Entro domenica il Comune sistemerà i 50 terremotati. Tre famiglie saranno ospitate nel Vittoriale. Verso un Comitato per la ricostruzione della frazione Morgnaga

Sfollati, l’esilio sta finendo

19/01/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Sono anco­ra una cinquan­ti­na gli sfol­lati di Gar­done Riv­iera che vivono in tre alberghi: Flori­da, Du Lac e Diana. Il sin­da­co Alessan­dro Baz­zani e il suo vice, Euge­nio Sarac­co, con­fi­dano di sis­temar­li negli appar­ta­men­ti entro domeni­ca, giorno in cui la spe­sa non ver­rà più rim­bor­sa­ta dal­la ma ricadrà sulle spalle del Comune. «Tre famiglie saran­no ospi­tate all’interno del Vit­to­ri­ale, che ha dato la sua disponi­bil­ità fino al 31 mag­gio. Altre andran­no a Toscolano Mader­no. Ci sti­amo muoven­do per risol­vere la situ­azione» spie­ga il sin­da­co. Nel­la «cit­tadel­la» di c’è una palazz­i­na, denom­i­na­ta Hotel Wash­ing­ton. Spenden­do un mil­iar­do di vec­chie lire, l’ar­chitet­to Gio­van­ni Scud­elet­ti l’ha restau­ra­ta da capo a…piedi (i dan­ni mag­giori li ave­vano provo­cati, col tem­po, le acque pio­vane), trasfor­man­dola in una bel­lis­si­ma foreste­ria. L’inaugurazione è avvenu­ta pro­prio la scor­sa pri­mav­era. La des­ti­nazione: ospitare per­son­ag­gi illus­tri che parte­ci­pano ai con­veg­ni orga­niz­za­ti dal Vit­to­ri­ale o effet­tuano ricerche negli archivi. Il pri­mo è sta­to Ernesto Gal­li Del­la Log­gia. Dopo avere accolto per­son­ag­gi emer­i­ti, adesso la palazz­i­na ver­rà mes­sa a dis­po­sizione di tre famiglie di sfol­lati. In ques­ta affan­nosa ricer­ca di appar­ta­men­ti ci sono sta­ti anche numerosi dinieghi. L’ultimo, di una con­gregazione reli­giosa. Intan­to lunedì sera, nel salone con­sil­iare del Palaz­zo comu­nale, si è svolto un incon­tro affol­latis­si­mo. I fun­zionari del­l’A­gen­zia delle entrate di Salò (il diret­tore Domeni­co Are­na e Gui­do De Car­lo) han­no spie­ga­to alla popo­lazione il mec­ca­n­is­mo del­la detrazione fis­cale del 36% per i lavori di ristrut­turazione degli edi­fi­ci, e le agevolazioni introdotte dal­la Ordi­nan­za gov­er­na­ti­va. Pre­sen­ti anche gli uomi­ni del Ban­co di Bres­cia (l’unico sportel­lo locale), per chiarire le con­dizioni dei mutui. Nel cor­so del dibat­ti­to sono emerse pro­poste di vario genere, in talu­ni casi persi­no biz­zarre. Qual­cuno, ad esem­pio, ha sug­ger­i­to di uti­liz­zare i finanzi­a­men­ti per il recu­pero del­la grande limon­a­ia o la costruzione del lun­go­la­go di Fasano (sem­pre che arriv­i­no, in base alla Legge Obi­et­ti­vo 2, sug­li aiu­ti a favore delle aree depresse) per sis­temare le case più dan­neg­giate. Sem­bra stia nascen­do un Comi­ta­to pro-Morgna­ga. La frazione è vera­mente dis­as­tra­ta. La vec­chia chiesa e la canon­i­ca sono peri­colan­ti. E’ nec­es­sario che la Curia e la Soprint­en­den­za tro­vi­no in tem­pi bre­vi i finanzi­a­men­ti per inter­venire. Le impal­ca­ture piaz­zate nei giorni scor­si impedis­cono infat­ti ai pro­pri­etari delle edi­fi­ci adi­a­cen­ti di inter­venire nelle loro case, e ren­dono dif­fi­coltoso il tran­si­to dei veicoli dal­la stra­da prin­ci­pale. Gar­done Riv­iera ha avu­to dan­ni com­p­lessivi per cir­ca 17 mil­ioni di euro, pari a 32 mil­iar­di e mez­zo di vec­chie lire, cui bisogna aggiun­gere 459 mila euro dovu­ti all’e­mer­gen­za: sog­giorno negli alberghi, pasti, via­bil­ità, mes­sa in sicurez­za di edi­fi­ci. Le richi­este dei pri­vati ammon­tano a 13 mil­ioni e mez­zo (cinque e mez­zo riguardano pro­pri­etari di sec­onde case). Le riparazioni degli immo­bili pub­bli­ci o, comunque, di inter­esse gen­erale (munici­pio, Vil­la Alba, cin­e­ma Cas­inò, i ris­toran­ti «Stal­la» e «Lido 84», Vil­la Gib­er­ti­ni, la scuo­la mater­na, il Vit­to­ri­ale, la chieset­ta del cimitero, la chiesa evan­gel­i­ca) coster­an­no un mil­ione e 715 mila euro. Il par­ro­co del capolu­o­go ha quan­tifi­ca­to i dan­ni in un mil­ione e 300 mila euro, quel­lo di Fasano in 453 mila. Il munici­pio ha rice­vu­to dal com­mis­sario stra­or­di­nario Mas­si­mo Busce­mi un pri­mo accon­to di 250 mila euro, reperen­done altri 165 mila nelle pieghe del bilancio.