Chincarini, presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 22, ha illustrato il «Piano della non autosufficienza»
Entro l’anno gli ospiti della casa di riposo di Pesina traslocheranno a Villa Spada

Sfratto per gli anziani dell’Oasi

15/06/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Non c’è scam­po per la casa di riposo Mon­sign­or Gia­comel­li- Oasi (Opera assis­ten­za servizi inter­grati) di Pesina. Men­tre l’Istituto di assis­ten­za anziani Vil­la Spa­da vedrà aumentare i suoi posti let­to a 114 con­ven­zionati, l’Oasi trasferirà i suoi ospi­ti entro l’anno. È una delle deci­sioni prese in questi giorni dal­la Con­feren­za dei sin­daci dell’Ulss 22, pre­siedu­ta dal pri­mo cit­tadi­no di Peschiera , che ha approva­to all’unanimità il «Piano del­la non auto­suf­fi­cien­za – pro­gram­ma res­i­den­ziale 2007/2008/2009» per i tre distretti.Caprino fa parte del dis­tret­to 1 e Chin­car­i­ni spie­ga: «Vil­la Spa­da dispone in questo momen­to di 82 posti let­to con­ven­zionati, l’istituto Mon­sign­or Gia­comel­li di 25. Questi saran­no tut­ti trasfer­i­ti al Cen­tro san­i­tario polifun­zionale Campedel­li-Vil­la Spa­da che nel 2008 avrà 107 posti e nel 2009 ben 114, cioè aumenteranno».Nel piano si è par­la­to anche del Cen­tro san­i­tario polifun­zionale Campedel­li, dove restano gli attuali 17 posti del­la res­i­den­za san­i­taria assis­ti­ta (Rsa), 15 del­la Rsa psichi­atri­ca e i 10 dell’Ospedale di Comu­nità. Sarà la pres­i­den­za di Vil­la Spa­da a definire le modal­ità e le for­mule per lo sposta­men­to pre­vis­to quest’anno: «L’Ulss si limi­ta a deter­minare i numeri».Commenta il pres­i­dente di Vil­la Spa­da Rober­to Rodoz: «Sul prob­le­ma dell’Oasi di Pesina non pote­va­mo fare nul­la dato che tut­to era sta­to già tut­to deciso in passato».Continua: «Noi siamo però sod­dis­fat­ti da quan­to delib­er­a­to dal­la Con­feren­za dei sin­daci, dato che in sin­te­si i nos­tri posti aumen­tano. Inoltre», pre­cisa, «tra i 114 posti con­ven­zionati pre­visti per il 2009 ce ne sono sta­ti asseg­nati 16, di media inten­sità, di cui 14 antic­i­pati l’anno prossi­mo. Si trat­ta di un val­ore aggiun­to per­ché ci viene data la pos­si­bil­ità di seguire ospi­ti più bisog­nosi dal pun­to di vista sanitario».Una rac­col­ta di 139 firme ave­va ten­ta­to di fer­mare la chiusura dell’Oasi di Pesina, immo­bile di pro­pri­età del­la par­roc­chia dei San­tis­si­mi Apos­toli di Verona. Tale petizione, però, sec­on­do Rodoz, non avrebbe potu­to avere segui­to dato che lo «sposta­men­to dell’Oasi di Pesina alla sede cen­trale era implic­i­to nel momen­to in cui la Regione Vene­to diede il con­trib­u­to di 500mila euro per l’ampliamento del ter­zo piano di Vil­la Spada».Nella petizione, pro­mossa dall’ex sin­da­co Maria Tere­sa Girar­di, si invi­ta­vano anche i sin­daci del Bal­do-Gar­da a fare quadra­to per cer­care di man­tenere a Pesina la casa di riposo.«Ufficialmente nes­sun ammin­is­tra­tore ha fat­to richi­este», assi­cu­ra Chin­car­i­ni, «l’accordo si è pre­so con le deter­mi­nazioni che ho spie­ga­to e tut­ti i 37 sin­daci dell’Ulss 22 han­no approva­to all’unanimità» . Nell’Ulss 22 sono altre quat­tro le case di riposo: quel­la di San Pietro in Car­i­ano, quel­la di Sant’Anna d’Alfaedo, quel­la di Mara­no di Valpo­li­cel­la e quel­la di Negrar. «Inoltre», ricor­da Chin­car­i­ni, «entro il pri­mo luglio, sec­on­do le diret­tive del­la Regione, cam­biano anche le modal­ità del ricovero. Sarà l’anziano, con dirit­to ad asseg­no famil­iare, a decidere dove spendere la pro­pria quo­ta, cioè in quale casa di riposo andare ad abitare». E aggiunge: «L’obiettivo, almeno teori­co e che richiederà del tem­po per essere rag­giun­to, è quel­lo di met­tere le strut­ture in con­cor­ren­za affinché pos­sano offrire un miglior servizio».

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