Al via domenica un maxi raduno diocesano a Desenzano, Lonato e Sirmione. Incontri, esperienze di vita, riflessioni e preghiere

Sette giorni con i giovani

21/03/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Sette giorni fit­ti di raduni di preghiera, di veg­lie e di dibat­ti­ti, di vis­ite in chiese e luoghi sac­ri ma anche di rif­les­sione sul­la soci­età attuale e sul­l’e­si­gen­za di una mag­gior social­iz­zazione gio­vanile. Saran­no pro­prio i gio­vani, non solo quel­li apparte­nen­ti a movi­men­ti eccle­siali ma anche tut­ti quel­li che abi­tano sulle rive del lago di Gar­da, a dar­si appun­ta­men­to già dopodomani, domeni­ca, al «Meri­cianum» di Desen­zano per poi sog­giornare fino al 30 mar­zo, la domeni­ca suc­ces­si­va, nel bas­so lago, con incon­tri in pro­gram­ma a Lona­to, Desen­zano e Sirmione (e con un’es­cur­sione fino a Verona). Il maxi raduno vivrà il suo momen­to clou saba­to 29 mar­zo, alle 20.30, nel Duo­mo di S. Maria Mad­dale­na a Desen­zano dove si ter­rà una veg­lia delle «Sen­tinelle 2003», appella­ti­vo coni­a­to dal Papa in occa­sione del­la Gior­na­ta mon­di­ale del­la gioven­tù di Toron­to. L’idea base di tale inizia­ti­va, spie­ga la Dio­ce­si di Verona, nasce dal­la con­statazione che i gio­vani si allon­tanano sem­pre più dal­la chiesa inte­sa anche come luo­go di social­iz­zazione, che è ormai fini­ta l’e­poca del bil­iardi­no, e che è quin­di nec­es­sario incon­trar­li in dis­cote­ca, sul­la stra­da e nei pub. Comunque, nel­la prossi­ma set­ti­mana i vic­ariati del lago di Gar­da vivran­no «un’es­pe­rien­za di mis­sione di stra­da, usufru­en­do del­la col­lab­o­razione di tre comu­nità di gio­vani spe­cial­iz­zate in questo set­tore, quali la Nuovi Oriz­zon­ti di Roma, la francese Jeunesse Lumière e le Mis­sion­ar­ie del­l’Im­ma­co­la­ta di padre Kolbe. I gio­vani saran­no invi­tati al dial­o­go aper­to con i mis­sion­ari, gio­vani a loro vol­ta, che rispon­der­an­no in base alla loro per­son­ale espe­rien­za di vita. L’in­ten­to pri­mario, fa sapere anco­ra la dio­ce­si veronese, «è quel­lo del­l’as­colto di una realtà che chiede oggi alla Chiesa un’at­ten­zione nuo­va. Non sarà evi­den­te­mente pos­si­bile accostare tut­ta la realtà ma l’at­ten­zione ver­rà pos­ta in par­ti­co­lare su alcune situ­azioni e sno­di prob­lem­ati­ci che mag­gior­mente richiedono atten­zione». «Un ascolto vero, sen­za fil­tri o difese o risposte pre­con­fezion­ate — affer­mano anco­ra gli orga­niz­za­tori — non final­iz­za­to a un’anal­isi soci­o­log­i­ca ben­sì volto all’in­di­vid­u­azione dei mec­ca­n­is­mi, dei pregiudizi, delle difese, delle incrostazioni del pas­sato, che impedis­cono il dial­o­go e l’an­nun­cio con chi vive situ­azioni di incom­pren­sione e sof­feren­za». Le tre comu­nità di gio­vani saran­no ospi­tate nelle par­roc­chie del­la zona che offriran­no vit­to e allog­gio. Domeni­ca 23 mar­zo alle 18 è pre­vista la mes­sa nel­la basil­i­ca di Lona­to, l’in­do­mani lunedì, dopo una visi­ta a Verona, i gio­vani si recher­an­no a Sirmione nel­la casa di , la ragaz­za-sim­bo­lo dei gio­vani. Quin­di, nei giorni suc­ces­sivi, si altern­er­an­no incon­tri e dibat­ti­ti nel liceo Bagat­ta di Desen­zano, nel­la comu­nità di Sede­na e nel­l’o­ra­to­rio di Lona­to. E anco­ra, nel­l’ospedale di Desen­zano (in un repar­to), nel liceo ped­a­gogi­co di Lona­to, negli ora­tori di Desen­zano e di altri cen­tri. Un con­tat­to diret­to con i dram­mi, le sof­feren­ze e le gioie: così la dio­ce­si intende tem­prare i ragazzi.