Tra il 16 ed il 21 agosto World Biodiversity Association riunisce botanici, zoologi, speleologi, studenti e naturalisti di tutta Italia per sei giorni di attività di ricerca

Settimana della biodiversità sul Monte Baldo

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Di Luca Delpozzo

 Appuntamento sul Monte Baldo tra il 16 ed il 21 agosto per botanici, zoologi, speleologi, studenti e naturalisti. L’organizzazione World Biodiversity Association (WBA), che ha sede a Verona, riunirà infatti esperti di tutta Italia per sei giorni di attività di ricerca in loco, presentazioni e workshop.La base sarà a Malga Zocchi in Comune di San Zeno di Montagna (Verona), a 1.280 metri di quota, in una delle aree naturalistiche più interessanti e belle d’Europa.“Il valore di questo appuntamento è duplice – spiega Gianfranco Caoduro, presidente di World Biodiversity Association – Da un lato vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di tutelare la biodiversità tanto nel mondo animale quanto in quello vegetale, dall’altro vogliamo incentivare la ricerca a proseguire nello studio e nell’individuazione di nuove specie. Infatti nonostante il Baldo sia un luogo accessibile, di certo molto più di zone come l’Amazzonia, racchiude un patrimonio in parte ancora inesplorato che per essere tutelato va anzitutto scoperto”.Il Monte Baldo, definito dagli antichi botanici “Hortus Italiae”, riunisce ambienti molto diversi: da quelli sub-mediterranei delle rive del Lago di Garda, fino a quelli alpini, sopra i 2.200 metri di quota. Su questa montagna di circa 300 kmq, 1000 volte più piccola dell’intera Italia, sono note la metà di tutte le specie di orchidee italiane e ben 2.085 specie diverse di farfalle, il 40% di quelle segnalate nel nostro Paese. Sono decine anche le specie endemiche, esclusive di questa montagna, sia tra i vegetali sia, soprattutto, tra gli insetti. Una varietà biologica eccezionale che fa sì che quest’area possa essere considerata tra quelle con la biodiversità più elevata, non solo in Italia, ma in tutta Europa.“I ricercatori di World Biodiversity Association – conclude Caoduro – saranno a disposizione durante tutta la settimana di quanti in passeggiata sul Baldo vorranno fermarsi per chiedere informazioni su flora e fauna o vorranno seguire parte dell’attività di ricerca condotta dagli studiosi.”

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