Scompaiono le Aziende di promozione turistica, ora ci penseranno la Provincia, la Regione e i Consorzi. Per trent’anni hanno promosso il lago di Garda in Italia e all’estero Una lunga serie di iniziative e «invenzioni» di grande successo

Sette sorelle, un solo destino

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Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

L’anno che se ne va si por­ta dietro anche le Aziende di pro­mozione tur­is­ti­ca (Apt). Scom­paiono così, per essere sta­ti can­cel­lati dal­la Regione con un colpo di spugna, quegli organ­is­mi che per anni si sono ded­i­cati, con notev­ole pro­fes­sion­al­ità, all’accoglienza e assis­ten­za tur­is­ti­ca, favoren­do nel con­tem­po la conoscen­za e la val­oriz­zazione delle risorse tur­is­tiche, pae­sag­gis­tiche e stori­co ambi­en­tali dei rispet­tivi ambiti ter­ri­to­ri­ali. Le Apt era­no entrate in attiv­ità nel 1987 all’indomani del­la sop­pres­sione degli Enti provin­ciali del tur­is­mo e alla can­cel­lazione delle Aziende autonome di sog­giorno e tur­is­mo (Aast). Tra queste anche le «sette sorelle» del Gar­da, ovvero le Aast di Mal­ce­sine, Bren­zone, Tor­ri, Gar­da-Coster­mano, -Cavaion, Lazise e Peschiera che fin dal­la loro isti­tuzione tra il 1961 ed il 1962 per sei, men­tre quel­la di Mal­ce­sine van­ta­va la nasci­ta nel peri­o­do tra le due guerre mon­di­ali (1927) han­no provve­du­to a far pro­mozione del ter­ri­to­rio del­la zona -Gar­da anche attra­ver­so il comi­ta­to Riv­iera degli Olivi. Esem­pio, questo, che poi porterà la Regione a seg­mentare in set­tori l’offerta tur­is­ti­ca vene­ta: mare, lago, mon­tagna, terme e cit­tà d’arte. Quin­di non solo tes­ti­mo­ni­al attivi ma veri organ­is­mi del­lo svilup­po tur­is­ti­co del Gar­da veronese van­no con­sid­er­ate queste isti­tuzioni pub­bliche che han­no saputo, agli iniziali magri bilan­ci finanziati per lo più con l’allora «tas­sa di sog­giorno», dare mag­giore sostan­za con l’input offer­to dal­la Ban­ca d’Italia per il servizio di cam­bio val­u­ta. «Enti che si sono fat­ti pro­mo­tori», fa pre­sente l’ultimo diret­tore dell’Apt del Gar­da, Ren­zo Poli­cante «nel far rinascere tradizioni e pro­muo­vere le man­i­fes­tazioni di intrat­ten­i­men­to dei tur­isti sem­pre più numerosi di anno in anno». Va infat­ti dato atto alle Aziende di sog­giorno la ripropo­sizione del cam­pi­ona­to del lago delle bisse, le agili imbar­cazioni del­la rema­ta alla vene­ta, come l’avvio delle feste dell’ospite. Ma anche i pri­mi fes­ti­val musi­cali e canori e di musi­ca operi­s­ti­ca. «Aziende pub­bliche», sot­to­lin­ea Poli­cante, da oltre 25 anni pre­sente nel set­tore «che sono inter­venute sulle strut­ture e han­no con­tribuito ad alle­stire una notev­ole diver­sità di mate­ri­ale pro­mozionale: car­tine delle passeg­giate, depli­ant illus­tra­tivi delle varie local­ità, pro­gram­mi delle man­i­fes­tazioni, e a gettare le prime basi di quel­lo che poi diver­rà un notev­ole busi­ness eco­nom­i­co: la enogas­trono­mia». Uffi­ci tur­is­ti­ci che in prat­i­ca sono sta­ti i pre­cur­sori di quelle che poi diven­ter­an­no le strade del e dei vari prodot­ti del­la ter­ra, dan­do ampia disponi­bil­ità e col­lab­o­ran­do con i vari Con­sorzi di tutela, con i Comu­ni, le Pro loco le asso­ci­azioni sportive e pro­fes­sion­ali. «Le stesse asso­ci­azioni degli alber­ga­tori e ris­tora­tori nascono e si muovono inizial­mente sot­to lo sti­mo­lo», ricor­da Poli­cante «degli uffi­ci del­la Riv­iera degli olivi. E in quest’ottica nasce la fat­ti­va col­lab­o­razione con accor­di speci­fi­ci con la , la Funi­via di Mal­ce­sine per uscite col­let­tive con i bat­tel­li e le escur­sioni sul Bal­do». Un pat­ri­mo­nio di espe­rien­za che ora pas­sa alle diret­tive del­la Provin­cia, diven­ta­ta il brac­cio destro del­la Regione per il tur­is­mo con il pas­sag­gio di nuove deleghe e il trasfer­i­men­to inoltre di fun­zioni già parzial­mente del­e­gate quali clas­si­fi­cazione e pub­blic­ità prezzi strut­ture ricettive, incen­ti­vazione di con­sorzi e comi­tati pro loco. C’è nel­lo stes­so tem­po atte­sa per conoscere attra­ver­so quali stru­men­ti la Provin­cia svol­gerà l’attività di accoglien­za, infor­mazione e assis­ten­za tur­is­ti­ca, nonché la pro­mozione locale, vis­to che alla pro­mozione dell’offerta tur­is­ti­ca regionale in Italia e all’estero ci penser­an­no strut­ture asso­ciate come i consorzi.

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