Due giorni di festa con bande musicali per l'adunata da tutto il Tirolo

Sfilano gli Schützen dell’Arciduca

21/04/2001 in Manifestazioni
Di Luca Delpozzo
r.s.

La divisa var­i­opin­ta è incon­fondibile: braghe di cuoio, gilet e soprat­tut­to un gran cap­pel­lo con piu­mot­to in tes­ta. Sono gli Schützen. Quel­li che un tem­po furono i guardiani armati del loro ter­ri­to­rio. Reclu­tati esclu­si­va­mente tra la popo­lazione anche per dar man forte alla dife­sa del­l’Im­pero in appog­gio alle truppe rego­lari, nat­u­ral­mente il loro numero era sec­on­do il bisog­no del momen­to. Sfil­er­an­no per la cit­tà (foto) oggi e domani con inten­zioni del tut­to paci­fiche. Inqua­drati in diverse com­pag­nie arrivate per un’aduna­ta gen­erale da tut­ta la regione, anzi dal Tiro­lo. E sarà per due giorni fes­ta grande per la rifon­dazione del­la com­pag­nia Schützen di Arco. I «bersaglieri» era­no ben pre­sen­ti anche nel bas­so Trenti­no. Lo dimostra­no quat­tro anni di stu­di e ricerche sul pas­sato del­la Con­tea, un libro, due mostre e tan­to altro mate­ri­ale prodot­to. Oggi quin­di si è giun­ti infine alla pre­sen­tazione del frut­to di tan­to lavoro. Per «legit­ti­mare» innanzi tut­to l’inizia­ti­va e quin­di «far riv­i­vere le antiche tradizioni», sostiene il cap­i­tano del­la nuo­va com­pag­nia, Vit­tori­no Matteotti.Una tradizione ad ogni modo anti­ca anche in quel di Arco e che sec­on­do i suoi prop­ug­na­tori non vuol essere solo fol­clore. Sto­ria inter­rot­ta con il soprag­giun­gere al potere del regime fascista, nel 1922 che la proibì, e ripresa in Alto Adi­ge a par­tire dagli anni’50. Poi, molto più tar­di negli anni’80, anche in Trenti­no. Radi­ci che si affon­dano molto lon­tano. Già nel 1653 si tro­va che i capi­famiglia di Arco, Romar­zol­lo e Oltre­sar­ca otten­gono il priv­i­le­gio di «portare le armi per la dife­sa delle loro per­sone e dei loro beni», attorno al loro castel­lo. La neona­ta com­pag­nia è sta­ta inti­to­la­ta all’ar­cid­u­ca Alber­to che, negli anni del­la sua pre­sen­za in cit­tà, ne fu il pro­mo­tore e bene­fat­tore. Tan­to che il suo impeg­no finanziario per­mise la costruzione di un casi­no di Bersaglio, inti­to­la­to a suo nome.Saranno in molti a salutare l’avven­i­men­to. Diverse le autorità che han­no assi­cu­ra­to la loro pre­sen­za. Si inizierà in tar­da mat­ti­na­ta, alle 11, con l’aper­tu­ra uffi­ciale del­la fes­ta e del­lo stand gas­tro­nom­i­co. Si pros­eguirà poi per tut­ta la gior­na­ta, fino a mez­zan­otte, con un det­taglia­to pro­gram­ma che prevede diverse ese­cuzioni con­certis­tiche delle bande convenute.Le man­i­fes­tazioni ripren­der­an­no, domani mat­ti­na alle 9.30, con il raduno delle com­pag­nie e delle del­egazioni. Clou sarà nat­u­ral­mente la parten­za e la sfi­la­ta delle com­pag­nie e delle bande, pre­viste per le 11.45. Con­clu­sione defin­i­ti­va, sem­pre alle 24.