Domani nel golfo il «Seaplane show». La manifestazione rievoca i fasti della Coppa Schneider e del Reparto alta velocità dell’Idroscalo di Desenzano: spettacolo fra acqua e cielo

Sfida fra idrovolanti nel ricordo di Agello

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Di Luca Delpozzo
s.z.

Dopo le polemiche legate all’e­si­bizione delle «frec­ce rosse», la pat­tuglia acro­bat­i­ca inglese vista, la scor­sa estate, molto da lon­tano, quest’an­no Salò ha deciso di cam­biare genere. Anzichè gli aerei che super­a­no i lim­i­ti del suono, domani pro­por­rà gli idro­volan­ti. La man­i­fes­tazione, orga­niz­za­ta dal Comi­ta­to pro­mo­tore del­la Cop­pa Schnei­der, col patrocinio del comune, asseg­n­erà il tro­feo «Agel­lo». Alle ore 8, e fino alle 9.30, com­in­cer­an­no ad arrivare gli ultra­leg­geri. Si esi­bi­ran­no, dalle 11 alle 11.30 (e, suc­ces­si­va­mente, dalle 16.15 alle 16.45), in una dimostrazione di gara su un per­cor­so di cir­ca un chilometro, dis­eg­na­to nel gol­fo e seg­nala­to da un paio di barche a vela, i cui alberi faran­no da… piloni per le virate. Dieci i giri pre­visti. Vieta­to piroettare in maniera acro­bat­i­ca. Dalle 10 alle 10.30 giunger­an­no gli idro­volan­ti del­l’Aero Club di Como, che effettuer­an­no voli in quat­tro fasce orarie: dalle 11.30 alle 12.30, dalle 14.30 alle 16, dalle 17 alle 18, dalle 18.30 alle 19.30. Da ulti­mo atter­rerà il Cess­na Car­a­van Anfibio, del­la notis­si­ma casa statu­nitense. «Il grande aero­mo­bile, in ver­sione anfib­ia di dieci posti, con motor­iz­zazione tur­boel­i­ca da 675 cav­al­li — dicono gli orga­niz­za­tori — ci con­sen­tirà di mostrare e far conoscere le poten­zial­ità che l’impiego del­l’idro­volante avrebbe nel­lo svilup­po tur­is­ti­co delle cit­ta­dine sul lago». Dopo il volo delle 11.30, ne sono sta­ti pro­gram­mati tre per i vip: alle 13, alle 15 e alle 17, di un quar­to d’o­ra cias­cuno. La gior­na­ta, denom­i­na­ta «Salò sea­plane show», rap­p­re­sen­ta una sor­ta di revival del­la mit­i­ca «Cop­pa Schnei­der», gara di veloc­ità pura che si è dis­pu­ta­ta dal 1913 (a Mon­te­car­lo) al ’31 (a Spit­head, in Inghilter­ra). A un cer­to pun­to i con­cor­ren­ti furono gli Sta­ti mag­giori di nazioni come Sta­ti Uni­ti, Fran­cia e Reg­no Uni­to. Dal vinci­tore del­l’ul­ti­ma sfi­da venne deriva­to il famoso cac­cia Spit­fire. Orio Ver­gani diede agli ital­iani l’ap­pella­ti­vo di «Raf­fi­ca rossa»; la Domeni­ca del Cor­riere pub­blicò alcune tav­ole del dis­eg­na­tore Achille Bel­trame, il pre­de­ces­sore di Wal­ter Moli­no; la Gazzetta del­lo Sport ripor­ta­va notizie sui per­son­ag­gi che cir­con­da­vano la gara. Sul­l’ar­go­men­to sono sta­ti pub­bli­cati decine di lib­ri e sag­gi. Numerosi i siti Inter­net esisten­ti. All’I­talia è rimas­to il mer­i­to di un record asso­lu­to di veloc­ità, a tut­t’og­gi imbat­tuto, real­iz­za­to dal Mac­chi Cas­tol­di MC72, che non ave­va potu­to essere prepara­to per la gara. Nel ’34 il mares­cial­lo Francesco Agel­lo volò a 709,209 chilometri all’o­ra. A Desen­zano c’è il mon­u­men­to in onore dei piloti cadu­ti durante i col­lau­di, e dieci vie sono inti­to­late agli uomi­ni del Repar­to , l’ dove era­no preparati i veivoli. La nuo­va «Pic­co­la cop­pa Schnei­der» ver­rà orga­niz­za­ta pre­sum­i­bil­mente a Mon­te­car­lo, nel 2002. Ma anche Venezia Lido e Napoli recla­mano la can­di­datu­ra. La gara non si cor­rerà più con rac­er da 3.000 cav­al­li, ma con idro­volan­ti più leg­geri ed eco­nomi­ci. Il loro peso non super­erà i 330 chili (mono­pos­to) o 500 (bipos­to), e la veloc­ità di stal­lo non supe­ri­ore ai 65 all’o­ra. E Salò rap­p­re­sen­ta un ban­co di pro­va. Il ricor­do del pas­sato, in atte­sa di ridis­eg­nare un futuro diverso.

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