Mentre lo strumento passa in consiglio. «Ecco le nostre tutele». «L’incremento edilizio è sproporzionato»

Sì al Piano paesistico ma ambientalisti critici

Di Luca Delpozzo

Nell’ultimo con­siglio comu­nale di Padenghe, pre­siedu­to dal sin­da­co Gian­car­lo Alle­gri, è sta­to approva­to il piano pae­sis­ti­co comu­nale, un’approvazione arriva­ta sen­za il grup­po di mino­ran­za, che ha abban­do­na­to l’aula consigliare.Soddisfatta la mag­gio­ran­za per questo impor­tante risul­ta­to che — han­no spie­ga­to gli ammin­is­tra­tori di Padenghe — vuole sot­to­porre a tutela asso­lu­ta, quin­di con ined­i­fi­ca­bil­ità totale, più del 50% del ter­ri­to­rio, sal­va­guardan­do allo stes­so tem­po il set­tore agri­co­lo. «Con ques­ta tutela — sin­te­tiz­zano gli ammin­is­tra­tori — si è cre­a­ta una cin­tu­ra di verde che per­me­t­terà la sal­va­guardia dell’ambito nat­u­rale, la rima­nente parte del ter­ri­to­rio non sig­nifi­ca che siano a totale edi­fi­cazione, la parte già edi­fi­ca­ta è quel­la che ha la classe più bas­sa di tutela, le rima­nen­ti aree sono clas­sifi­cate come zona pae­sis­ti­ca­mente ril­e­van­ti». «Il piano pae­sis­ti­co approva­to con­tiene — ha sostenu­to Alle­gri — gli ind­i­rizzi di tutela del ter­ri­to­rio di Padenghe e sta­bilisce le con­dizioni per le trasfor­mazioni trasfor­mazioni, che devono avvenire, dove con­sen­ti­to, con il mas­si­mo rispetto».La tutela dell’ambiente a Padenghe, però, con­tin­ua a far dis­cutere e le val­u­tazioni sono critiche da parte di col­oro che si occu­pano del­la sal­va­guardia del territorio.«Uno spro­porzion­a­to incre­men­to edilizio a fronte di uno svilup­po demografi­co modesto. E’ questo che sta succe­den­do a Padenghe». Sono, infat­ti, le parole del Comi­ta­to Par­co delle , impeg­na­to da qualche mese insieme alle varie asso­ci­azioni dei sette Comu­ni del­la Valte­n­e­si nell’osservazione crit­i­ca e atten­ta di quel­lo che sta succe­den­do a liv­el­lo eco­logi­co e ambi­en­tale nel bas­so Garda.Dopo le denunce nei ter­ri­tori di Moni­ga e lun­go la stra­da che col­le­ga Desen­zano a Salò, ques­ta vol­ta la lente d’ingrandimento del Comi­ta­to si spos­ta a Padenghe e alle zone cir­costan­ti. «Che cosa stia succe­den­do a questo tran­quil­lo paese che apre da sud la por­ta del­la Valte­n­e­si è sot­to gli occhi di tut­ti — spie­ga il Comi­ta­to — le nuove strut­ture edilizie han­no mod­i­fi­ca­to la dol­cez­za di un pae­sag­gio uni­co. In ques­ta assur­da cemen­tifi­cazione il “cor­ri­doio eco­logi­co” che unisce la col­li­na di Lona­to a quel­la di Soiano è ormai rel­e­ga­to ad una fram­men­ta­ta striscia dove gli endemis­mi nat­u­rali han­no ben poca sper­an­za di soprav­vi­vere. Nes­sun com­men­to poi per le innu­merevoli costruzioni iniziate e mai completate».«Non dimen­tichi­amo la fas­cia a lago — pros­egue il Comi­ta­to — sui can­neti rimasti e ridot­ti a super­fi­ci trop­po pic­cole per­ché svol­gano quell’azione indis­pens­abile di biodegrada­tori si inter­se­cano trop­pi alag­gi cemen­tifi­cati e bina­ri ferrosi».Al prob­le­ma dei can­neti il Comi­ta­to dà una rispos­ta conc­re­ta: «Le buone azioni pre­an­nun­ci­ate in un incon­tro incon­tro pro­mosso dal Comune e Cra sono un’auspicabile inizia­ti­va alla quale dare­mo fia­to e volon­taria col­lab­o­razione. Nel frat­tem­po con­tin­u­ano però le espan­sioni cemen­tizie in riva al lago, dalle Cor­ti del lago alla ex Om pas­san­do per Vil­la Garu­ti, che andran­no ad occu­pare spazi vitali dequal­i­f­i­can­do ancor di più un ambito che era e deve essere risor­sa ambi­en­tale e turistica».