mano, ci proi­et­tano al ver­tice del­la provin­cia. Ecco per­ché io spes­so dico — ha spie­ga­to il sin­da­co Sig­urtà — paese ric­co, comune povero». Ed allo­ra l’inizia­ti­va che ha pre­so il sin­da­co è sta­ta pro­prio quel­la di appel­lar­si alle realtà che gestis­cono ques­ta ric­chez­za di Cas­tiglione, cioè le banche. Il sin­da­co ha con­vo­ca­to i diret­tori delle fil­iali ed ha sot­to­pos­to loro un prob­le­ma, quel­lo delle inizia­tive cul­tur­ali: «So che spes­sis­si­mo i nos­tri isti­tu­ti ban­cari si fan­no cari­co di spon­soriz­zare le inizia­tive delle asso­ci­azioni cas­tiglione­si e per questo li ho ringraziati. Tut­tavia ho chiesto che pren­dano in con­sid­er­azione l’idea di far­si cari­co delle inizia­tive cul­tur­ali del nos­tro comune. Spero addirit­tura che tra le stesse banche si scateni una sor­ta di gara a quel­la meriterà la pal­ma di isti­tu­to più gen­eroso. Cre­do che con un pò di buona volon­tà potreb­bero dare al comune il denaro che serve per finanziare le man­i­fes­tazioni cul­tur­ali più impor­tan­ti del­l’an­no». I diret­tori degli isti­tu­ti si sono fat­ti cari­co di riferire ai pro­pri ver­ti­ci, dimostran­do comunque disponibilità.