Nel tratto di strada interessato negli ultimi anni sono avvenuti oltre dieci incidenti, alcuni dei quali gravissimi. La prefettura ha espresso parere positivo, ora spetterà all’amministrazione comunale decidere se installarli

Sì agli autovelox fissi sulla Gardesana fino a Pai

12/07/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

La ques­tione era sta­ta por­ta­ta alla rib­al­ta nei mesi scor­si, quan­do il nos­tro gior­nale ave­va seg­nala­to un ritar­do sbalordi­ti­vo nel­la rispos­ta alle richi­este dei vig­ili di Tor­ri di pot­er posizionare postazioni fisse di autovelox tra il capolu­o­go e Pai. La pri­ma let­tera por­ta­va la data del 23 giug­no 2005 e la rispos­ta uffi­ciale, in munici­pio, era arriva­ta solo tre anni e mez­zo dopo. Però veni­va autor­iz­za­ta l’installazione di apparec­chi per il con­trol­lo elet­tron­i­co del­la veloc­ità solo nel­la parte a sud del capolu­o­go, non in quel­la a nord, appun­to tra Tor­ri e Pai. Quest’ultimo trat­to è sta­to teatro, negli ulti­mi anni, di oltre una deci­na di inci­den­ti, alcu­ni dei quali gravis­si­mi. L’ultimo, mor­tale, risale al set­tem­bre 2008: all’imbocco del cen­tro abi­ta­to del­la frazione a nord, un pen­sion­a­to romano era sta­to ucciso sul colpo da una moto­ci­clet­ta men­tre attra­ver­sa­va sulle strisce pedonali. A più riprese i cit­ta­di­ni e gli alber­ga­tori di Pai ave­vano scrit­to in munici­pio ma, dopo un sopral­lu­o­go del­la polizia stradale e una istrut­to­ria, era sta­ta nega­ta la pos­si­bil­ità di autor­iz­zare apparec­chia­ture di con­trol­lo in quel trat­to di stra­da. Ora però le cose potreb­bero cam­biare. Subito dopo il can can medi­ati­co soll­e­va­to dal nos­tro gior­nale, dal­la Prefet­tura di Verona era sta­to sug­ger­i­to al coman­do di polizia munic­i­pale di rin­no­vare la richi­es­ta per instal­lare gli autovelox nel trat­to a nord del capolu­o­go. Nel dicem­bre 2008, il coman­dante di Tor­ri ave­va chiesto un sup­ple­men­to di istruttoria.Dopo l’ultima ester­nazione pub­bli­ca dei giorni scor­si del­lo stes­so coman­dante, per il man­ca­to riscon­tro alla richi­es­ta di dicem­bre 2008, è giun­ta la sor­pre­sa. Da Verona, via fax, è arriva­ta l’autorizzazione con pro­to­col­lo numero 9557/09 che dec­re­ta di autor­iz­zare, «gli organi di polizia stradale pre­via infor­mazione agli auto­mo­bilisti ad uti­liz­zare o instal­lare dis­pos­i­tivi o mezzi tec­ni­ci di con­trol­lo del traf­fi­co, final­iz­za­ti al ril­e­va­men­to a dis­tan­za delle vio­lazioni alle norme di com­por­ta­men­to stradale». «Abbi­amo ter­mi­na­to le istrut­to­rie nec­es­sarie», ha con­fer­ma­to il prefet­to reggente, Elio Fail­laci, «e ora il comune di Tor­ri può instal­lare le apparec­chia­ture per il ril­e­va­men­to del­la veloc­ità per le quali ave­va fat­to richi­es­ta». Insom­ma: per la Prefet­tura di Verona sono venu­ti meno i motivi, ravvisati invece dal­la polizia stradale che ave­va dato parere neg­a­ti­vo, per negare l’autorizzazione agli autovelox. Res­ta da vedere se l’amministrazione, che si era det­ta disponi­bile a incre­mentare la sicurez­za e i con­trol­li su quel trat­to di stra­da se fos­sero arrivate le autor­iz­zazioni, pro­ced­erà con l’acquisto delle apparec­chia­ture e se, una vol­ta posizion­ate, il prob­le­ma potrà essere risolto. Nei mesi scor­si però era arriva­to dal­la Prefet­tura un anal­o­go con­sen­so a instal­lare gli autovelox fis­si a sud del comune, cioè tra local­ità Bran­col­i­no e il capolu­o­go, ma nul­la era poi sta­to fatto.

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